Caregiver Whisper 2

Mio padre Sebastiano è morto un anno fa per le conseguenze di un adenocarcinoma. Lucia, mia madre, da alcuni anni soffre invece del morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose elementari come vestirsi in modo corretto, lavarsi e mettere le cose in ordine. Io sono il suo caregiver. Come molti altri malati nelle sue condizioni, è spesso irascibile e aggressiva perché non ha più gli strumenti per decifrare cosa le succede intorno. In Caregiver Whisper racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili. Questa rubrica è dedicata ai miei genitori, alle persone che mi sono state accanto in questo percorso e a chi si trova, come me, a guardare in faccia la realtà, cercando di elaborare un lutto che lutto ancora non è.

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19.01.2016

Ogni tanto, dai ricordi dei miei genitori, salta fuori una storia di paese, come quella di quei due che, parecchi anni fa, sotto alla strada che porta al cimitero, in aperta campagna, andavano a fare l’amore. Ma siccome chiunque passasse di lì poteva vederli (come in effetti capitò), iniziarono a incontrarsi nel bagno del cimitero, pensando di essere al sicuro. Solo che un giorno, per farla breve, un contadino che aveva “urgenza”, trovando quel bagno chiuso, andò a protestare negli uffici del Comune, poco distante. Il vigile allora, munito di passe-partout, andò al cimitero e, una volta aperta la porta del bagno, sorprese i due amanti svestiti e in atteggiamenti del tutto inequivocabili.
Lucia: «Sai, a me è spiaciuto tanto per Carmelina, la mamma di quel ragazzo. Ricordi? Andavamo insieme all’asilo.»
Mio padre annuisce e, con la scusa di raccontare a me, ricorda a mia madre che quel ragazzo aveva lasciato la moglie perché l’aveva trovata a letto con un altro uomo.
Io: «Mi sembra di sentire una trama di Beautiful con sessant’anni di anticipo…»
Sebastiano: «E non sai quante ce ne sono di storie, altro che Beautiful!»
L: «A me però dispiace.»
S: «Che cosa?»
L: «Ma dico io, se vuoi tenerti l’amante sappila tenere, non fatevi vedere da tutti. Poi si è scelta pure una che non sapeva né leggere né scrivere; contento lui.»
S: «Ma poi, piuttosto che andare al cimitero poteva portarla in altri posti. Che ne so, tipo vicino alla torre o per la discesa, là abbasc.»
L: «Hai capito a tuo padre? Conosceva tutti i nascondigli.»
S: «Li provavo per capire dove poterti portare.»
L: «E hai fatto l’aspettata.»
Ridiamo. Intanto mio padre, come in tutti i pasti, passa il frutto che ha sbucciato a mia madre. Lei, infatti, se lui non le passa della frutta sbucciata, non ne mangia. Oggi (anche) questo compito è passato a me.
S: «Pensa che tua madre prima del matrimonio non voleva darmi nemmeno il bacio.»
M: «Ma dai!»
L: «Sì, ma poi mi sono pentita: lo dovevo fare. Così scoprivo subito che baciandoti restavi rospo e non ti sposavo più.»

© Marco Annicchiarico

 

Ordine cronologico:
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14 agosto 2017
11 dicembre 2017

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