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  • Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina Villa

    C’è molto spesso nei romanzi che cercano davvero un centro, un luogo che non coincide con uno spazio ma con una funzione: quella di trattenere, di raccogliere, di fare da cerniera tra ciò che si dice e ciò che resta inespresso. In Misurare il vuoto (Lindau), l’esordio di Caterina Villa, questo luogo prende la forma… Read more

  • Il confine tra scomparire e restare – Francesca Matteoni e Silvia Atzori

    Una rubrica a cura di Annachiara Atzei   “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce… Read more

  • Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano A

    Di Serena Votano   Nel film La mattina scrivo di Valérie Donzelli ci sono tre dialoghi che mi sono rimasti addosso. Il primo: Ho abbandonato la mia carriera di fotografo per diventare scrittore. Restare scrittore è stata tutta un’altra storia. È la premessa del film, premiato per la sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia… Read more

  • Il confine tra scomparire e restare – Alessandra Corbetta e Giovanna Cristina Vivinetto

    Una rubrica a cura di Annachiara Atzei     “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si… Read more

  • Il confine tra scomparire e restare

    Una rubrica a cura di Annachiara Atzei   Inauguriamo oggi una nuova rubrica, che sancisce il ritorno della poesia inedita su Poetarum Silva. Abbiamo coinvolto poeti e poetesse di diverse generazioni e sensibilità e abbiamo chiesto loro di rispondere a una domanda che ci sembra fondamentale: “Qual è il confine tra scomparire e restare?”. Lo… Read more

  • Resti in negativo – L’opera postuma di Ivano Ferrari

    Di Giammarco di Biase     Una volta dissi a mia zia, indaffarata ma curiosa nel suo monolocale, che non ero interessato agli altri poeti. Che mi interessava soltanto di Ivano Ferrari. Era, a quel tempo, una certa lobotomia. Leggevo molto e, nello stesso periodo, molti poeti diversi. Poi, un chiarore, una luce né positiva… Read more