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È finita la Pace – Vittorio Giacopini e la guerra di tutti contro tutti
Di Omar Suboh «Le cose tornano, le cose si ripetono? Ma non diciamo sciocchezze, stracciamo questo velo d’apparenze, andiamo al punto. Niente si ripete: tutto è sempre qui e tutto sempre è e nulla scompare, e ogni cosa è compresenza, tutto è eterno. Intendeva i meccanismi della Storia, la Politica, la vita in comune… Read more
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Siro e il silenzio alla fine del mondo
Di Giuseppe Fiore Siro si muove in un mondo distrutto, in mezzo a gente distrutta, che fuma tek, si deruba a vicenda, cerca ogni modo possibile di sopravvivere, in una totale assenza di leggi, di morale. Chi è Siro? Non lo sappiamo. Siro ha combattuto una guerra, una guerra distruttiva. Sapevano, prima di iniziarla,… Read more
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Il confine tra scomparire e restare – Riccardo Frolloni e Matteo Tasca
Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e… Read more
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Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminile
Di Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo… Read more
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Musica e cosmologia – Appunti su Marius Schneider
Di Emanuele Macrì Il mondo è anzitutto un fenomeno acustico. Ciò che chiamiamo universo, la sua origine, la sua essenza, il suo sviluppo: ogni cosa è, prima di tutto, suono, ritmo, vibrazione. Intorno a quest’immagine musicale del mondo ruota il pensiero di Marius Schneider, musicologo tedesco formatosi tra Strasburgo, Parigi e Berlino. Prima il… Read more
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Quando Philip Roth incontrò il suo doppio
Di Mauro Massari Case basse, famiglie serrate come denti, la lingua che passa dallo yiddish all’inglese senza troppi complimenti. In mezzo, un ragazzo che osserva tutto con un’attenzione maniacale, quasi offensiva. Siamo a Newark, fine anni Quaranta. Philip Roth cresce lì, dentro una comunità che gli offre identità e allo stesso tempo lo soffoca.… Read more
