I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”

villa_insolubili

tra la veglia del mondo
e il sonno della luna
pulsa un arto staccato
un polso di natura sconosciuta

è alta l’urna notturna
è strappata l’atavica livrea
del buio che ci serviva è sepolta
viva la dubbia fedeltà dell’ombra

l’occhio che qui covava un sogno basso
di mondo è schiuso adesso a un’altra sete
sugge lacrime agli incubi
beve spilli puntati nella rètina

sputa l’estraneità delle pupille
incuba sogni d’uova
e concubine i cubi che scovava
non consentono nuove costruzioni

la notte mura visioni e cubicoli
favolosi cavilli
stroncati in boccio simboli abortiti
in grembo al limbo embrioni d’alcova

Dario Vlla, Abili insolubili, Marsilio 1995
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