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Anti-archeologia di una scomparsa – Su Quello che non si può dire di Dorothee Elmiger
Continua a leggere: Anti-archeologia di una scomparsa – Su Quello che non si può dire di Dorothee ElmigerDi Giammarco di Biase È difficile trovare due canadesi in una foresta tra Panama e Colombia. Ancora più difficile è trasudarle, trovarle nel “contesto”. Pretendere la giusta distanza, come accennerebbe un film di Mimmo Calopresti. Quasi impossibile è trovare un altro capolavoro, un libro forse nato leggendone un altro: La conquista dell’inutile di Werner…
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I Giorni Futuri di Dal Lago (che hanno sempre un passato)
Continua a leggere: I Giorni Futuri di Dal Lago (che hanno sempre un passato)Di Serena Votano Quando da adolescente immaginavo i trent’anni, li vedevo come una specie di traguardo – nonostante non fosse un periodo di tempo così lontano –, pensavo che avrei avuto le idee più chiare. Un lavoro, una casa, una relazione, una direzione precisa. Insomma, una vita finalmente compiuta. Adesso che mi ritrovo in…
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Il western mistico di Niccolò Ammaniti
Continua a leggere: Il western mistico di Niccolò AmmanitiDi Giammarco di Biase Leggo Ammaniti come sempre, prima di leggerlo. Mi viene spontaneo, quindi, non credere a nulla di quello che si dice su Il custode. Così fu per il suo precedente (ambizioso e, per questo, come tutte le cose ambiziose, fastidioso, perché ambizioso significa ancora poco adulto poco, maturo, poco misurato). Dagli…
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Se tutto il grande cinema è cinema d’amore – Nolan, i Mondiali e il vuoto
Continua a leggere: Se tutto il grande cinema è cinema d’amore – Nolan, i Mondiali e il vuotoDi Gabriele Doria Ogni volta unica, la fine (del mondo). Ogni volta unico, l’amore (per il cinema). O anche: interrogarsi – durante il film – su quanto tutto ciò che (mi) distrae dalla visione – impegni presi, non mantenuti, mancanze, assenze, ritorni, il conto alla fine, della fine – attraversi ciò che sto guardando.…
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La campagna dopo l’idillio – Edera e altre vergogne
Continua a leggere: La campagna dopo l’idillio – Edera e altre vergogneEdera e altre vergogne, la raccolta con cui Leonardo Fortino esordisce per Interlinea, si presenta fin dal titolo come un libro costruito sulla frizione fra un elemento vegetale che avvolge e soffoca insieme, e una condizione di esposizione, quasi di nudità forzata, che percorre l’intero percorso in versi senza mai risolversi in una sintesi pacificata.…
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Cosa (e chi) leggere in ferie: piccola biblioteca provvisoria
Continua a leggere: Cosa (e chi) leggere in ferie: piccola biblioteca provvisoriaCome ogni estate, ci siamo chiesti quali siano davvero le storie che vale la pena portarsi in vacanza (o riscoprire sul divano di casa). E quindi, ecco i consigli della redazione Poetarum: come sempre, non si tratta dei “libri dell’estate”, né di una classifica dei migliori, ma di letture capaci di lasciare una traccia, di…
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L’arte del racconto – La pasta asciutta
Continua a leggere: L’arte del racconto – La pasta asciuttaSe i ricordi hanno fame, vanno alimentati. E per noi, questo significa raccontarli. I frammenti di ciò che siamo stati si nascondono nei profumi di una cucina, nella stoffa lisa di un cappello, nella voce di chi ci ha amato. Restano lì, immobili, mentre tutto il resto cambia forma, finché qualcuno non pronuncia finalmente un…
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«Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea Deiana
Continua a leggere: «Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea DeianaA cura di Annachiara Atzei “Ritorno al centro e per farlo asciugare più in fretta soffio sull’ultimo pensiero incollato UNA SOLA È LA LINGUA dice” Andrea Deiana, Strappami alla notte In equilibrio tra il dire e il non-detto si muove la prosa di Andrea Deiana, che in Strappami alla notte, appena uscito per l’editore…
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La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinema
Continua a leggere: La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinemaDi Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…
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L’arte del racconto – Anima
Continua a leggere: L’arte del racconto – AnimaAvremmo potuto riportare qui, riga dopo riga, le precise motivazioni che hanno condotto la giuria del Premio Radici Urbane Festival II edizione alla selezione di Anima per la sezione L’arte del racconto. La verità è che questa è una storia che ha bisogno – per esistere e poter essere narrata – di arrivare all‘essenza delle…