-

Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminile
Continua a leggere: Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminileDi Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…
-

Quando Philip Roth incontrò il suo doppio
Continua a leggere: Quando Philip Roth incontrò il suo doppioDi Mauro Massari Case basse, famiglie serrate come denti, la lingua che passa dallo yiddish all’inglese senza troppi complimenti. In mezzo, un ragazzo che osserva tutto con un’attenzione maniacale, quasi offensiva. Siamo a Newark, fine anni Quaranta. Philip Roth cresce lì, dentro una comunità che gli offre identità e allo stesso tempo lo soffoca.…
-

Tutto è dire una parola – Roberto Masi tra Ágota Kristóf e il dolore della fine
Continua a leggere: Tutto è dire una parola – Roberto Masi tra Ágota Kristóf e il dolore della fineDi Giammarco di Biase C’è del silenzio nella nuova opera di Roberto Masi. Il titolo lo rimanda, Tutto è dire una parola (Marco Saya Edizioni). Quasi una sfida tra uomo e donna, vissuti insieme per anni a chi rimonta per primo la sua rabbia, il suo dissenso. Il silenzio nei testi di Masi c’è sempre…
-

La musica dei passi: Tichico, Cochiti e l’oblio
Continua a leggere: La musica dei passi: Tichico, Cochiti e l’oblioDi Omar Suboh «Pensi al tuo nome, Cochiti, tuo padre ti chiamava Cochiti non Tichico, Cochiti che non è la stessa cosa di Tichico, il senso il suono cambia, come il tuo viaggio per esempio, oggi che è il ventinove aprile, oggi che parti per lasciare questa città gremita questa città ordinata segnata dai…
-

Con Olga Tokarczuk, niente si ricompone
Continua a leggere: Con Olga Tokarczuk, niente si ricomponeDi Elena Cirioni C’è una parola che descrive con insistenza il tempo che stiamo attraversando: crisi. Crisi climatica, politica, sociale. È una parola talmente usata da aver perso il suo peso originario, fino a diventare uno sfondo emotivo. Eppure, crisi non significa collasso, deriva dal greco krínein: separare, distinguere, decidere. Per i greci, in medicina,…
-

La poesia provvisoria di Vito M. Bonito
Continua a leggere: La poesia provvisoria di Vito M. BonitoDi Giammarco di Biase Bonito fa poesia in maniera del tutto provvisoria. Mi spiego meglio, prima che qualcuno possa fraintendermi. Ci sono poeti che sono chiamati dalla poesia in più modi. Nessun vero poeta, premettiamolo qui, sta come individuo a chiamare la poesia per comporre i propri versi. Partendo da questa base, ogni penna viene…
-

Canto e capitale in Hannah Sullivan
Continua a leggere: Canto e capitale in Hannah SullivanDi Giammarco di Biase Immagino che per parlare di Hannah Sullivan e del suo Tre poesie (Crocetti 2026, traduzione di Riccardo Frolloni e Carmen Gallo) ci sia prima bisogno di cantarla. Mi spiego bene, scrivere qualcosa sulla sua poesia significa prima leggerla e rileggerla varie volte e molto spesso, ma soprattutto invocarla agli altri.…
-

Il confine tra scomparire e restare – Francesco Ottonello e Roberto Cescon
Continua a leggere: Il confine tra scomparire e restare – Francesco Ottonello e Roberto CesconRubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…
-

Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina Villa
Continua a leggere: Il vuoto ci misura – L’esordio di Caterina VillaC’è molto spesso nei romanzi che cercano davvero un centro, un luogo che non coincide con uno spazio ma con una funzione: quella di trattenere, di raccogliere, di fare da cerniera tra ciò che si dice e ciò che resta inespresso. In Misurare il vuoto (Lindau), l’esordio di Caterina Villa, questo luogo prende la forma…
-

Si possono dire parole sotto lo zero?
Continua a leggere: Si possono dire parole sotto lo zero?Di Giammarco di Biase Si possono dire parole sotto lo zero? Quando l’acqua è pronta ad irrigidirsi? La comunicazione immagino si compia nei gesti, importanti per tracciare una strada, per dare delle direttive. Elena Mearini con Sottozero (Marco Saya Edizioni) trova la sua temperatura, tra le braccia assiderate della sua opera più matura. Ho letto…