Categoria: novecento

Lenin, l’uomo, secondo Maksim Gor’kij (di Giulia Bocchio)

Lenin, l’uomo, secondo Maksim Gor’kijA cura di Giulia Bocchio Lenin, personalità nota a tutti, Lenin nei libri di storia, Lenin il mitizzato, il vituperato. Lenin il politico, Lenin lo studioso. Lenin e il proletariato. Lenin e le controversie successive.Di questo imponente personaggio storico, che… Continue Reading “Lenin, l’uomo, secondo Maksim Gor’kij (di Giulia Bocchio)”

La morte a Palermo (di Paola Deplano)

Eccolo, Don Fabrizio. Incede con olimpica calma nel suo palazzo, tra fughe di porte. Alto, a suo modo bello. Fulvo come una belva, e ugualmente regale. La madre, tedesca, ha risvegliato nei suoi lineamenti chissà quale antico e sopito sangue normanno. Don Fabrizio, da… Continue Reading “La morte a Palermo (di Paola Deplano)”

Giulia Bocchio, Il Maestro Elio Lentini: Picasso, la scultura e un certo Antonio Aniante

Provate a immaginare questa scena: siamo a Vallauris, è pieno giorno, fa molto caldo ma non è il caldo il problema, il problema è che spesso non si sa chi diventare e allora servono dei maestri – non gli Antichi Maestri delle pagine di… Continue Reading “Giulia Bocchio, Il Maestro Elio Lentini: Picasso, la scultura e un certo Antonio Aniante”

Niccolò Amelii, La parola che non tace. Omaggio a Paul Celan

La parola che non tace.Omaggio a Paul Celan a cinquant’anni dalla morte di Niccolò Amelii La poesia di Paul Celan, sebbene votata a una viscerale quanto oracolare figuralità metaforica e connotativa, conserva e custodisce entro le trame del proprio tessuto lirico, e non potrebbe… Continue Reading “Niccolò Amelii, La parola che non tace. Omaggio a Paul Celan”

Il sabato tedesco #12: Georg Maurer, Mattino lieto

Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Georg Maurer (Reghin, 11 marzo 1907 – Potsdam, 4 agosto… Continue Reading “Il sabato tedesco #12: Georg Maurer, Mattino lieto”

«And love finds a voice of some sort». Omosessualità e (auto)censura nella letteratura inglese e francese (1870-1930)

«And love finds a voice of some sort». Omosessualità e (auto)censura nella letteratura inglese e francese (1870-1930)Carocci editore, 2020 Nota di Paola Deplano L’amore che non osa dire il suo nome, il peccato muto, il vizio innominabile dei Greci: tutti modi di dire non… Continue Reading “«And love finds a voice of some sort». Omosessualità e (auto)censura nella letteratura inglese e francese (1870-1930)”

Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorca (a c. di G. Bocchio)

Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorcaa cura di Giulia Bocchio Canta! Gemi! Canta!Basterebbe questo verso per riassumere l’intera produzione poetica di Federico García Lorca. Due voci verbali potenti, imperative, che ricordano il labile confine fra il dolore e il gaudio.La poesia… Continue Reading “Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorca (a c. di G. Bocchio)”

“Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato

Giorgio De Maria, Le venti giornate di Torino Un inquietante romanzo dimenticato a cura di Giulia Bocchio Si può affermare senza troppi preamboli, ma non senza qualche dovuto sospiro, che Le venti giornate di Torino, il romanzo chiave di Giorgio De Maria, abbiano fatto la… Continue Reading ““Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato”

Majakovskij, morte di un immortale

Serena Vitale, Il defunto odiava i pettegolezziMajakovskij, morte di un immortale a cura di Giulia Bocchio Se muore un poeta, un vero Poeta, muore comunque qualcuno di immortale. Il guaio è che, questo, è un fatto che possono constatare solo i posteri, solo coloro… Continue Reading “Majakovskij, morte di un immortale”

Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]

Ritratto d’un amicodi Natalia Ginzburg La città che era cara al nostro amico è sempre la stessa: c’è qualche cambiamento, ma cose da poco: hanno messo dei filobus, hanno fatto qualche sottopassaggio. Non ci sono cinematografi nuovi. Quelli antichi ci sono sempre, coi nomi… Continue Reading “Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]”

Cesare Pavese: la devozione al mito e alla morte (di Sara Vergari)

Cesare Pavese: la devozione al mito e alla mortePer i settant’anni dalla sua scomparsa Con il 2020 ricorrono i settant’anni dalla morte di Cesare Pavese, uno dei pilastri del canone italiano novecentesco. L’ecletticità di questo autore, che si è speso dalla prosa alla poesia,… Continue Reading “Cesare Pavese: la devozione al mito e alla morte (di Sara Vergari)”

Cesare Pavese, Insonnia

Cesare Pavese, Insonnia Quando rientravo avanti l’alba sull’aia (rincasavo da feste, da discorsi, da avventure) sapevo che mio padre era là, sotto la macchia nera del noce, e stava immobile, da chi sa quanto tempo, guardando in mezzo agli alberi, dardeggiando gli occhi, sempre… Continue Reading “Cesare Pavese, Insonnia”

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