Categoria: novecento

Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorca (a c. di G. Bocchio)

Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorcaa cura di Giulia Bocchio Canta! Gemi! Canta!Basterebbe questo verso per riassumere l’intera produzione poetica di Federico García Lorca. Due voci verbali potenti, imperative, che ricordano il labile confine fra il dolore e il gaudio.La poesia… Continue Reading “Purché sanguini: riflessioni sulla poesia di Federico García Lorca (a c. di G. Bocchio)”

“Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato

Giorgio De Maria, Le venti giornate di Torino Un inquietante romanzo dimenticato a cura di Giulia Bocchio Si può affermare senza troppi preamboli, ma non senza qualche dovuto sospiro, che Le venti giornate di Torino, il romanzo chiave di Giorgio De Maria, abbiano fatto la… Continue Reading ““Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato”

Majakovskij, morte di un immortale

Serena Vitale, Il defunto odiava i pettegolezziMajakovskij, morte di un immortale a cura di Giulia Bocchio Se muore un poeta, un vero Poeta, muore comunque qualcuno di immortale. Il guaio è che, questo, è un fatto che possono constatare solo i posteri, solo coloro… Continue Reading “Majakovskij, morte di un immortale”

Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]

Ritratto d’un amicodi Natalia Ginzburg La città che era cara al nostro amico è sempre la stessa: c’è qualche cambiamento, ma cose da poco: hanno messo dei filobus, hanno fatto qualche sottopassaggio. Non ci sono cinematografi nuovi. Quelli antichi ci sono sempre, coi nomi… Continue Reading “Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]”

Cesare Pavese: la devozione al mito e alla morte (di Sara Vergari)

Cesare Pavese: la devozione al mito e alla mortePer i settant’anni dalla sua scomparsa Con il 2020 ricorrono i settant’anni dalla morte di Cesare Pavese, uno dei pilastri del canone italiano novecentesco. L’ecletticità di questo autore, che si è speso dalla prosa alla poesia,… Continue Reading “Cesare Pavese: la devozione al mito e alla morte (di Sara Vergari)”

Cesare Pavese, Insonnia

Cesare Pavese, Insonnia Quando rientravo avanti l’alba sull’aia (rincasavo da feste, da discorsi, da avventure) sapevo che mio padre era là, sotto la macchia nera del noce, e stava immobile, da chi sa quanto tempo, guardando in mezzo agli alberi, dardeggiando gli occhi, sempre… Continue Reading “Cesare Pavese, Insonnia”

Lorenzo Pompeo, Arte e poesia a L’Avana

Arte e poesia a L’Avana. José Lezama Lima e il gruppo di «Orígenes» (1944-1952) di Lorenzo Pompeo   Con lo scoppio della Guerra civile in Spagna, nel 1936, giunse a Cuba Juan Ramon Jimenez. Nota Vargas Llosa a proposito di quell’incontro seminale: «L’arrivo di… Continue Reading “Lorenzo Pompeo, Arte e poesia a L’Avana”

Niccolò Amelii, La poetica di Josif Brodskij

Permanere nella fugacitàLa poetica di Josif Brodskij di Niccolò Amelii   Quando nel 1972 Josif Brodskij raggiunge gli Stati Uniti, all’età di trentadue anni, l’eco della sua triste e dolorosa vicenda biografica – il processo per “parassitismo sociale”, vagabondaggio e corruzione della gioventù, i periodi… Continue Reading “Niccolò Amelii, La poetica di Josif Brodskij”

proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Argo il cieco”

proSabato: Gesualdo Bufalino, da Argo il cieco Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone… Continue Reading “proSabato: Gesualdo Bufalino, da “Argo il cieco””

I poeti della domenica #472: Amelia Rosselli, “Moristi anche tu…”

  Moristi anche tu; o volesti morire, ione seppi notizia prima di morirne, semmaifosti tu a darmela. Ho la noia per traguardo, e la colpaper retroguardia. Tangente diviso, sono grottesca staserae gli orologi con i loro molti oggettinon si stancano di guardare…   da Documento,… Continue Reading “I poeti della domenica #472: Amelia Rosselli, “Moristi anche tu…””

I poeti della domenica #471: Amelia Rosselli, “Mio angelo, io non seppi mai quale angelo…”

  Mio angelo, io non seppi mai quale angelofosti, o per quali vie storte ti amaio venerai, tu che scendendo ogni gradinosembravi salirli, frustarmi, mostrarmiuna vita tutta perduta alla ragione, quandofacesti al caso quel che esso riprometteva,cioè mi lasciasti. Non seppi nemmeno perché tra… Continue Reading “I poeti della domenica #471: Amelia Rosselli, “Mio angelo, io non seppi mai quale angelo…””

proSabato: Vittorio Sereni, Carolus

Carolus Carolus ti guarda maiestatico come il suo nome. Giudica in silenzio le banalità degli astanti, ma la fonte del suo giudizio è certo altrove, molto lontano, a monte. Rimasti soli al tavolo del bar, che già c’era ombra sulle Case Rotte, dico: «Tutto… Continue Reading “proSabato: Vittorio Sereni, Carolus”

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