I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”

villa_insolubili

o ci eravamo forse
conosciuti sull’istmo, sulla
lingua terrestre che parla
e pronuncia due mari: zone
di tutti i giorni, costola
di significati sassosi, passaggio
frustato dalle correnti:
ma certo in mare aperto
tutto sarebbe parso più sicuro,
meno complesso, ma intricato e oscuro:
qui però mi sentivi inammissibile,
risfolgoravo a tratti nelle tenebre,
ero il vecchio lampione che delucida
sintassi impenetrabili, ombrosissime,
di viali e deviazioni, vuoti e incroci
improvvisi: e che io ti cercassi
non era cosa che si concernesse
più del sale bruciante nell’aria
marina popolata di carcasse
non impreviste ma significative

Dario Villa, Abiti insolubili, Marsilio 1995
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