I poeti della domenica #300: Adele Faccio, da Energeide

da Energeide

……………………………………..1.

Dal Pianeta è scattato un nuovo spazio
lungo le traiettorie iperuranie
– piccolo ambito resta la Terra
il sistema solare
è una scodella –
…………………….Partiamo verso nuove dimensioni
…………………….dove tutto è più vasto ed incolmato
…………………….Forse non torneremo… e arriveremo…
…………………….dove nessuno ci attende. Il vuoto
…………………….non è da capogiro, ma di casa,
la nostra casa nuova che ci attende,
come attese emigranti in tempi antichi
terra nuova d’America e Oceania.
Vanno per gli spazi iperuranii
che non sappiamo ancora
e pure amiamo
come si ama speranza di vita futura
per figli ancor non nati
ma di cui già si sogna il nome e il viso.
…………………….Un nome, uno qualunque,
…………………….antico o nuovo –
…………………….Amazonia, dicemmo, od Oceania,
…………………….quando rappresentavano l’ignoto.

……………………………………2.

Oggi parliamo di parsec e di ioni
di spirali galattiche e di nèbule
antimateria, buchi neri, quasar,
isole nane perdute nello spazio,
supernovae, esplosioni e vie galattiche
da nubi a globi per fecondazione
– vivai stellari, nati freddi e caldi,
lentissimi millenni o sprazzi di luce –
stelle giganti, stelle nane e fredde,
stelle bianche e rosse oppure brune
stelle che pulsano e stelle che esplodono
stelle che stan nel travaglio del parto
stelle che spasimano nell’agonia
stelle della sequenza principale
splendono sempre – per tutta la vita –

……………………………………….3.

Mille miliardi di stelle da studiare
da conoscere e amare
mille miliardi
…………………….gocce di pioggia cosmica
…………………….gli ammassi globulari
…………………….di splendore galattico − e nubi cosmiche –
la nana terminale dell’Orsa Minore
è rarefatta per disgregazione mareale
…………………….e nel connubio cosmico incredibile
…………………….aumenta il peso del gruppo locale
…………………….di fuori-campo galattico
mulini a vento in cielo
e luminarie di nebulose dense
deformi e lacere…………………….oppure fusiformi
caldissime irraggiano nell’infrarosso
dense simmetriche…………………– come disegnate –

.

In © AA. VV. contrAppunti perVersi, a cura di Beppe Costa, Roma, Pellicanolibri, 1991.

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