Inediti di Alessandra Conte

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Testi da Sghemba/Partiture. Tre tarantelle+1

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non compare, non compare quella
la parola inutile la minestra nel piatto
tutto naso sotto agli occhi, tonda per specchiarsi
come le candide culatte gialle, luna doppia in simmetria
«scappa, scappa!» via, gambe levate testa sul collo
lo zampino della gatta portachiavi «al largo!»
ce lo lascio io, lì, il senno, che poi non serve

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non correggo, non correggo tutto quello che so a memoria
sfogo l’ego mundi di parole opere omissioni, cit.
vedi cit.
segui il nastro, «CHI TI PARLA È DIO»; «io mio!» e parlo da sola
sul fiato sull’eco nera impressa in bianco – saltimbanco
di un dottore mi leggi dentro mentre io mi parlo –
«grandissimo, grandissimo curatore nell’arte di impostura»

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se Picasso se Picasso non poteva esser più che un picasso
e solo guerniche pittare, allora c’è una città galleggiante
sulle acque del lago, e Alice: una galleria di freaks,
la regina del palazzo sott’acqua «NON VERBIS SED REBUS»
è quel che pensa «si soccombe per opporsi, piccola mosca».
«quando ero tanto felice, non avevo niente
da dire» dice – la barca sul naviglio

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«sia dato, sempre lo sia dato, l’esempio di un animale che scappa, nel caso, da un predatore.
qual è quel qualcosa che sta succedendo?» sia dato lo specchio dei tempi, sempre lo sia dato
ed il censore non mugugni perché scritto due volte, tediato per dei testi poco seri
all’apparenza ma davvero stupidi in realtà, dove il mito si rompe
e la favola irrompe di campi di grano come lentigginosa ragazzina
e i suoi amici, iron man e un altro. questo testo è per te,
ed è un testo vuoto che ti rispecchi pieno zeppo
di facezie e senza fondo, nero e
sempre vuoto, continuamente
riempito da corpi
gli organelli
del ritmo
di parole

(una direzione)

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Testi da Appunti per una partitura

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arousal _ _ ingredienti per
tutte le teorie………………[si parla di eventi-stimolo
è qualcosa che succede, come James che incontra l’orso
e il cane che vede il gatto]
violazione_ _ danno | non solo eventi
sono antecedenti | ma valutazioni
non evento fisico
cosa sentivate quando eravate|
……………………………………..|tanto contenti
(=ridevi da sola?)
uno dice «gridare» uno diceva «ballare»
ma la rabbia [rage] non era | lo stesso che
gridare e poi _ _

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(appunti)

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no way to get a seat è mondo che pieno
di guerre
¦ cenni da the big one ¦ e tu e tu
…………………………..non sei il re dei giudei
«sei quello che non
…………………………distingue il suono doppio
della viola» tu non sei il re «sei quello inabile
alla leva» e ancora ¦
«è così che tra i recinti plumbei vagava
il tuo respiro ai testi, il corpo a corpo
……………………………..con il mantice» | perché
l’_ _ _ perché | la _ _ assolvono nelle dipendenze i militi
fleeing the fighting to move to no fire zones

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[delle parole]

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la breccia della lettura sulle dita….. (l’oscena amenità)
………………………………………………«quell’unico
messaggio depositato» pensava ……uno, | at the edge  | e un altro
si inseguiva nel chiarore pensando
«o chiarità, voce! voce!»
per sentirsi e un terzo…………………..dall’esterno incomodo
«non
………..tagliare, non tagliare!» ……………..e c’erano tutti
tutti: l’imbronciato il tenace e gli altri

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manovre accorte per spogliarsi ……….in un treno piccolo disperare
……………………………………………………………………….con costanza
dove il movimento è ascensionale verso
il cielo di verde in cui inchiostri del tu ……………………….generico
………………………………………………………….confondono le sagome
sulla linea del tempo con la foggia.. ficcata in un corpo in avanti.
nel buio uno diventa un
……………………………………….alcune volte esce fuori dalla bocca
che ruota l’anima viscera rivoltata
……………………………………………………rivoltando mucosa in pelle

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«cinquanta di questi giorni» suonò l’augurio.

[e il figlio vede ¦ l’agnolo che mangia¦ la mela
rossa contro la testiera del letto, e le sue guance
sono rosse, e bianche, come quel morso]

si distinse da sé, nell’abbraccio tenuto del tenor,
sulle vette delle voci – in fusione
«e se non potrò aiutarti, ti consolerò»

[la sacrità dello spazio gli echi
degli echi insediatisi dentro il recinto]

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«è il dilazionarsi della materia
che fa regola certa»………. ….[tracce di scrittura
sulla pelle tesa
……………………………………..sono stesa
al filo per seccare da fuori
dalle minime parti in espansione
epidermica
…………….[in una lenta apoptosi
e poi l’anima nella fibra bloccata
al movimento, e l’anima poi dei nervi
e dentro all’anima fino,
fino all’anima ………….dell’anima perché
sono pellame al vento e il pesce
a seccare, il mrindangam, solo, in fieri

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Testi da Marionette

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piccola piccola bambola
che ne sai di non capirne
«ah, che liscio il guscio d’uovo»
tutto il mio mio folle amore
lo sbuffan le nuvolette
affrante affrante in cielo
piccola piccola bambola
tra tutte le marionette
tu tu bella più di tutte

la più gazza tra le putte
tu ne sai di cabalette
piccola piccola bambola
ruba tutto e soffia un gelo
«e quelle che sono, quelle?»
tutto il mio mio folle amore
tu t’imbarbi lo stilnovo
che ne sai di non capirne
piccola piccola bambola

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(bamboletta)

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Alessandra Conte ha pubblicato la silloge Polittico nell’antologia Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nordest (Fara Editore, 2008) e Breviario di novembre (Raffaelli Editore, 2009). Suoi testi sono stati selezionati e pubblicati nel Registro di poesia N#2 curato da Gabriele Frasca per le Edizioni d’if. Ha pubblicato in riviste online e cartacee (Pagine, Atelier, El Ghibli, Lo Specchio de La Stampa, Set), in antologie (per Lietocolle, Poesia Festival) e blog letterari.
Si interessa dell’interazione nello spazio tra suono-parola-movimento, e a tale scopo nel 2004 ha ideato MusicAffabula, contenitore di progetti dedicati anche all’infanzia. Collabora con il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Vicenza, diretto da Lorenzo Pagliei (Ircam di Parigi), con progetti di scrittura scenica (tra cui Flumen. La dea infangata, 2011). Breviario di novembre è stato tradotto in un cofanetto di 40 “carte sante” dall’artista Lia Malfermoni, con la quale ha strutturato la recente lettura Contro il demone della fantasticheria. Percorsi di scrittura poetica dei mondi alieni.

I testi tratti da Appunti per una partitura appartengono al corpus di materiali per lo spettacolo Schegge, scritto in collaborazione con il Dipartimento di Musica Elettronica, e che andrà in scena il prossimo 11 settembre presso il chiostro del Conservatorio di Vicenza.

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