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Something about “Give me danger”
Continua a leggere: Something about “Give me danger”Di Giulia Bocchio Chi scrive vive in modo diverso da chi non scrive, ma muore come chiunque altro Non capirò mai che fine fa davvero il tempo che quotidianamente baratto in nome dello scrolling infinito. Cosa mi dà in cambio, cosa mi sottrae un esercizio d’assuefazione passiva che non mi porta davvero…
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«Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea Deiana
Continua a leggere: «Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea DeianaA cura di Annachiara Atzei “Ritorno al centro e per farlo asciugare più in fretta soffio sull’ultimo pensiero incollato UNA SOLA È LA LINGUA dice” Andrea Deiana, Strappami alla notte In equilibrio tra il dire e il non-detto si muove la prosa di Andrea Deiana, che in Strappami alla notte, appena uscito per l’editore…
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La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinema
Continua a leggere: La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinemaDi Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…
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Joyce ed Eliot – Un dialogo nell’età del caos
Continua a leggere: Joyce ed Eliot – Un dialogo nell’età del caosDi Andrea Carloni I. Ulysses e The Waste Land Il 1922 fu l’annus mirabilis che vide la pubblicazione di Ulysses di James Joyce e The Waste Land di T.S. Eliot, autentici spartiacque che legarono indissolubilmente il nome dei due autori alla trasformazione, rispettivamente, della prosa e della poesia contemporanea. In questo scenario, fu centrale…
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Una realtà piena di porte e finestre – Un’intervista a Carola Susani
Continua a leggere: Una realtà piena di porte e finestre – Un’intervista a Carola Susani«Raccontare un paese lo si può fare solo nel tempo, nel suo cambiamento», dice Carola Susani a un certo punto di questa conversazione. Forse è la frase che meglio illumina l’intera trilogia di Italo Orlando, giunta a compimento con Il dio delle genti (minimum fax). Nei libri di Susani la realtà non è mai una…
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Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminile
Continua a leggere: Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminileDi Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…
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Con Olga Tokarczuk, niente si ricompone
Continua a leggere: Con Olga Tokarczuk, niente si ricomponeDi Elena Cirioni C’è una parola che descrive con insistenza il tempo che stiamo attraversando: crisi. Crisi climatica, politica, sociale. È una parola talmente usata da aver perso il suo peso originario, fino a diventare uno sfondo emotivo. Eppure, crisi non significa collasso, deriva dal greco krínein: separare, distinguere, decidere. Per i greci, in medicina,…
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Canto e capitale in Hannah Sullivan
Continua a leggere: Canto e capitale in Hannah SullivanDi Giammarco di Biase Immagino che per parlare di Hannah Sullivan e del suo Tre poesie (Crocetti 2026, traduzione di Riccardo Frolloni e Carmen Gallo) ci sia prima bisogno di cantarla. Mi spiego bene, scrivere qualcosa sulla sua poesia significa prima leggerla e rileggerla varie volte e molto spesso, ma soprattutto invocarla agli altri.…
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La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William Sloane
Continua a leggere: La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William SloaneDi Gabriele Doria – Ci avete detto così tanto sulla struttura dell’organismo umano… ma neanche una parola sull’anima. – Quella non l’ho trovata… e dove mai si potrebbe cercare l’anima? Vertiginosamente, dopo avere planato su un cielo di cartapesta (digitale), iniziava così il Faust (2011) di Sokurov; col primo piano del pene di un…
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La solitudine è per me energia
Continua a leggere: La solitudine è per me energiaDi Serena Votano Perché ogni tanto dimentico che la mia solitudine non è solo mia? La nostra solitudine non è solo nostra. Essere consapevoli dei meccanismi che governano il mondo e la sua storia, rifiutarne ingiustizie e oppressioni e organizzarsi per combatterle, obbliga a molti compromessi e a qualche speranza, quel sentimento tenero e…