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Serve l’horror per raccontare il nostro tempo: l’esempio di Spazio Negativo
Continua a leggere: Serve l’horror per raccontare il nostro tempo: l’esempio di Spazio NegativoDi Antonio Potenza “All of the best parts make you sorry All of the worst parts make you strong And Satan is waving Satan is waving with Halloween candy” Satan, Andy Shauf Quando mi mancavano poco meno di trenta pagine alla fine del libro era ancora agosto e la luce era tremenda e…
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Anne Carson e la poetica del restare
Continua a leggere: Anne Carson e la poetica del restareDi Simone Vero Sono giorni di limbo. La notizia della vittoria del Premio Nobel per la Letteratura da parte di Anne Carson mi prende alla sprovvista, rivelando una mia insufficienza. Mi rendo conto di non avere in casa neanche un suo testo e di averne letti pochissimi, solo di traverso, solo di passaggio. Mi…
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Falsi amici contiene più informazioni di quelle che dà in superficie
Continua a leggere: Falsi amici contiene più informazioni di quelle che dà in superficieDi Serena Votano Da bambina mi sono obbligata a percepire il rosa come il colore del patriarcato. Non me lo raccontavo in questi termini, allora, ma oggi mi rendo conto di aver associato quel colore a una forma di assoggettamento dell’io a un ruolo imposto dalla società. Cresciuta con il mito delle Mean Girls con…
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I Giorni Futuri di Dal Lago (che hanno sempre un passato)
Continua a leggere: I Giorni Futuri di Dal Lago (che hanno sempre un passato)Di Serena Votano Quando da adolescente immaginavo i trent’anni, li vedevo come una specie di traguardo – nonostante non fosse un periodo di tempo così lontano –, pensavo che avrei avuto le idee più chiare. Un lavoro, una casa, una relazione, una direzione precisa. Insomma, una vita finalmente compiuta. Adesso che mi ritrovo in…
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The art of blooming poison – Dialogo con Egon Key
Continua a leggere: The art of blooming poison – Dialogo con Egon KeyA cura di Cristina Eléni Kontoglou La mia casa d’infanzia è circondata da un giardino sul mare abitato da animali, alberi di Giuda, ciliegi e nespole, ma specialmente da oleandri bianchi e rosa. Quando tira il vento, il loro odore di miele e frutta lasciata troppo a lungo sul tavolo infesta le camere, come…
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Something about “Give me danger”
Continua a leggere: Something about “Give me danger”Di Giulia Bocchio Chi scrive vive in modo diverso da chi non scrive, ma muore come chiunque altro Non capirò mai che fine fa davvero il tempo che quotidianamente baratto in nome dello scrolling infinito. Cosa mi dà in cambio, cosa mi sottrae un esercizio d’assuefazione passiva che non mi porta davvero…
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«Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea Deiana
Continua a leggere: «Scrivere è imparare a lasciare spazio al lettore» – Intervista ad Andrea DeianaA cura di Annachiara Atzei “Ritorno al centro e per farlo asciugare più in fretta soffio sull’ultimo pensiero incollato UNA SOLA È LA LINGUA dice” Andrea Deiana, Strappami alla notte In equilibrio tra il dire e il non-detto si muove la prosa di Andrea Deiana, che in Strappami alla notte, appena uscito per l’editore…
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La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinema
Continua a leggere: La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinemaDi Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…
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Joyce ed Eliot – Un dialogo nell’età del caos
Continua a leggere: Joyce ed Eliot – Un dialogo nell’età del caosDi Andrea Carloni I. Ulysses e The Waste Land Il 1922 fu l’annus mirabilis che vide la pubblicazione di Ulysses di James Joyce e The Waste Land di T.S. Eliot, autentici spartiacque che legarono indissolubilmente il nome dei due autori alla trasformazione, rispettivamente, della prosa e della poesia contemporanea. In questo scenario, fu centrale…
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Una realtà piena di porte e finestre – Un’intervista a Carola Susani
Continua a leggere: Una realtà piena di porte e finestre – Un’intervista a Carola Susani«Raccontare un paese lo si può fare solo nel tempo, nel suo cambiamento», dice Carola Susani a un certo punto di questa conversazione. Forse è la frase che meglio illumina l’intera trilogia di Italo Orlando, giunta a compimento con Il dio delle genti (minimum fax). Nei libri di Susani la realtà non è mai una…