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Siro e il silenzio alla fine del mondo
Continua a leggere: Siro e il silenzio alla fine del mondoDi Giuseppe Fiore Siro si muove in un mondo distrutto, in mezzo a gente distrutta, che fuma tek, si deruba a vicenda, cerca ogni modo possibile di sopravvivere, in una totale assenza di leggi, di morale. Chi è Siro? Non lo sappiamo. Siro ha combattuto una guerra, una guerra distruttiva. Sapevano, prima di iniziarla,…
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Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminile
Continua a leggere: Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminileDi Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…
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Risignificare il dolore fa comunque piangere
Continua a leggere: Risignificare il dolore fa comunque piangereDi Giulia Bocchio Arrivo con i miei tempi in questo spogliato giardino dei fiori infelici, il romanzo di Nicola Lucchi vincitore del premio nazionale di narrativa Neo Edizioni – Anno uno, consapevole di calpestare non tanto un giardino quanto una strada lastricata di resti, quelli che i vecchi, nel paese in cui sono cresciuta,…
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Yasmina Reza, esercizi di sparizione
Continua a leggere: Yasmina Reza, esercizi di sparizioneDi Annachiara Mezzanini Ma uno scrittore scrive mai senza avere in mente un lettore? Scrive Reza nella premessa al suo ultimo romanzo. E un lettore legge mai senza avere idea di chi sia lo scrittore? Aggiungo io, leggendolo. Da nessuna parte non è soltanto un titolo. Da nessuna parte è un luogo preciso dai…
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La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William Sloane
Continua a leggere: La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William SloaneDi Gabriele Doria – Ci avete detto così tanto sulla struttura dell’organismo umano… ma neanche una parola sull’anima. – Quella non l’ho trovata… e dove mai si potrebbe cercare l’anima? Vertiginosamente, dopo avere planato su un cielo di cartapesta (digitale), iniziava così il Faust (2011) di Sokurov; col primo piano del pene di un…
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Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano A
Continua a leggere: Il motivo per cui scrivere non potrà mai essere il mio Piano ADi Serena Votano Nel film La mattina scrivo di Valérie Donzelli ci sono tre dialoghi che mi sono rimasti addosso. Il primo: Ho abbandonato la mia carriera di fotografo per diventare scrittore. Restare scrittore è stata tutta un’altra storia. È la premessa del film, premiato per la sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia…
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Dove comincia il nostro patire – L’Epopea di Gilgameš
Continua a leggere: Dove comincia il nostro patire – L’Epopea di GilgamešDi Emanuele Macrì Quando si riflette sulle origini della letteratura, o su alcuni elementi di fondo di quella dimensione prettamente umana che è l’artificio del racconto, della narrazione, non è possibile trascurare quella che ad oggi è forse l’opera più antica giunta fino a noi, l’Epopea di Gilgameš. Si tratta di un testo filologicamente…
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Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di Ohle
Continua a leggere: Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di OhleDi Leonardo Di Giorgio Per introdurre il protagonista del suo romanzo d’esordio Motorman (Cantoni Editore), David Ohle, scrittore statunitense nato nel 1941, affida l’ingresso in scena al corpo: «All’epoca il petto di Moldenke conteneva due polmoni e un unico cuore. Aveva avuto un’infanzia abbreviata, una quantità di gioventù e spensieratezza modesta»1 . Una sorta di…
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Just dropped in – Intervista ad Andrea Crisanti de Ascentiis x Ago Edizioni
Continua a leggere: Just dropped in – Intervista ad Andrea Crisanti de Ascentiis x Ago EdizioniA cura di Serena Votano In un panorama editoriale già saturo di pubblicazioni, segnato dalla crisi, dall’omologazione e dalla diffusione dell’uso dell’intelligenza artificiale – anche nella pratica di scrittura – scegliere di riportare a nuova vita storie del passato sorprende e incoraggia la nascita di realtà indipendenti e coraggiose, capaci di andare in controtendenza seguendo…
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Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupido
Continua a leggere: Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupidoDi Gabriele Doria Anche se sei tu a guidarmi / questa terra mi è ignota / è il diavolo probabilmente a guidarci / che gira e gira in cerchio Puskin 1 Béla Tarr usava dire che il cinema è una forma d’arte molto stupida. Nel realizzare un film, aggiungeva, bisogna mettere da parte qualsiasi…