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Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia Buonomo
Continua a leggere: Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia BuonomoAprile 1935, ricordando Marina…se ti scrivo è perché non ti vedo da annie stasera, dal mio esilio,una violinista mi ha ricordato il tuo volto. Qui a Voronež, i giorni sono follie anch’iocredevo da una finestra spartana un anno fadi fare il saltoma mi sbagliavo. Se leggerai questa, ricordache il fiume è la migliore somiglianzadi…
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Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)
Continua a leggere: Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)Lorenzo Fava, Lei siete voiLieto Colle 2019 Quello di Lorenzo Fava è un libro potente e pienamente centrato sul “dire”: non lascia scampo già a partire dall’esergo («Dimentica la domanda, fai del tuo presente/ la sola partenza, non sia solo apparenza/ lo stato d’equilibrio che s’apre sulle cose»). Né vanto, né colpa… Solo la premura…
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Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)
Continua a leggere: Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)Philip Morre: istantanea di Callimaco a Venezia di Giuseppe Ferrara Iniziamo subito col dire che la poesia di Philip Morre (eteronimo poetico del traduttore inglese John Francis Phillimore) è una poesia felice perché se ne avverte la varietà, l’ironia, la generosità, la ricchezza di sentimento. Non sempre la poesia riesce a trasferire tutto questo: la…
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Il demone dell’analogia #15: Contrasto
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #15: Contrasto«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Una domenica inedita #9: Marta Genduso, Due poesie
Continua a leggere: Una domenica inedita #9: Marta Genduso, Due poesieNon ho Non ho,sono una feritada guarire.Un taglioin via di rimarginazione di lembi dischiusi,di tentativo di aperturadi strappo, di slancio, di scarto. Non ho,sono una ferita chein alcuni giorni puoi dimenticare,non sentise la mano resta immobilecol palmo verso l’altoverso l’altro. Improvviso, dimentico e afferrooppurequalcosa mi toccae ricordo allora pungentedelle ditail punto, esattocon bruciore di…
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Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)Vito Teti e la nostalgia come utopia concreta «L’unica cosa che non puoi fare», ricorda Vito Teti in Nostalgia (Marietti, 2020), «è mentire a te stesso». L’antropologo del Senso dei luoghi nell’ultimo libro licenziato ammette di avere sempre nutrito questo sentimento magmatico e informe, e però non si arrende a una declinazione unidimensionale, ma parte…
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Stefania Onidi, Archivio del bianco (rec. di Carlo Tosetti)
Continua a leggere: Stefania Onidi, Archivio del bianco (rec. di Carlo Tosetti)Stefania Onidi, Archivio del biancoTerra d’ulivi, 2020 Recensione di Carlo Tosetti Nel leggere la raccolta di Stefania Onidi, Archivio del bianco (Terra d’ulivi edizioni 2020), si avverte che la scrittura dell’autrice è una faccia della medaglia: l’altra è occupata dalla pittura. A una lettura superficiale, questo collegamento è acceso sia dalla presenza di termini tecnici (per…
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Marilia Mazzeo, Alla scoperta di Pier Maria Pasinetti
Continua a leggere: Marilia Mazzeo, Alla scoperta di Pier Maria PasinettiGià anni prima di stabilirmi a Venezia, da adolescente, rimasi folgorata dal romanzo di Pier Maria Pasinetti Rosso veneziano, che trovai nella libreria di casa: il suo esordio e il suo più grande successo. Ambientato nel 1938, il romanzo presenta un gruppo di famiglie dell’alta borghesia veneziana, unite da una complessa rete di amicizie, parentele,…
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L’ultimo racconto, di Giorgio Pozzessere
Continua a leggere: L’ultimo racconto, di Giorgio Pozzesserea Marco Era un vecchio scrittore ed erano trentatré mesi che si metteva davanti alla pagina bianca e non scriveva nulla. Tutto il paese credeva ormai che avesse perso il suo tocco e che avesse una forma di sfortuna simile a quella che avevano i protagonisti delle sue storie o che fosse la decisione del…