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proSabato: Libero de Libero, da ‘Amore e morte’
Continua a leggere: proSabato: Libero de Libero, da ‘Amore e morte’proSabato: Libero de Libero, da Amore e morte Ecco il giovedì, un’altra giornata di fiera. Il sole, riprendendo a bruciare, illanguidiva la gente e sollecitava le linfe a scorrere con più impeto lungo il fusto, i rami, le foglie d’ogni pianta che si esprimeva più rigogliosa dalla pianura. Anche la natura ha i suoi sentimenti…
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#PoEstateSilva #38: Sacha Piersanti, da Pagine in corpo
Continua a leggere: #PoEstateSilva #38: Sacha Piersanti, da Pagine in corpoEpiplèttein L’odore del mirto difficilmente si dimentica, se pietrificato nel cuore che credevo da Medusa colpito. Il vento cementificato nella spiaggia del possesso – il tuo, il vostro: ché mio è il tempo di dirti vuoto e Vita darti – ulula e impreca. Conto le pietre sulla schiena verso me schierata senz’armi e senza…
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#PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre ineditiL’onestà dei sassi voglio nei miei occhi. Nessun abisso è così vero come vicino a chi lo ha vissuto oltre la buccia del senso sino ai semi del pianto. L’onestà dei sassi voglio nei miei occhi per vedere vivo ciò che è duro dando al dolore il mio primo bacio. Chi bacia il dolore…
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#PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, West
Continua a leggere: #PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, WestWEST Taccuino di viaggio Yellowstone . È paura? . . . . . . . Il bosco s’è mutato . in allarmata radura Caproni, Il franco cacciatore Intorno al lago la foresta è bruciata, restano i tronchi senza rami come lance,…
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#PoEstateSilva #35: Franco “Bifo” Berardi, Massimiliano Geraci, da Morte ai vecchi
Continua a leggere: #PoEstateSilva #35: Franco “Bifo” Berardi, Massimiliano Geraci, da Morte ai vecchi“Vecchio isterico”, pensò Luca Ferenczi montando sul suo bolide. “Chi si crede di essere questo stronzo? E che mi importa di lui in fondo? Troverò un altro modo per risolvere questo problema.” Doveva concentrarsi su quell’urgenza maledetta, sull’imprevista piega che aveva preso il suo lavoro, la sua creazione, la sua impresa. Avrebbe voluto creare un…
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#PoEstateSilva #34: Katia Olivieri, poesie da Piove col sole
Continua a leggere: #PoEstateSilva #34: Katia Olivieri, poesie da Piove col soleQuestione di tempo Non dire mai a nessuno quanto tu ti senta sola e vecchia. Né quanto tu sia stata coraggiosa, giovane e bella. Non ti daranno un giorno in più per ringiovanire né un giorno in meno per ricordare. Puoi dirlo ai pochi che non hanno tempo da sputare. Ma non ai tanti che…
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#PoEstateSilva #33: Pietro dell’Acqua, Aria fritta
Continua a leggere: #PoEstateSilva #33: Pietro dell’Acqua, Aria frittaSi sta a pelar patate, in silenzio. Apre la bocca e le dà fiato: «Pensa te cosa diranno di noi, noi che ci affidiamo ai nostri mugugni, al linguaggio per intenderci, ci affidiamo alle rime e alle assonanze come se nella lingua fosse indicata, tramite queste, la via da percorrere verso l’autenticità, che parola abusata…
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#PoEstateSilva #32: Emilio Pagano, Inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #32: Emilio Pagano, IneditiOUTIS Ceduto per sempre hai le certezze all’ombra. All’umbratile attrazione per una morte oltre Ade. L’accarezzi come fosse parte – timida – di una perdita più grande. Errante, di braccia intatte inconsunte delle cautele di padre. Dei cupi dubbi pubescenti altri, che non fossero propri, per arsura. Per strategia d’anonimato. Allora, ti basti la vasca!…
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#PoEstateSilva #29: Paolo Napol, È pronto. Inedito
Continua a leggere: #PoEstateSilva #29: Paolo Napol, È pronto. IneditoBanco del pane, alle sette di un mercoledì sera qualsiasi. Davanti a me un signore e una signora che la generalità delle persone definirebbe “distinti” per età e atteggiamento. Lui si aggira attorno ai settant’anni, portati molto bene se non fosse per quel pancione da tenore che gli complica e rallenta i movimenti. Pochissime rughe,…
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I poeti della domenica #189: Hermann Hesse, Fuga di giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #189: Hermann Hesse, Fuga di giovinezzaFuga di giovinezza La stanca estate china il capo, specchia nell’acqua il biondo volto. Io vado stanco e impolverato nel viale d’ombra folto. Soffia tra i pioppi una leggera brezza. Ho alle spalle il cielo rosso, di fronte l’ansia della sera – e il tramonto – e la morte. E vado stanco e impolverato e…