I poeti della domenica #189: Hermann Hesse, Fuga di giovinezza

Giaime Pintor, Nota alla sua traduzione delle poesie di H. Hesse

Fuga di giovinezza

La stanca estate china il capo,
specchia nell’acqua il biondo volto.
Io vado stanco e impolverato
nel viale d’ombra folto.

Soffia tra i pioppi una leggera
brezza. Ho alle spalle il cielo rosso,
di fronte l’ansia della sera
– e il tramonto – e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuol più seguirmi avanti.

(traduzione di Giaime Pintor)

Jugendflucht

Der müde Sommer senkt das Haupt
und schaut sein falbes Bild im See.
Ich wandle müde und bestaubt
im Schatten der Allee.

Durch Pappeln geht ein zager Wind,
Der Himmel hinter mir ist rot,
und vor mir Abendängste sind
– und Dämmerung – und Tod.

Ich wandle müde und bestaubt,
und hinter mir bleibt zögernd stehn
die Jugend, zeigt das schöne Haupt
und will nicht fürder mit mir gehn.

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