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Andrea Breda Minello, Rune. Inediti
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, Rune. IneditiRUNE LAGUZ ᛚ Cosa ne sanno i vicini del tuo canto Estivo che sovrasta quello sgraziato Delle rane che non si arrendono a Perpetuare lo strazio del male Cosa ne sanno i vicini degli abusi che Hai subito da bambino, cosa ne sanno Dell’emarginazione, del rifiuto di un Corpo che non hai mai sentito reale.…
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Caregiver Whisper 88
Continua a leggere: Caregiver Whisper 88Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Francesco De Napoli, Ventilabro – Scotellariana (rec. di Tommaso Di Brango)
Continua a leggere: Francesco De Napoli, Ventilabro – Scotellariana (rec. di Tommaso Di Brango)Francesco De Napoli, Ventilabro – Scotellariana. Prefazione di Emerico Giachery, Roma, Edizioni Graphisoft, 2019 Al termine di Ventilabro – Scotellariana (Roma, Edizioni Graphisoft, 2019) si legge: «Cervaro, 2012-2019». Si tratta di un’annotazione paratestuale molto interessante: con essa, infatti, Francesco De Napoli mostra che questo pur agile poemetto lo ha impegnato per un lungo periodo…
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Concordanze e approssimazioni di Francesca Marica. Nota di lettura
Continua a leggere: Concordanze e approssimazioni di Francesca Marica. Nota di letturaFrancesca Marica, Concordanze e approssimazioni, Chioggia, Il leggio, 2019, € 15,00 Fare poesia nel significato di edificare verbalmente sciogliendo le libertà − autoriali e scrittorie − dentro qualcosa di più alto, senza dimenticare un tratto tensivo che sia anche iconico: laddove l’immagine si staglia, allora, ritornare alla complessità della vita, della parola e dello sguardo…
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Bustine di zucchero #19: Natan Zach
Continua a leggere: Bustine di zucchero #19: Natan ZachIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)
Continua a leggere: I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno…
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I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)
Continua a leggere: I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)DOVE IO VEDO I Favore, aroma appena fiatato, estate che scuotesti dal seno aperto di settembre spighe ed erbe su tutta la terra ed eccitasti l’immaturo sole e il sudore benigno e il pigro verdeggiare d’uve tra argille e nubi, breve fervore in cui mi riconosco sopravvissuto, ovunque, ovunque l’occhio mio già lebbroso accendi?…
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proSabato: Cesare Zavattini, Verdi
Continua a leggere: proSabato: Cesare Zavattini, VerdiA Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * VERDI – 21 ottobre 1956 – Dentro la Villa di S. Agata dove Verdi ha lavorato trent’anni, il silenzio è rotto dai maligni geroglifici delle zanzare, due visitatori hanno infilato il cancelletto…
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Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)
Continua a leggere: Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)Amore inquieto di Nadia Tarantini Recensione di Floriana Coppola Romanzo dell’io, autofiction, flusso di coscienza, racconto della memoria del corpo, sperimentazione narrativa ma soprattutto esperienza esistenziale in prosa, con momenti di assoluta e profonda poeticità. Nadia Tarantini nel suo secondo romanzo affronta l’epica decostruzione e ricostruzione del sentimento che ci lega alla madre, tracciando la…
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Matteo Bianchi, Fortissimo (recensione di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: Matteo Bianchi, Fortissimo (recensione di Sandro Abruzzese)Fortissimo La differenza, quando passavo la sera con l’auto sul cavalcavia dietro casa, stava tra chi credeva che i lampioni fossero solo singoli lumi, alla stregua di soldati messi a forza in riga, piegati sotto il peso del loro cieco obbedire, e chi sceglieva di proseguire, invece, e li vedeva uniti senza i margini degli…