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Sonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de Angelis
Continua a leggere: Sonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de AngelisSonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de Angelis di Cinzia Thomareizis Il 31 agosto 1941 Marina Cvetaeva si impicca a Elabuga, piccola città tatara non lontana da Čistopol. Scrive il figlio Mur: «La causa del suicidio: una grave depressione nervosa, la situazione disperata – l’impossibilità di lavorare nel proprio campo; sopportava con…
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Luciano Nota, “Destinatario di assenze”. Lettura di Gino Rago
Continua a leggere: Luciano Nota, “Destinatario di assenze”. Lettura di Gino RagoLuciano Nota, Destinatario di assenze Arcipelago itaca 2020 Lettura di Gino Rago Tomas Tranströmer scrive: «[…] ogni immagine astratta del mondo è impossibile/ allo stesso modo dell’immagine di una tempesta», indicando nitidamente la facilità di dissolvenza di ogni immagine da cui parte la meditazione del poeta. Questa sorta di poetica fondata sul principio della…
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Sergio Sollima, “Menzogna e sortilegio”: le tenebre del cuore
Continua a leggere: Sergio Sollima, “Menzogna e sortilegio”: le tenebre del cuoreMenzogna e sortilegio: le tenebre del cuore Fulminante esordio di una poco più che trentenne Elsa Morante, Menzogna e sortilegio (1943-1948) è un romanzo sul cuore. Sulle tenebre del cuore. È un romanzo che a volte inquieta e affligge, perché costringe il lettore all’interno di una sorta di spazio claustrofobico dei sentimenti, inchiodandolo alla…
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A proposito di contagi, paura e parole (di Fabio Libasci)
Continua a leggere: A proposito di contagi, paura e parole (di Fabio Libasci)A proposito di contagi, paura e parole (su Nel contagio di Paolo Giordano, e altre considerazioni) di Fabio Libasci «Non ho paura di ammalarmi. Di cosa allora? Di tutto quello che può cambiare. Di scoprire che l’impalcatura della civiltà che conosco è un castello di carte». Così scrive Paolo Giordano in uno dei capitoli del suo…
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Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”
Continua a leggere: Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”Qui è il “vedere” ciò che compromette, ciò che rende il fruitore impigliato nella morsa della responsabilità dell’Altro. Nessuno può sfuggire al baratro che l’Altro ci pone sempre di fronte agli occhi, nel momento stesso in cui lo si vede, in cui lo si incontra, diventando quel “tu” che egli, da quel momento in…
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Bustine di zucchero #36: Nazim Hikmet
Continua a leggere: Bustine di zucchero #36: Nazim HikmetIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, Largo
Continua a leggere: I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, LargoLargo Si fa amore del Cristo e dei fiumi questo schifo degli uomini scorti a imbrattarsi la tana di sterco. Bianche allora danno ali ai miei morti a questo mio sangue che specchia l’orrore. Lo conducono in verdi radure dove scorre infinito il silenzio. Il silenzio temuto, che pure ha sapore di menta dopo…
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I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal treno
Continua a leggere: I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal trenoVidi dal treno Vidi dal treno un’alta casa nuova sola a specchiarsi coi pioppi nel fiume. Strazio mi prese d’esser adulta e desiderio m’avvolse: di amarene e di voci infantili a mazzolini nel canto del girotondo. Ancora vibra a quadretti sul fiume l’anima che lasciai alle finestre dell’alta casa ignota. A quelle sue finestre…