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Luca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudine
Continua a leggere: Luca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudineLuca Pizzolitto, Il tempo fertile della solitudine, Campanotto Editore 2018 Silenzio, spazio aperto, respiro. Dove? In quale tempo? E in vista di che cosa? Tre elementi in un enunciato e tre domande intendono introdurre alla raccolta Il tempo fertile della solitudine di Luca Pizzolitto. La solitudine è qui, in questo tempo. Che sia ricercata intenzionalmente…
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Bustine di zucchero #5: Yosa Buson
Continua a leggere: Bustine di zucchero #5: Yosa BusonIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moro
Continua a leggere: I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moroQuanto piú moro Quanto piú moro– presensa al mondo intermitentee luse che se spenze, de ponente –tanto piú de la vita m’inamoro. E del so rîe che fa fiurî l’avrile del miel che l’ha in boca,la prima neve che za fiocasia pur lenta e zentil. Melodioso l’anda per stràde l’anca mola nel menèoche ondesa comò…
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I poeti della domenica #375: Biagio Marin, Me t’amo morte vagabonda
Continua a leggere: I poeti della domenica #375: Biagio Marin, Me t’amo morte vagabondada El vento de l’eterno se fa teso [1973], ora in Poesie, a cura di Claudio Magris e Edda Serra, Garzanti, “i grandi libri”, 2017,
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Dona Amati, Haiku della buona terra
Continua a leggere: Dona Amati, Haiku della buona terraDona Amati, Haiku della buona terra. Con una lettera e otto opere di Maria Grazia Tata, Fusibilialibri 2019 Percorrere le pagine di un libro e soffermarsi, spesso, con incanto e ammirazione, su un passaggio, un verso, una soluzione che si rivela una porta di accesso a un gradino ulteriore di significato, tutto questo giunge come…
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Luca Buonaguidi, poesie da “Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone”
Continua a leggere: Luca Buonaguidi, poesie da “Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone”Cammino in strade a tre piani tra forme future nel ritmo muto di luci epilettiche, c’è una certa cura, un’idea nell’orgia metallica mi sento bene, mi sento male, non capisco cosa siano il bene e il male dentro la pancia del mostro morale e lucente. È tutto un guardare d’essere in essere boccheggiare in…
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Robert Adamson, Tre poesie nella traduzione di Angela D’Ambra
Continua a leggere: Robert Adamson, Tre poesie nella traduzione di Angela D’AmbraRobert Adamson, Three Poems Tre poesie nella traduzione di Angela D’Ambra da Mulberry Leaves [Foglie di gelso] Reaching Light Where was we left from? We say the journey’s up, but maybe memory sinks deeper. Our journey so far has been quiet, the only incident being that rock dislodged as he spun around on…
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Schiller, La passeggiata (trad. di Nino Muzzi)
Continua a leggere: Schiller, La passeggiata (trad. di Nino Muzzi)La passeggiata Ti saluto, monte dalla cima rosseggiante! Ti saluto, sole che amabile lo rischiari! Anche te saluto, animato campo, e voi, tigli fruscianti, e il coro gioioso, che si culla fra i vostri rami, e anche te, placido azzurro, che infinito ti effondi intorno all’oscura montagna, sul bosco verdeggiante, e intorno a me, che,…
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Bustine di zucchero #4: Raymond Carver
Continua a leggere: Bustine di zucchero #4: Raymond CarverIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #374: Vittorio Bodini, I pini della Salaria
Continua a leggere: I poeti della domenica #374: Vittorio Bodini, I pini della SalariaI pini della Salaria Attento. Ogni poesia potrebbe esser l’ultima. Le parole s’ammùtinano. Comincia un insolito modo con le cose di guardarsi d’intendersi scavalcando le parole in una vile dolcezza. Ahi, e avevo un cuore che voleva abbaiare tutte le notti alla luna e alle pietre. Sì, i cappellini d’edera dei lampioni notturni, le…