Luca Buonaguidi, poesie da “Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone”

 

Cammino in strade a tre piani
tra forme future nel ritmo
muto di luci epilettiche,
c’è una certa cura, un’idea
nell’orgia metallica
mi sento bene, mi sento male,
non capisco cosa siano
il bene e il male
dentro la pancia
del mostro morale e lucente.
È tutto un guardare d’essere
in essere boccheggiare
in un’armonia contrita e liscia,
tra pesci rossi che gonfiano
le branchie nei riflessi vitrei
dei bordi, il vuoto pneumatico
agita appena questo sogno
di luce artificiale.
Nuoto in questo acquario,
sono piccolo e lontano.

Roppongi, Tokyo

 

 

Il cartello invita
a sedere immobili
e in silenzio:
qui si insegna
la trascendenza
nell’immanenza
ma sono arrivato tardi
e il guardiano mi invita
a uscire dal tempio.

Per strada
il mondo è già scritto
e gioca a guardarmi fisso:
qualche luce,
serrande abbassate,
sembra una sera come altre
ma da qualche parte c’è
un niente che tutte le sere
appare e scompare.

Shimamoto, Tokyo

 

 

Un grande parcheggio
vuoto accanto alla strada
lungo il fiume Saigawa.
Uno scenario comune
che qui e ora rivela
un segno mai scorto prima.

Viaggiare da soli
insegna a stupirsi
della propria ombra.
Da soli il nostro compagno
di viaggio è il fantasma
che ci cammina accanto.

Saigawa-machi, Kanazawa

 

 

Il fiume Kyobashi scorre
mentre oggi è il mio turno
di sedere sul palchetto.

I superstiti raccontano
che vi furono solo
tre colori quel giorno.
“una Grande Luce
e poi il Buio.
Rosso, Nero, Marrone”

Oggi il fiume è blu
e l’erba è verde,
né rosso, né nero più.
Tutto è tornato al suo posto:
questa è l’acqua
e questa è la terra.

La Bomba
è nel museo, scolari
posano per le foto.

Il cielo sconosciuto
è fermo, distante appena
una scena nei libri di storia.
Già osserva la scena
dimentico, quasi
con gaiezza.

Genbaku Dome, Hiroshima

 

 

Il suono del vero,
nel fruscio di un gatto
furtivo di notte a Kyoto.
Bevo una birra in disparte.
Una geisha traslucida
sfuma nella strada elettrica.
Le faccio una foto.
Non vedo davvero.
Né comprendo.
E il gatto è scomparso,
resta il rumore del tempo.
Tutti dovremmo vivere
come i gatti, sornioni
sul ciglio dell’Altro.

Gion, Kyōto

 

Luca Buonaguidi, Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone, Postfazione di Patrick Colgan, Italic Pequod 2018

Di Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone di Luca Buonaguidi vanno sottolineate sia la cura progettuale nell’impianto, sia la forza espressiva dei testi. Questi sono concepiti come veri e propri “quadri”, nel duplice senso del termine: immagini e scene, simboli (dai luoghi visitati alla Weltanschauung evocata, nel segno dell’impermanenza) e storie, visioni e vicende. (Anna Maria Curci)

Luca Buonaguidi (Pistoia, 1987), psicologo e scrittore, ha una lunga frequentazione con l’Asia e l’Appennino tosco-emiliano. Lavora in una comunità terapeutica, conduce laboratori espressivi e studia l’Altro attraverso la musica, la letteratura e il viaggio. Ha scritto per varie riviste culturali; di punk italiano anni ‘80 in Franti – Perché era lì. Antistorie da una band non classificata (Nautilus Autoproduzioni, 2014); in poesia con I giorni del vino e delle rose (Fermenti, 2010), Ho parlato alle parole (2014, Oèdipus) e su varie antologie. È co-autore di progetti multimediali con fotografi e musicisti, agitatore culturale sulle montagne e nelle periferie. Uno studio sul niente. Viaggio in Giappone è il suo secondo viaggio geopoetico dopo INDIA – complice il silenzio (Italic Pequod, 2015).

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.