-
Luciano Nota, “Destinatario di assenze”. Lettura di Gino Rago
Continua a leggere: Luciano Nota, “Destinatario di assenze”. Lettura di Gino RagoLuciano Nota, Destinatario di assenze Arcipelago itaca 2020 Lettura di Gino Rago Tomas Tranströmer scrive: «[…] ogni immagine astratta del mondo è impossibile/ allo stesso modo dell’immagine di una tempesta», indicando nitidamente la facilità di dissolvenza di ogni immagine da cui parte la meditazione del poeta. Questa sorta di poetica fondata sul principio della…
-
Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”
Continua a leggere: Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”Qui è il “vedere” ciò che compromette, ciò che rende il fruitore impigliato nella morsa della responsabilità dell’Altro. Nessuno può sfuggire al baratro che l’Altro ci pone sempre di fronte agli occhi, nel momento stesso in cui lo si vede, in cui lo si incontra, diventando quel “tu” che egli, da quel momento in…
-
Bustine di zucchero #36: Nazim Hikmet
Continua a leggere: Bustine di zucchero #36: Nazim HikmetIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
-
I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, Largo
Continua a leggere: I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, LargoLargo Si fa amore del Cristo e dei fiumi questo schifo degli uomini scorti a imbrattarsi la tana di sterco. Bianche allora danno ali ai miei morti a questo mio sangue che specchia l’orrore. Lo conducono in verdi radure dove scorre infinito il silenzio. Il silenzio temuto, che pure ha sapore di menta dopo…
-
I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal treno
Continua a leggere: I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal trenoVidi dal treno Vidi dal treno un’alta casa nuova sola a specchiarsi coi pioppi nel fiume. Strazio mi prese d’esser adulta e desiderio m’avvolse: di amarene e di voci infantili a mazzolini nel canto del girotondo. Ancora vibra a quadretti sul fiume l’anima che lasciai alle finestre dell’alta casa ignota. A quelle sue finestre…
-
Poesie da “La vita della parola” di Bonifacio Vincenzi (Nota di lettura di F. Alaimo)
Continua a leggere: Poesie da “La vita della parola” di Bonifacio Vincenzi (Nota di lettura di F. Alaimo)L’inafferrabilità dell’esistente nella poesia di Bonifacio Vincenzi di Franca Alaimo La poesia di Bonifacio Vincenzi esprime la lacerazione di vivere in un mondo falso, limitante e limitato, simile al palcoscenico di un teatro che i più calcano senza la consapevolezza di fare parte di un insulso ingranaggio, vittime della «istigazione dei desideri» quale «efficace…
-
Roberto Lamantea, “Il bambino di seta”. Nota di lettura
Continua a leggere: Roberto Lamantea, “Il bambino di seta”. Nota di letturaRoberto Lamantea, Il bambino di seta Venezia-Mestre, Amos Edizioni, 2020 Nota di lettura di Alessandra Trevisan Il titolo nominale di questo nuovo libro di Roberto Lamantea edito da Amos Edizioni è un invito a farsi accompagnare in una storia gentile e, al contempo, violenta come lo è una realtà che estromette, allontana, si appanna. Monique…
-
Maria Benedetta Cerro, Da un verso / Per i versi di Carmine Brancaccio
Continua a leggere: Maria Benedetta Cerro, Da un verso / Per i versi di Carmine BrancaccioQUANDO EGLI RIPOSA L’ANGELO MUORE (da un verso / per i versi di Carmine Brancaccio) Alla corte di Ceriman giunse che era sera. Legò il destriero alla colonna delle anella poi venne al castello mascherata da poeta. . Cerco Ce – disse – c’è Ce? Dorme – fu…
-
Marzia Spinelli, Trincea di nuvole e d’ombre (rec. di Paolo Carlucci)
Continua a leggere: Marzia Spinelli, Trincea di nuvole e d’ombre (rec. di Paolo Carlucci)Marzia Spinelli, Trincea di nuvole e d’ombre Marco Saya Edizioni, Roma, 2019 Nota di Paolo Carlucci Ombra perenne mobile e ferma/ vagheggi anche tu longevità. Piovono/ scorie e meteore come stelle cadenti./ Tanto più simile, tanto più distante./ Sei solo mia./ Sagoma muta fedele sopravvivi/ alla trincea dell’io. Sin da questi primi versi…
-
Manolis Glezos nel ricordo di Helene Paraskeva
Continua a leggere: Manolis Glezos nel ricordo di Helene ParaskevaManolis Glezos(1922-2020) Avevo 10 anni quando mia madre mi raccontò di quel ragazzo che durante la guerra, nel 1941, si arrampicò sull’Acropoli, prese la bandiera del tiranno con la svastica, la gettò via e al posto suo innalzò la bandiera greca. Credetti a questo atto eroico, come credono i bambini. E la storia confermò.…