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Il sabato tedesco #17: Eva Strittmatter, Profitto e perdita
Continua a leggere: Il sabato tedesco #17: Eva Strittmatter, Profitto e perdita“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La sedicesima tappa invita alla lettura di Eva Strittmatter, morta a Berlino nel gennaio di dieci anni fa (precisamente il 3 gennaio 2011). Eva…
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Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)
Continua a leggere: Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)Il tempo e la poesia nella silloge Tra un niente e una menzogna di Nicola Romano di Franca Alaimo Una musica ininterrotta agglutina i versi di una poesia, che, pur rimanendo nella dimensione della quotidianità, apre tante vie di fuga da essa, a cominciare dalla qualità del lessico, in cui il lettore quasi inciampa mentre…
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Alessandro Brusa, “L’amore dei lupi”
Continua a leggere: Alessandro Brusa, “L’amore dei lupi”Alessandro Brusa osa ogni volta di più; sposta in avanti l’oltraggio, lo scandalo nei confronti della poesia comunemente intesa. L’amore esibito nel corpo e non solo nell’anima è amore naturale, perciò scandalosamente non conforme alla morale dominante. E il bello è che a Brusa non importa nemmeno che lo sia; ciò che gli importa –…
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Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)
Continua a leggere: Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)Refraction of Herbert’s Virtue/Rifrazione di Virtù di Herbert by Paul Breslin Traduzione di Angela D’Ambra Sweet day, so cool, so calm, so bright, He cannot taste it. Not as sugar is, but as the light can be, lingering late in the English spring rounding toward summer, bringing forth the rose to be mentioned later. Or he…
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Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo Selan
Continua a leggere: Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo SelanIl problema del come restituire «un ricordato o di raggiungerlo» accompagna ogni processo di scrittura, implicando un limite sostanziale che il soggetto, nel momento in cui osserva, sa invalicabile, e cioè conoscere le cose al di fuori dell’interpretazione che è loro conferita e farle esistere nell’atto della parola poetica stessa. Nove di Carlo Selan, plaquette…
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Il demone dell’analogia #16: Telemaco
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #16: Telemaco«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia Buonomo
Continua a leggere: Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia BuonomoAprile 1935, ricordando Marina…se ti scrivo è perché non ti vedo da annie stasera, dal mio esilio,una violinista mi ha ricordato il tuo volto. Qui a Voronež, i giorni sono follie anch’iocredevo da una finestra spartana un anno fadi fare il saltoma mi sbagliavo. Se leggerai questa, ricordache il fiume è la migliore somiglianzadi…
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Anteprima. Su “Diario amoroso senza date” di Antonio Nazzaro (di Paola Deplano)
Continua a leggere: Anteprima. Su “Diario amoroso senza date” di Antonio Nazzaro (di Paola Deplano)«Non si abita un Paese, si abita una lingua»(E. Cioran, Confessioni e anatemi) In Nazzaro albergano voci, tutte quelle che traduce con instancabile, generosa costanza, pubblicandole poi sulla sua pagina “Centro Cultural Tina Modotti”, dando loro nuova vita e nuova visibilità, quasi sempre senza che il poeta tradotto sappia che la sua creatura ha attraversato…
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Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)
Continua a leggere: Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)Lorenzo Fava, Lei siete voiLieto Colle 2019 Quello di Lorenzo Fava è un libro potente e pienamente centrato sul “dire”: non lascia scampo già a partire dall’esergo («Dimentica la domanda, fai del tuo presente/ la sola partenza, non sia solo apparenza/ lo stato d’equilibrio che s’apre sulle cose»). Né vanto, né colpa… Solo la premura…
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Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)
Continua a leggere: Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)Philip Morre: istantanea di Callimaco a Venezia di Giuseppe Ferrara Iniziamo subito col dire che la poesia di Philip Morre (eteronimo poetico del traduttore inglese John Francis Phillimore) è una poesia felice perché se ne avverte la varietà, l’ironia, la generosità, la ricchezza di sentimento. Non sempre la poesia riesce a trasferire tutto questo: la…