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Teresa Murgida, “Il filo quotidiano”. Nota di Vernalda Di Tanna
Continua a leggere: Teresa Murgida, “Il filo quotidiano”. Nota di Vernalda Di TannaMaria Teresa Murgida, Il filo quotidiano, Compact Edizioni 2019. Nota di Vernalda Di Tanna La silloge Il filo quotidiano (Compact Edizioni, 2019) segna l’esordio poetico della calabrese Maria Teresa Murgida, accolta nella collana “Metropoli in versi” e accompagnata dall’ottima prefazione di Michela Zanarella. La raccolta deve il suo titolo alla sezione finale, denominata Il filo quotidiano dei…
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I poeti della domenica #420: Álvaro Mutis, da “Quattro notturni dell’Escorial”
Continua a leggere: I poeti della domenica #420: Álvaro Mutis, da “Quattro notturni dell’Escorial”Da Quattro notturni dell’Escorial I Nella penombra di un perduto salone il mercurio offuscato di uno specchio conserva, irrecuperabili, gesti di moderata cortesia: dita che accarezzano con ansietà distratta i gioielli di un’impugnatura, un fazzoletto consegnato con febbrile simulazione, la mano che lo occulta con fervore incredulo, ombre che passano, scrivani, ambasciatori, uomini d’arme, donzelle…
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I poeti della domenica #419: Hans Magnus Enzensberger, da “La fine del titanic”
Continua a leggere: I poeti della domenica #419: Hans Magnus Enzensberger, da “La fine del titanic”Canto primo Qualcuno ascolta. Aspetta. Trattiene il fiato, proprio qui, accanto. E dice: quello lì che parla sono io. Mai più, dice, sarà tutto così quieto, così asciutto e caldo com’è. […] Nessuno bussa. Nessuno invoca. Tace la radio. O è già finito, mi dico, oppure non è ancora incominciato. Adesso, però! Ecco: Uno…
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proSabato: Milena Milani, Sigarette per il vecchio
Continua a leggere: proSabato: Milena Milani, Sigarette per il vecchioIl facchino gridò da lontano e il gondoliere incominciò a preparare la gondola. Pioveva leggermente, le gondole avevano l’attrezzatura da pioggia, le tende impermeabili, erano senza tappeti, con i cuscini voltati al di sotto. Il gondoliere sistemò rapidamente ogni cosa, mentre il facchino con le valigie si avvicinava. Con lui c’erano due stranieri, una donna…
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Gianluca Del Prete, Due inediti
Continua a leggere: Gianluca Del Prete, Due inediti1) I gabbiani mi aprono i polmoni dietro la curva è subito mare solo basse scogliere, poi la foce azzurra davanti a me che scorro, mentre il mezzogiorno riflette sulle pietre si spalanca la mia piccolezza diventa una vela all’orizzonte. 2) Stanotte alla stazione C’è il vuoto se faccio quattro passi ogni cosa mi…
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Antonio Tricomi, “poeta controvoglia”. Di Sandro Abruzzese
Continua a leggere: Antonio Tricomi, “poeta controvoglia”. Di Sandro AbruzzesePoeta controvoglia (Perché dire poeta a Antonio Tricomi) Nota di Sandro Abruzzese Sul numero 22 di «Ulisse», rivista appena pubblicata sul sito di Lietocolle, nella sezione le Letture, trova spazio il breve diario in versi di Antonio Tricomi. È il resoconto annuale di un insegnante precario, e di un autore che fin dai tempi de…
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I poeti della domenica #418: Paul Verlaine, La Buona Canzone XVI
Continua a leggere: I poeti della domenica #418: Paul Verlaine, La Buona Canzone XVILa Bonne Chanson XVI Le bruit des cabarets, la fange des trottoirs, Les platanes déchus s’effeuillant dans l’air noir, L’omnibus, ouragan de ferraille et de boues, Qui grince, mal assis entre ses quatre roues, Et roule ses yeux verts et rouges lentement, Les ouvriers allant au club, tout en fumant Leur brûle-gueule au nez des…
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I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, Desiderio
Continua a leggere: I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, DesiderioVoeu Ah! les oaristys! les premières maîtresses! L’or des cheveux, l’azur des yeux, la fleur des chairs, Et puis, parmi l’odeur des corps jeunes et chers, La spontanéité craintive des caresses! Sont-elles assez loin toutes ces allégresses Et toutes ces candeurs! Hélas! toutes devers Le printemps des regrets ont fui les noirs hivers De mes…
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proSabato: Ernest Hemingway, Gli uccisori
Continua a leggere: proSabato: Ernest Hemingway, Gli uccisoriLa porta della trattoria Enrico si aprì ed entrarono due uomini. Si sedettero al banco. «Cosa desiderate?» chiese George. «Non saprei» uno dei due disse. «Cosa vuoi da mangiare, Al?» «Per me è lo stesso» disse Al «non lo so proprio cos’è che voglio». Fuori stava facendosi buio. La luce di un lampione brillò attraverso…