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I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comune
Continua a leggere: I poeti della domenica #423: Carlo Betocchi, L’opera comuneL’OPERA COMUNE Per dedica all’amico poeta, critico, lettore Tra noi che vale, se ti mando in dono questi miei versi, o tu parli di me, che vale il ricordarci quanti sono i debiti che abbiamo l’un con l’altro, ogni dedica è scritta, e non ce n’è di migliori, né un lascito più scaltro di…
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proSabato: Lucetta Frisa-Marco Ercolani, Rita
Continua a leggere: proSabato: Lucetta Frisa-Marco Ercolani, RitaRita Rita Hayworth, Orson Welles A Peter Bogdanovich Pasadena, 5 giugno 1977 Caro Bogdanovich, lo scorso gennaio, mentre pensavo a una soluzione per Cuore di tenebra (non ho mai smesso di sognare di dirigerlo), sono passato per Pasadena. C’era un sole gelido e io ricordavo Il fiume di Renoir. Con quelle tinte dorate nella…
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Stella N’Djoku, Il tempo di una cometa (rec. di Sabatina Napolitano)
Continua a leggere: Stella N’Djoku, Il tempo di una cometa (rec. di Sabatina Napolitano)«Esistono suoni/ e nodi tra gole vento/ e montagne». Non credevo di trovarmi di fronte ad una voce così delicata. Ammetto di essere partita da un pregiudizio dato dal titolo della silloge, ma la potenza dei versi di Stella N’Djoku e l’intensità mi hanno fatto cambiare idea fin dalla prima poesia. Questo è un…
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Tommaso Di Brango, «Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi
Continua a leggere: Tommaso Di Brango, «Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi«Ridere della filosofia». Appunti sul rapporto Pascal-Leopardi Il mio ingegno non va sempre avanti, va anche indietro. Non diffido meno dei miei pensieri perché sono secondi o terzi invece che primi, o presenti invece che passati. Ci correggiamo spesso altrettanto scioccamente come correggiamo gli altri. (…) Il mio io di adesso e il mio io…
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Marco Bini, Sei poesie inedite
Continua a leggere: Marco Bini, Sei poesie inediteFormigine (a partire dalla foto di Luigi Ghirri) Non è il viottolo a perdercisi dentro, ma è la nebbia a stenderlo come stessero uscendo a chiamarci tra le colonne in mattone-memoria della terra, di un rosso che ha senso sempre e ho sempre amato. Il nome fa tanto geometria – penso a “qui si…
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I poeti della domenica #422: Enrico Testa, “Non possiamo ricominciare ancora…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #422: Enrico Testa, “Non possiamo ricominciare ancora…”«Non possiamo ricominciare ancora. Soltanto possiamo ancora finire». «Ma non abbiamo mai finito». «Oh sì, non crederlo. Abbiamo finito molte e molte volte. Non una volta sola. E ora possiamo finire di nuovo. E ancora e ancora. Senza un nuovo inizio» da Cairn, Einaudi 2018
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I poeti della domenica #421: Enrico Testa, Bilancio
Continua a leggere: I poeti della domenica #421: Enrico Testa, BilancioBilancio non è stato facile astenersi dalla sciapa misticanza del misticume, guadare lo stagno tiepido amato dai narcisi, non giocare al meccano rugginoso degli scombinacarte. Tenersi da parte. Anche a rischio di passar per fesso. Farsi mettere in minoranza, nell’assemblea degli io, anche da me stesso. da Cairn, Einaudi 2018
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proSabato: Tommaso Landolfi, La spada
Continua a leggere: proSabato: Tommaso Landolfi, La spadaLa spada Una notte Renato di Pescogianturco-Longino, rovistando fra il retaggio degli avi… Occorre però dire brevemente in che consistesse questo retaggio. I Pescogianturco-Longino, a prescindere dagli avi crociati, erano stati tutti gente più o meno solida (come suol dirsi), si erano occupati dell’amministrazione dei propri beni, e della prosperità della famiglia in generale; fino…
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Cristiano Ranalletta, Il cielo sopra il Pigneto (rec. di Raffaele Calvanese)
Continua a leggere: Cristiano Ranalletta, Il cielo sopra il Pigneto (rec. di Raffaele Calvanese)Cristiano Ranalletta, Il cielo sopra il Pigneto, Scatole Parlanti 2019 “Quando ero piccolo il Pigneto non c’era. Si chiamava Casilina, Prenestina. Tangenziale, nel complesso era abbastanza brutto e ci abitava il secondo tragico Fantozzi”. Non si sentiva nessuno dire “abito al Pigneto” con l’enfasi con la quale lo sentiresti dire ora. Così in uno dei…
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Alcune poesie da ‘La bambina lo sa’ di Serena Dibiase
Continua a leggere: Alcune poesie da ‘La bambina lo sa’ di Serena Dibiase_la bambina resta qui a sentire come il tempo strappa un figlio dal seno prima di morire siamo creature calde solo quando ci incontriamo il resto del tempo un battito tirato a lucido la madre per esempio è una regina con labbra rosse educata al silenzio guarda attenta mentre un padre dottore pesa sua…