#Nova, da un progetto di Lea Barletti e Maurizio Vierucci

 

“Dura Madre Amaro Padre – Viaggio anatomico periferico/ Periferisch anatomische Reise” è un progetto di Lea Barletti&Maurizio Vierucci, uno studio personale su voce e suono, scrittura e immagine, di cui proponiamo il brano # 1: “Nova” (testo da “Attraverso i villaggi” di P. Handke / Text aus “Über die Dörfer” von P. Handke)

 

Spiele das Spiel.
Gefährde die Arbeit noch mehr.
Sei nicht die Hauptperson.
Such die Gegenüberstellung.
Aber sei absichtslos.
Vermeide Hintergedanken.
Verschweige nichts.
Sei weich und stark.
Sei schlau, laß dich ein
und verachte den Sieg.
Beobachte nicht, prüfe nicht,
sondern bleib geistesgegenwärtig
bereit für ein Zeichen.
Sei erschütterbar.
Zeig deine Augen,
wink die anderen ins Tiefe,
sorge für den Raum
und betrachte einen jeden in seinem Bild.
Entscheide nur begeistert.
Scheitere ruhig.
Vor allem hab Zeit und nimm Umwege.
Lass dich ablenken.
Mach sozusagen Urlaub.
Überhör keinen Baum und kein Wasser.
Kehr ein, wo du Lust hast,
und gönn dir die Sonne.
Vergiss die Angehörigen,
bestärke die Unbekannten,
bück dich nach Nebensachen,
weich aus in die Menschenleere,
pfeife auf das Schicksalsdrama,
mißachte das Unglück,
zerlach den Konflikt.
Beweg dich in deinen Eigenfarben,
bis du im Recht bist und das Rauschen der Blätter süß wird./
Geh über die Dörfer.
Ich komme dir nach.

Aus: Peter Handke, Über die Dörfer. Dramatisches Gedicht

 

Stai al gioco.
Metti ancora di più a rischio il lavoro.
Non essere protagonista.
Cerca il contrasto.
Ma senza scopo.
Evita i retropensieri.
Non tacere nulla.
Sii morbido e forte.
Sii scaltro, lasciati andare
e disprezza la vittoria.
Non esaminare, non mettere alla prova,
ma resta presente di spirito,
pronto a cogliere ogni segno.
Sii vulnerabile.
Mostra i tuoi occhi
attira gli altri nel profondo
abbi cura dello spazio
e osserva ognuno nella sua propria immagine.
Decidi solo per entusiasmo.
Fallisci con calma.
Innanzitutto abbi tempo, e fai deviazioni
Lasciati distrarre.
Fai le cosiddette vacanze.
Non tralasciare di ascoltare ogni albero e ogni corso d’ acqua.
Fai sosta dove ti pare
e goditi il sole.
Dimentica i congiunti,
sostieni gli estranei,
chinati su cose di poco conto,
ripiega verso luoghi deserti,
infischiatene del dramma del destino,
disprezza la cattiva sorte,
ridi in faccia al conflitto.
Muoviti nei tuoi propri colori,
finché non sei nel giusto, e diventa dolce il crepitìo delle foglie.
Vai attraverso i villaggi.
Io ti seguo.

(da Attraverso i villaggi di P. Handke, traduzione di Lea Barletti)

 

Lea Barletti, attrice e performer, autrice, è salita su un palcoscenico la prima volta a 15 anni, quando, cercando un corso di scenografia, si è ritrovata a farne uno di recitazione. Ora ha circa mezzo secolo, e da quel palco non è praticamente più scesa. Attualmente vive e lavora a Berlino insieme al compagno Werner Waas, con il nome “Barletti/Waas” (http://barlettiwaas.eu). Tra le loro ultime produzioni, nelle quali è attrice e co-regista insieme a Waas, “Selbstbezichtigung/Autodiffamazione” (P. Handke), in versione bilingue italo/tedesca, ha superato le 60 repliche tra l‘Italia e la Germania, „Kaspar“ (di P. Handke) in lingua tedesca, e „Monologo della buona madre“ (testo di Lea Barletti), spettacolo in lingua italiana, „Natura morta con attori/Stillleben mit Schauspielern“ di F. Sinisi (installazione poetica bilingue italo/tedesco). L‘ultima produzione, „Ashes to Ashes“ (testo di Lea Barletti) ha debuttato a Berlino nel novembre 2019. Lea scrive, soprattutto racconti brevi, poesie e testi teatrali. Suoi racconti e testi sono stati pubblicati su vari siti/riviste online (tra gli altri: Il primo amore, Oblique, Zest, L‘Ottavo, Minima&Moralia). Una sua raccolta di racconti, „Libro dei dispersi e dei ritornati“, è stata pubblicata (giugno 2018) per Musicaos editore.

Maurizio Vierucci, nasce e cresce a Brindisi. È un cantautore, musicista e artista indipendente. Inizia la sua personale ricerca sui suoni ambientali utilizzando un registratore multitraccia a cassette e alcuni effetti per chitarra. Poco più che adolescente entra a far parte di diverse band della sua città come batterista. Un processo continuo di sperimentazione e di trasformazione porta Maurizio a fondere diverse arti in spettacoli, collaborazioni e azioni sperimentali; a interagire attivamente con artisti visivi, danzatrici e scrittrici. Con il nome d’arte di Oh Petroleum pubblica quattro album, si esibisce dal vivo in Italia e in Europa, prende parte a programmi di residenza (SoundRes 2011 / Resound 2019); apre i concerti dei Timber Timbre e di Robin Hitchcock.

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