Gianluca Del Prete, Due inediti

1)

I gabbiani mi aprono i polmoni
dietro la curva è subito mare
solo basse scogliere, poi

la foce azzurra davanti a me
che scorro, mentre il mezzogiorno
riflette sulle pietre

si spalanca la mia piccolezza
diventa una vela all’orizzonte.

 

2)

Stanotte alla stazione

C’è il vuoto
se faccio quattro passi
ogni cosa mi parla –
l’ora muta

aspettava evaporasse nel ritmo
delle fronde, il peso della testa.

Un buco nel vetro
chiama le crepe degli assenti

a sussurrare cosa ne rimane:
vuoto vuoto vuoto
solo vuoto che batte
tra i tornanti di un paese.

 

© Gianluca Del Prete

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