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Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)
Continua a leggere: Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)Il tempo e la poesia nella silloge Tra un niente e una menzogna di Nicola Romano di Franca Alaimo Una musica ininterrotta agglutina i versi di una poesia, che, pur rimanendo nella dimensione della quotidianità, apre tante vie di fuga da essa, a cominciare dalla qualità del lessico, in cui il lettore quasi inciampa mentre…
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Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)
Continua a leggere: Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)Refraction of Herbert’s Virtue/Rifrazione di Virtù di Herbert by Paul Breslin Traduzione di Angela D’Ambra Sweet day, so cool, so calm, so bright, He cannot taste it. Not as sugar is, but as the light can be, lingering late in the English spring rounding toward summer, bringing forth the rose to be mentioned later. Or he…
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Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo Selan
Continua a leggere: Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo SelanIl problema del come restituire «un ricordato o di raggiungerlo» accompagna ogni processo di scrittura, implicando un limite sostanziale che il soggetto, nel momento in cui osserva, sa invalicabile, e cioè conoscere le cose al di fuori dell’interpretazione che è loro conferita e farle esistere nell’atto della parola poetica stessa. Nove di Carlo Selan, plaquette…
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Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia Buonomo
Continua a leggere: Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia BuonomoAprile 1935, ricordando Marina…se ti scrivo è perché non ti vedo da annie stasera, dal mio esilio,una violinista mi ha ricordato il tuo volto. Qui a Voronež, i giorni sono follie anch’iocredevo da una finestra spartana un anno fadi fare il saltoma mi sbagliavo. Se leggerai questa, ricordache il fiume è la migliore somiglianzadi…
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Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)
Continua a leggere: Lorenzo Fava, Lei siete voi (rec. di Davide Toffoli)Lorenzo Fava, Lei siete voiLieto Colle 2019 Quello di Lorenzo Fava è un libro potente e pienamente centrato sul “dire”: non lascia scampo già a partire dall’esergo («Dimentica la domanda, fai del tuo presente/ la sola partenza, non sia solo apparenza/ lo stato d’equilibrio che s’apre sulle cose»). Né vanto, né colpa… Solo la premura…
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Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)
Continua a leggere: Philip Morre, Istantanea di ippopotamo con banane (rec. di G. Ferrara)Philip Morre: istantanea di Callimaco a Venezia di Giuseppe Ferrara Iniziamo subito col dire che la poesia di Philip Morre (eteronimo poetico del traduttore inglese John Francis Phillimore) è una poesia felice perché se ne avverte la varietà, l’ironia, la generosità, la ricchezza di sentimento. Non sempre la poesia riesce a trasferire tutto questo: la…
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Il demone dell’analogia #15: Contrasto
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #15: Contrasto«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
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Una domenica inedita #9: Marta Genduso, Due poesie
Continua a leggere: Una domenica inedita #9: Marta Genduso, Due poesieNon ho Non ho,sono una feritada guarire.Un taglioin via di rimarginazione di lembi dischiusi,di tentativo di aperturadi strappo, di slancio, di scarto. Non ho,sono una ferita chein alcuni giorni puoi dimenticare,non sentise la mano resta immobilecol palmo verso l’altoverso l’altro. Improvviso, dimentico e afferrooppurequalcosa mi toccae ricordo allora pungentedelle ditail punto, esattocon bruciore di…
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Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: Vito Teti, Nostalgia (rec. di Sandro Abruzzese)Vito Teti e la nostalgia come utopia concreta «L’unica cosa che non puoi fare», ricorda Vito Teti in Nostalgia (Marietti, 2020), «è mentire a te stesso». L’antropologo del Senso dei luoghi nell’ultimo libro licenziato ammette di avere sempre nutrito questo sentimento magmatico e informe, e però non si arrende a una declinazione unidimensionale, ma parte…