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Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)
Continua a leggere: Sotirios Pastàkas. Un’intervista (di Lefteris Papasterghiou)Sotirios Pastàkas. Un’intervista: «Il più grande peccato per l’uomo è uccidere il tempo»di Lefteris Papasterghiou Traduzione e introduzione di Chiara Catapano La frase estrapolata dall’intervista, e divenuta titolo dell’intero articolo, racchiude in fondo un aspetto evidente di questa nostra società, che tenta di dissimulare l’aggressività latente ma che non può non ricacciare fuori, fingere di…
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Dell’invisibile visibilità. Norah Lange e le sue “Figure nel salotto” (di Patrizia Sardisco)
Continua a leggere: Dell’invisibile visibilità. Norah Lange e le sue “Figure nel salotto” (di Patrizia Sardisco)Dell’invisibile visibilità. Norah Lange e le sue Figure nel salotto di Patrizia Sardisco A distanza di settant’anni da quel 1950 che data la sua prima edizione in Argentina, Figure nel salotto di Norah Lange viene finalmente proposto alle lettrici e ai lettori italiani nella traduzione che Ilide Carmignani firma per la collana Fabula della casa…
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Una domenica inedita #12: Ivan Fedeli, poesie da “Cose di provincia”
Continua a leggere: Una domenica inedita #12: Ivan Fedeli, poesie da “Cose di provincia”(Il signore del luogo) Per molti era il signore della stradamentre passava tutto a cuore e muscoliattaccando bottone alle donne eal mondo. Chi tra noi abbassava gli occhine aveva paura e affrettava il passopensando ai pensieri belli che fannocoraggio. Forse in lui pulsava un po’l’essenza del luogo o la diceriadi storie da nulla quasi…
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Henry Ariemma, Un gallone di kerosene
Continua a leggere: Henry Ariemma, Un gallone di keroseneHenry Ariemma, Un gallone di kerosene Postfazione di Plinio Perilli Transeuropa Edizioni 2019 L’inizio è di terra ora spazio non lastricato nelle linee, quadrato rimasto foglie e radici come pelle ai vestiti del vivere cuore che batte più di amore, amicizia. Conosco Henry Ariemma già da diversi anni, e lo apprezzo per una sua indubbia,…
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Paolo Carlucci, Sergéj Esénin e le sue icone di segale e di cielo
Continua a leggere: Paolo Carlucci, Sergéj Esénin e le sue icone di segale e di cieloPaolo Carlucci, Sergej Esenin e le sue icone di segale e di cielo “O Patria / Mio campo russo.” Dalle campagne alla città. La rivoluzione tradita di Rus’ Ei tu, Rus’ amata mia. Capanne – e icone incorniciate… Non si vede né limite, né fine- Solo l’azzurro che succhia gli occhi. In questi versi si…
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Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnika (rec. di Luigi Paraboschi)
Continua a leggere: Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnika (rec. di Luigi Paraboschi)Daniela Raimondi, I fuochi di Manikárnica puntoacapo 2020 Scrive la Raimondi nella sua bella raccolta, precedente a questa, dal titolo la stanza in cima alle scale: le bambine crescevano come l’erba dell’orto fino a quanto un giorno la sorella più grande si tagliò il seno sinistro e fuggì nel mondo con la voce di uomo…
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Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)
Continua a leggere: Nicola Romano, Tra un niente e una menzogna (rec. di F. Alaimo)Il tempo e la poesia nella silloge Tra un niente e una menzogna di Nicola Romano di Franca Alaimo Una musica ininterrotta agglutina i versi di una poesia, che, pur rimanendo nella dimensione della quotidianità, apre tante vie di fuga da essa, a cominciare dalla qualità del lessico, in cui il lettore quasi inciampa mentre…
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Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)
Continua a leggere: Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)Refraction of Herbert’s Virtue/Rifrazione di Virtù di Herbert by Paul Breslin Traduzione di Angela D’Ambra Sweet day, so cool, so calm, so bright, He cannot taste it. Not as sugar is, but as the light can be, lingering late in the English spring rounding toward summer, bringing forth the rose to be mentioned later. Or he…
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Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo Selan
Continua a leggere: Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo SelanIl problema del come restituire «un ricordato o di raggiungerlo» accompagna ogni processo di scrittura, implicando un limite sostanziale che il soggetto, nel momento in cui osserva, sa invalicabile, e cioè conoscere le cose al di fuori dell’interpretazione che è loro conferita e farle esistere nell’atto della parola poetica stessa. Nove di Carlo Selan, plaquette…