I poeti della domenica #354: Eugenio Tomiolo, [E vivi se ti vol restar vivente]

 

E vivi se ti vol restar vivente,
E va sui prà dei fiori e erbe basa,
E verità precluse a ti ti aceta.
Va, camina, ora, varda farse el mondo
Al disegnar coreto o divin modo.
State a la bona indove ride el tuto,
Godite el fresco e godite l’arsore.
No credar d’essar solo, tuto vive,
Canta e rissona sona e ti ricanta.
Quel che distribuisse el sa e parte.
Da su’ sta mura buta tuta l’uva
Susà furà sugà scura de ave.

[E vivi se vuoi restar vivente] E vivi se vuoi restar vivente | E va sui prati dei fiori ed erbe bacia. | La verità precluse a te tu accetta. | Va, cammina, prega, guarda farsi il mondo | Al disegnare corretto o divin modo. | Statti alla buona dove ride il tutto, | Goditi il fresco e goditi l’arsore. | Non credere d’esser solo, tutto vive, | Canta e risuona suona e ti ricanta. | Quel che distribuisce sa le parti. | Da su questa mura butta tutta l’uva | Succhiata rubata asciugata scura di api.

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© Eugenio Tomiolo da Inediti in Poeti dialettali del Novecento, a c. di Franco Brevini, Torino, Einaudi, 1987

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