Gli arcani maggiori #6: GLI AMANTI

Ventitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Gli amanti, carta della dedizione.

 

Hai preso il treno appena in tempo, per fortuna non devi mai fermarti a comprare l’acqua al distributore, come dovrei fare io, che poi sono stupido e perdo sempre la bottiglietta appena comprata sulla banchina quando salgo sulla mia carrozza. Hai sempre dell’acqua in borsa. In borsa, tu hai qualsiasi cosa: salviette, caricabatterie, qualche medicina, lo spray di tinta nera per la ricrescita, e crackers da sgranocchiare. Io a volte ti prendo in giro perché tu hai tutto quello che ti serve, e che a volte serve a me, ma lo sai che sono ammirato. Io ho a stento carta e penna, il portafogli e il cellulare. È una delle cose per cui sono diverso da te.
Deve essere rilassante viaggiare con te. Sei così rispettosa. Non ti sogneresti mai di fare un rumore molesto, di chiacchierare con qualcuno che non vuole. E poi sei così piccina, anche se sei alta. Sei raccolta. Sai raccoglierti. Nel senso: tireresti a te le gambe. Non faresti mai una domanda indiscreta. Non diresti mai qualcosa di fuori luogo. Anche questo è sapersi raccogliere. Forse in questo un po’ ti somiglio, anche se lo sai che a volte parto per la tangente e dimentico il mio posto qual è.
Il treno parte. Hai davanti un sacco di ore di viaggio, da qui alle Alpi, e dai un’occhiata alla rivista del treno. Ma preferisci poggiare la testa sul finestrino e pensare, o chiacchierare per iscritto con qualche amico. In questo, eccome se siamo diversi. Io sono uno che in treno porta un libro. E non perché mi piaccia leggere (ora ti dico un segreto, non dirlo a nessuno: leggere non mi piace). Ma perché non saprei cos’altro fare. Sono uno che in treno porta un libro, e sono uno che non ha amici sufficienti a chiacchierare per ore e ore di treno. Il mio cuore ne ha scelti un paio. Il mio cuore non è accogliente come il tuo.
Ci sono cose che ti danno fastidio, durante il viaggio, lo so. L’uomo che ti russa accanto, per esempio. La scipita consistenza dei tramezzini nella carrozza bar. Il ritardo, in questo tratto di paesaggio smorto in cui il treno si è fermato per consentire il passaggio a un treno fratello. Avvisi che farai un po’ tardi, ma ti verranno a prendere. Hanno cura di te, sei una persona amata; non sai quanto questo mi fa dormire meglio la notte.
Un’altra cosa che ti dà fastidio è l’odore del cibo che ti scartano attorno. Sei sensibile agli odori. A volte ti prendo in giro, perché quando senti qualcuno che puzza mi proponi di allontanarci perché l’aria è viziata. Non diresti mai che qualcuno puzza. I tuoi eccessi di educazione mi fanno sorridere, ma credimi, anche questi li ammiro.
Però, quello che ti volevo dire è questo. Che tu ti sei addormentata, con la tempia appoggiata sul finestrino. Stai anche sognando, credo, e muovi le sopracciglia, e strizzi gli occhi. Sei addormentata profondamente, perché il treno è in ritardo e non c’è niente da fare.
Sta arrivando il controllore. Lui è abbastanza stufo, sai, di questo avanti e indietro per la spina dorsale dell’Italia, dove tutto quello che deve dire è biglietto, biglietto prego. A volte quasi spera in un inseguimento lungo le carrozze, e di sfondare la porta del bagno alla ricerca di un malfattore.
Insomma, quest’uomo percorre la fila della tua carrozza e controlla i codici. Poi arriva fino a te, che sei addormentata con la tempia appoggiata sul finestrino.
Biglietto, dice, e aspetta che tu ti svegli.
Tu continui a dormire. Lui allunga la mano e ti strattona per la spalla, e con questo non voglio dire che ti strattona con violenza, ma comunque ti strappa al sonno toccandoti la spalla in modo brusco.
Biglietto, dice, e tu tutta impastata di sonno cerchi nella borsa e gli porgi il pezzo di carta. Lui prosegue.
Ecco, quello che ti volevo dire: io, che non ti ho mai vista dormire, se fossi stato un controllore mi sarei seduto di fronte a te.

© Giovanna Amato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.