Categoria: prosa

Giulia Bocchio, Il lento apprendistato di Thomas Pynchon

Non ci soffermeremo sull’inafferrabilità ormai nota di Thomas Pynchon, che appare piuttosto una riluttanza disinteressata al mero apparire: essere su pagina ed essere sugli scaffali delle librerie di mezzo globo è già di per sé un’esibita presenza. A parte doppiare sé stesso in un… Continue Reading “Giulia Bocchio, Il lento apprendistato di Thomas Pynchon”

Edoardo Pisani, Rivoluzione Parente!

Rivoluzione Parente! «Fuori dall’eresia non c’è santità.»Barbara Alberti È in libreria Lettere dalla fine del mondo, un ampio carteggio fra Massimiliano Parente, «scrittore che voleva essere scienziato», e Giorgio Vallortigara, «scienziato che voleva essere scrittore». Giorgio Vallortigara è un neurologo, come il Massimiliano Parente… Continue Reading “Edoardo Pisani, Rivoluzione Parente!”

Michele Stanco, I ‘brownies’ di James M. Barrie

I brownies: i biscotti al cioccolato, gli spiritelli domestici e la Cenerentola bruna dell’inventore di Peter Pan di Michele Stanco In ambito gastronomico, i brownies sono dolcetti al cioccolato, una via di mezzo tra torta e biscotti (si tratta, cioè, di biscotti ricavati da… Continue Reading “Michele Stanco, I ‘brownies’ di James M. Barrie”

La morte a Palermo (di Paola Deplano)

Eccolo, Don Fabrizio. Incede con olimpica calma nel suo palazzo, tra fughe di porte. Alto, a suo modo bello. Fulvo come una belva, e ugualmente regale. La madre, tedesca, ha risvegliato nei suoi lineamenti chissà quale antico e sopito sangue normanno. Don Fabrizio, da… Continue Reading “La morte a Palermo (di Paola Deplano)”

Le trame della lingua. Appunti su Michele Mari (di Edoardo Pisani)

Le trame della lingua. Appunti su Michele Maridi Edoardo Pisani …vieni, nuotiamo nel poema interiore delle vaste balene…Michele Mari, La stiva e l’abisso Il libro più bello di Michele Mari è anche il suo libro meno letto: La stiva e l’abisso. La vicenda del romanzo… Continue Reading “Le trame della lingua. Appunti su Michele Mari (di Edoardo Pisani)”

Una domenica inedita #2: Ivan Ruccione, Tre prose

    SCAMBI Getto la sigaretta tra i binari e dopo un attimo vorrei saltare giù a raccoglierla, ma il treno arriva fischiando, serpeggia lentamente sugli scambi prima di dirigersi verso la banchina. Devo cambiare. Abbiamo pessime abitudini, noialtri, come quella d’inquinare o saltare… Continue Reading “Una domenica inedita #2: Ivan Ruccione, Tre prose”

Visionarietà di Nightwater. Rileggendo Marosia Castaldi a un anno dalla sua morte (di E. Pisani)

Visionarietà di Nightwater. Rileggendo Marosia Castaldi a un anno dalla sua mortedi Edoardo Pisani E io che credevo di essere mortadi essere morta di essere morta.Marosia Castaldi, Che chiamiamo anima   Marosia Castaldi è morta quasi un anno fa. Nel mondo letterario se ne… Continue Reading “Visionarietà di Nightwater. Rileggendo Marosia Castaldi a un anno dalla sua morte (di E. Pisani)”

Savina Dolores Massa, “Lampadari a gocce”. Nota di lettura di Maria Allo

Savina Dolores Massa, Lampadari a gocceIl Maestrale editore 2020       E appena dicoè reale,svanisce.Così è più reale?(Octavio Paz) Savina Dolores Massa, affabulatrice ricca d’inventiva, ha la capacità di operare una sorta di corto circuito nell’interiorizzare fantasticamente i personaggi di questo romanzo che sconfina di… Continue Reading “Savina Dolores Massa, “Lampadari a gocce”. Nota di lettura di Maria Allo”

Mantova, signori. Festlet

Durante i mesi del lockdown, oltre a svariate riflessioni di ambito economico e sanitario, uno dei pensieri che mi ha assillata è stata l’idea di perdere Mantova. La sineddoche (o forse la metonimia) sta per il FestLet, che da sette anni è per me… Continue Reading “Mantova, signori. Festlet”

“Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato

Giorgio De Maria, Le venti giornate di Torino Un inquietante romanzo dimenticato a cura di Giulia Bocchio Si può affermare senza troppi preamboli, ma non senza qualche dovuto sospiro, che Le venti giornate di Torino, il romanzo chiave di Giorgio De Maria, abbiano fatto la… Continue Reading ““Le venti giornate di Torino”. Un inquietante romanzo dimenticato”

Majakovskij, morte di un immortale

Serena Vitale, Il defunto odiava i pettegolezziMajakovskij, morte di un immortale a cura di Giulia Bocchio Se muore un poeta, un vero Poeta, muore comunque qualcuno di immortale. Il guaio è che, questo, è un fatto che possono constatare solo i posteri, solo coloro… Continue Reading “Majakovskij, morte di un immortale”

Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]

Ritratto d’un amicodi Natalia Ginzburg La città che era cara al nostro amico è sempre la stessa: c’è qualche cambiamento, ma cose da poco: hanno messo dei filobus, hanno fatto qualche sottopassaggio. Non ci sono cinematografi nuovi. Quelli antichi ci sono sempre, coi nomi… Continue Reading “Natalia Ginzburg, Ritratto d’un amico [Cesare Pavese]”

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