Mese: Maggio 2016

proSabato: Alberto Moravia, Pioggia di maggio

Pioggia di maggio Uno di questi giorni tornerò a Monte Mario, all’Osteria dei Cacciatori, ma ci andrò con gli amici, quelli della domenica, che suonano la fisarmonica e, in mancanza di ragazze, ballano tra di loro. Solo, non ne avrò mai il coraggio. Di… Continua a leggere “proSabato: Alberto Moravia, Pioggia di maggio”

Bologna in Lettere 2016

Parte domani, Giovedì 12 maggio la IV edizione del Festival Multisciplinare di Letteratura “Bologna in Lettere”. realizzato con il Patrocinio del Comune di Bologna e con il Patrocinio – per le iniziative legate alle Scuole – dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, in collaborazione con Marco… Continua a leggere “Bologna in Lettere 2016”

Iole Chessa Olivares e la poesia del “confine”, di Fausta Genziana Le Piane

  Iole Chessa Olivares e la poesia del “confine” di Fausta Genziana Le Piane Il lettore dell’ultima raccolta poetica di Iole Chessa Olivares, Nel finito… mai finito (Edizioni Ne­mapress, 2015), già dal titolo, intuisce che la Poetessa è costantemente sospesa tra il finito, cioè la… Continua a leggere “Iole Chessa Olivares e la poesia del “confine”, di Fausta Genziana Le Piane”

Gli undici addii #8: “Approfondimento”, di Gianluca Wayne Palazzo

  Un tempo Giulio aveva persino creduto che il suo mestiere gli consentisse di incidere, di migliorare un alunno o forse due, e con quei due una classe, con una classe la scuola, e con la scuola una generazione e il mondo. Oggi quelle… Continua a leggere “Gli undici addii #8: “Approfondimento”, di Gianluca Wayne Palazzo”

Racconti matti (Verso il Festival) #6: Heman Zed, Autoscopia

Nota: Abbiamo chiesto ad alcuni scrittori dei racconti attorno al tema della follia, su quello che succede a volte nella testa della gente; sono tappe di avvicinamento al Festival dei Matti – Nel nome degli altri che si terrà a Venezia dal 13 al… Continua a leggere “Racconti matti (Verso il Festival) #6: Heman Zed, Autoscopia”

Racconti Matti (Verso il Festival) #5: Anna Toscano, La prima volta

Nota: Abbiamo chiesto ad alcuni scrittori dei racconti attorno al tema della follia, su quello che succede a volte nella testa della gente; sono tappe di avvicinamento al Festival dei Matti – Nel nome degli altri che si terrà a Venezia dal 13 al… Continua a leggere “Racconti Matti (Verso il Festival) #5: Anna Toscano, La prima volta”

Racconti Matti (verso il Festival) #4 Silvia Tebaldi, Scrivere nei tempi morti

Qui in questa casa persa tra i campi e in quello che ci diciamo c’è un segreto, sì, però più del segreto contano le strade per arrivarci; che sono poi linee invisibili tra i campi, pensieri che non si vedono, momenti come di stupore – di affetto per il cuore che batte, come ha detto qualcuno che ora non so.

Racconti matti (Verso il Festival) #3: Rosario Palazzolo, Dall’angolo

Le preghiere si fanno che non è giusto che si fanno le preghiere che se no Gesù si arrabbia e ti fa morire, Avanti fai la preghiera, Gesù benedici questo cibo che oggi prendiamo e dallo anche ai poveri, Ciao, Ciao, Come ti chiami?, Io sto giocando che c’ho le mie bambole che sto giocando, Non mi vuoi dire come ti chiami?,

Una frase lunga un libro #57: Simona Vinci, La prima verità

Una frase lunga un libro #57: Simona Vinci, La prima verità, Einaudi, 2016, € 20,00 * Non ce ne fu bisogno, di capire, perché quello che videro subito dopo fu ancora peggio e chiarì che lì, in quel posto e in quel momento, qualsiasi cosa… Continua a leggere “Una frase lunga un libro #57: Simona Vinci, La prima verità”

Racconti Matti (Verso il Festival) #2: Nadia Terranova, Via della Devozione

Andrea ha sempre saputo che la sua voce non è uguale a quella degli altri. Glielo dicevano a Bogotà, fermavano sua madre per strada, a scuola, dappertutto: signora, suo figlio ha una voce che è una musica, una voce che non pare sua. Una voce da femmina, pensavano Andrea e sua madre senza bisogno di dirselo. Da grande non è più un problema. Da quando Andrea è diventato una donna la sua voce è solo gentile o sensuale, a seconda delle orecchie. È una voce che apre molte porte, saluta come una carezza, si accorda alle sue braccia sottili, alle gambe ossute, agli occhi verdi con le ciglia lunghe e malinconiche.

Ancora su #Ancestrale: la fatica del lutto

Assediati giochiamo ai dadi assediati posiamo le armi e aspettiamo L’assedio finirà giochiamo Aiace l’assedio finirà (Goliarda Sapienza)   . Se, come scriveva Garboli parlando di Alibi, la Morante era tentata da Achille, Goliarda Sapienza è stata tentata dal cugino Aiace. Sì, perché mentre Achille… Continua a leggere “Ancora su #Ancestrale: la fatica del lutto”

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