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Paola Ronco, Nellie Bly
Continua a leggere: Paola Ronco, Nellie BlyNellie Bly, La donna che cambiò la storia del giornalismo mondiale di Paola Ronco È il gennaio del 1885, e sul Pittsburgh Dispatch compare un infiammato editoriale firmato da Erasmus Wilson: A cosa servono le ragazze (What girls are good for). Nell’articolo, una delle penne di punta del quotidiano lamenta il moderno flagello di queste donne…
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Non sapevo che passavi #8: Benny Hill
Continua a leggere: Non sapevo che passavi #8: Benny HillStefano Domenichini: Non sapevo che passavi #8: Benny Hill Hanno dissotterrato la bara, poi l’hanno fracassata pensando di trovarci oro e gioielli, il mio tesoro. Il vecchietto minuscolo cui picchiettavo la mano sulla pelata e le ragazze seminude cui ho sempre dato del lei. Quello era il mio tesoro. Troppa roba per farla entrare in…
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proSabato: David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi
Continua a leggere: proSabato: David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosiproSabato: David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi, (Einaudi; ultima edizione SuperET 2016); trad. di Giovanna Granato e Ottavio Fatica; € 13,00, ebook € 6,99 * Ancora un altro esempio della porosità di certi confini (XI) Come in tutti gli altri sogni, sono con qualcuno che conosco ma non so come faccio a conoscerlo, e all’improvviso…
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Breve storia di una scatola da scarpe
Continua a leggere: Breve storia di una scatola da scarpeBreve storia di una scatola da scarpe di Gianni Montieri * Ora vi racconto la storia di una scatola da scarpe, ma prima un accenno al suo contenuto, o meglio al contenuto che per qualche tempo, da qualche parte, sostituì il suo contenuto originale, che ho ragione di credere fossero delle scarpe. Per qualche tempo…
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We are all made of bread
Continua a leggere: We are all made of breadL’uomo infila la chiave nella toppa dell’appartamento. Gira la chiave e entra. Si toglie il casco da astronauta e lo appoggia sul tavolo accanto all’ingresso. L’uomo è calvo. L’uomo indossa una tuta bianca anche questa da astronauta, l’uomo somiglia a Moby. L’uomo è Moby. Si butta sul divano vestito così com’è. Un musicista astronauta su…
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Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe?
Continua a leggere: Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe?Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe? * Pochi anni fa, a Parigi, il direttore del Centre national de la recherche scientifique – un certo Fabrice Virgili – stava spulciando gli archivi in cerca di vecchi casi di omicidio. Gli servivano dati per scrivere un articolo sulla violenza coniugale. Tra gli atti processuali del…
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Non sapevo che passavi #7: Marcinelle
Continua a leggere: Non sapevo che passavi #7: MarcinelleNon sapevo che passavi #7: Marcinelle (di cartoline e rimesse) * di Stefano Domenichini * Questa è una storia di cartoline e di rimesse. I postini odiavano le cartoline. Dovevano contare le parole. Se erano più di cinque, verificavano che fosse stato appiccicato il francobollo supplementare, pena la mancata consegna. Non era un mondo per…
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Martingala #3: Merulana
Continua a leggere: Martingala #3: MerulanaQuello che so dalla Merulana l’ho imparato da Gadda e dalla passeggiata che compio ogni giorno, come la consegna a rifare il letto di un soldato. Il breve avvallamento dopo San Giovanni, quando crocia i binari della Labicana, poi la risalita verso Santa Maria Maggiore, la piena di grazia e la bella delle belle, con…
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Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni.
Continua a leggere: Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni.Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni. (racconto ispirato a “OGNI GIORNO CHE VA VIA È UN QUADRO CHE APPENDO” di Mauro Covacich, In “La sposa“, Bompiani, 2014) * di Raffaele Calvanese * Mi piace vivere, mi piace scrivere, mi piace ascoltare canzoni, mi piace parlare di canzoni. Sono un fan delle canzoni.…
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Francesco Mistrulli, Ho rapito Alfredo di Stéfano
Continua a leggere: Francesco Mistrulli, Ho rapito Alfredo di StéfanoCaracas. Sabato 24 Agosto 1963. Pomeriggio. Abbiamo pianificato ogni cosa. Ogni dettaglio. Anche il più piccolo, il più insignificante. D’altronde quello che stiamo per fare non è uno scherzo. In più, anzi in meno, abbiamo davvero pochissimo tempo, quindi tutto deve funzionare alla perfezione. Un orologio. Stiamo riesaminando per l’ennesima volta il piano a casa…