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A proposito di contagi, paura e parole (di Fabio Libasci)
Continua a leggere: A proposito di contagi, paura e parole (di Fabio Libasci)A proposito di contagi, paura e parole (su Nel contagio di Paolo Giordano, e altre considerazioni) di Fabio Libasci «Non ho paura di ammalarmi. Di cosa allora? Di tutto quello che può cambiare. Di scoprire che l’impalcatura della civiltà che conosco è un castello di carte». Così scrive Paolo Giordano in uno dei capitoli del suo…
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Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”
Continua a leggere: Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”Qui è il “vedere” ciò che compromette, ciò che rende il fruitore impigliato nella morsa della responsabilità dell’Altro. Nessuno può sfuggire al baratro che l’Altro ci pone sempre di fronte agli occhi, nel momento stesso in cui lo si vede, in cui lo si incontra, diventando quel “tu” che egli, da quel momento in…
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Bustine di zucchero #36: Nazim Hikmet
Continua a leggere: Bustine di zucchero #36: Nazim HikmetIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, Largo
Continua a leggere: I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, LargoLargo Si fa amore del Cristo e dei fiumi questo schifo degli uomini scorti a imbrattarsi la tana di sterco. Bianche allora danno ali ai miei morti a questo mio sangue che specchia l’orrore. Lo conducono in verdi radure dove scorre infinito il silenzio. Il silenzio temuto, che pure ha sapore di menta dopo…
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I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal treno
Continua a leggere: I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal trenoVidi dal treno Vidi dal treno un’alta casa nuova sola a specchiarsi coi pioppi nel fiume. Strazio mi prese d’esser adulta e desiderio m’avvolse: di amarene e di voci infantili a mazzolini nel canto del girotondo. Ancora vibra a quadretti sul fiume l’anima che lasciai alle finestre dell’alta casa ignota. A quelle sue finestre…
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proSabato: Thomas Bernhard, da “I miei premi”
Continua a leggere: proSabato: Thomas Bernhard, da “I miei premi”La Borsa del Settore Cultura dell’Associazione Federale dell’industria Tedesca Nell’estate del millenovecentosessantasette trascorsi tre mesi nel tubercolosario che a Vienna era ed è tuttora annesso al manicomio dello Steinhof, nel Padiglione Hermann, in cui c’erano sette stanze con due o tre ricoverati ciascuna, tutti quei pazienti morirono mentre ero ancora lì, tutti tranne uno…
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Paolo Steffan, Zona Rossa (parte prima)
Continua a leggere: Paolo Steffan, Zona Rossa (parte prima)In questi giorni vi proponiamo ZONA ROSSA. Piccolo racconto del coronavirus di Paolo Steffan, una narrazione o meglio un racconto di racconti a puntate che ci accompagnerà fino al 25 aprile, il venerdì e sabato pomeriggio. Un contributo fitto di tante voci e tante storie, quello di Paolo, che nutre questo momento. La redazione di…
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Roberto Interdonato, «La verità stessa»
Continua a leggere: Roberto Interdonato, «La verità stessa»«La verità stessa». L’essere paria e la questione dei diritti umani nell’interpretazione arendtiana di Franz Kafka di Roberto Interdonato Ich will keine Gnadengeschenke vom Schloß, sondern mein Recht[1] Il saggio di Hannah Arendt Noi profughi, comparso per la prima volta sulla rivista «The Menorah Journal» nel 1943, è uno dei primi scritti della Arendt…