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Illusioni ritrovate: ‘Tutto era cenere’, l’esordio di Simone Sauza (una rubrica a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: Illusioni ritrovate: ‘Tutto era cenere’, l’esordio di Simone Sauza (una rubrica a cura di Omar Suboh)In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…
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Derek Walcott, ‘Mappa del Nuovo Mondo’: la lingua delle isole come segno di identità (a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Derek Walcott, ‘Mappa del Nuovo Mondo’: la lingua delle isole come segno di identità (a cura di Annachiara Atzei)Quando si apre Mappa del Nuovo Mondo si rimane incantati. Le onde del mare, le foreste pluviali, le ombre nervate delle palme e ancora la spiaggia illuminata dalla luna, il rumore delle conchiglie e lo schianto del tuono esistono nelle pagine e si proiettano nello sguardo. Con la raffigurazione epica di luoghi esotici, Derek Walcott ci trasporta nel…
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Ogni ricerca interiore genera caos: Il figlio delle sorelle, di Leonardo Luccone (a cura di Maria Teresa Rovitto)
Continua a leggere: Ogni ricerca interiore genera caos: Il figlio delle sorelle, di Leonardo Luccone (a cura di Maria Teresa Rovitto)Il figlio delle sorelle, di Leonardo G. Luccone, è un romanzo che si pone su una soglia. La soglia non è confine, linea, il più delle volte ostacolo, ma un intero spazio fondato sul transito nel quale, data l’ampiezza, molte zone possono restare in ombra per chi attraversa. Lo spazio in cui determinate condizioni devono verificarsi…
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Il brutale incantamento dell’infanzia: Génie la matta (a cura di Giulia Bocchio)
Continua a leggere: Il brutale incantamento dell’infanzia: Génie la matta (a cura di Giulia Bocchio)-Non ho avuto niente io – Hai me Da una parte c’è una maternità senza utero e senza capezzoli da succhiare, dall’altra una nascita frutto di un seme amaro. Génie e Marie, madre e figlia, in un quel romanzo un po’ spossante, un po’ struggente e un po’ straordinario, il quel suo modo aspro…
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Rileggere Tolstoj: storia del mio amore e odio per il Conte Malefico (a cura di Elena Cirioni)
Continua a leggere: Rileggere Tolstoj: storia del mio amore e odio per il Conte Malefico (a cura di Elena Cirioni)Non è facile spiegare cosa significhi per me questo autore immenso che ho amato e odiato, ci proverò partendo da lontano. Era il febbraio del 2008, ero una studentessa del Dams di Bologna e iniziavo a scrivere di spettacoli teatrali su un blog dell’Università. Scettica sulla critica, propensa più a buttarmi in qualsiasi stanza o…
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Il demone dell’analogia #56: Dante
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #56: Dante«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
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L’amore incondizionato contro il mito dell’individuo: Annachiara Atzei racconta ‘Let them eat chaos’ di Kae Tempest
Continua a leggere: L’amore incondizionato contro il mito dell’individuo: Annachiara Atzei racconta ‘Let them eat chaos’ di Kae TempestL’immagine iniziale è quella di un immenso vuoto, un buio immobile e senza fine. Poi, in mezzo a tutto lo spazio, l’attenzione è catturata da un puntino di luce in un angolo lontano. Laggiù, quel chiarore trema incerto fino a riempire l’intero orizzonte: è la Terra. E l’uomo, in confronto, è solo un minuscolo granello di sabbia. Si…
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La poesia come rito che dà forma al dolore: ‘In che luce cadranno’, Gabriele Galloni (a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: La poesia come rito che dà forma al dolore: ‘In che luce cadranno’, Gabriele Galloni (a cura di Annachiara Atzei)La paura di ciò che non conosce turba l’uomo fino a negarne l’esistenza e tutto quanto non si comprende è relegato all’irrealtà. Il distacco ci spaventa e quando la morte ci interessa da vicino non riusciamo neppure a nominarla. Dare forma al dolore diventa la sola via d’uscita per non esserne inghiottiti. Nel tentativo di fare…
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La realtà è uno specchio ustorio: ‘Corpomatto’ di Cristina Venneri (a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: La realtà è uno specchio ustorio: ‘Corpomatto’ di Cristina Venneri (a cura di Omar Suboh)«I legami non rappresentavano per me motivo di affettività, tutt’altro: avere i genitori non significava essere figlia ma potenziale orfana». Vivere con l’incubo della morte nascosta in ogni angolo, il pensiero poco rassicurante che ogni legame implica la sua fine, così come ogni conclusione è un nuovo inizio: Corpomatto (Quodlibet 2022) di Cristina Venneri,…
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“Un autostoppista deve pur accettare il suo destino imprevedibile”: ante meridiem, di Marco Senesi
Continua a leggere: “Un autostoppista deve pur accettare il suo destino imprevedibile”: ante meridiem, di Marco SenesiLe poesie che seguono appartengono a una raccolta dal tratto originale, poesie che sembrano esercitare costantemente l’arte dell’osservare: si tratta di ante meridiem (Transeuropa) di Marco Senesi. Da un funerale, a un matrimonio, a fotografie in bianco e nero, e poi anagrammi e una successione di mesi che non somigliano davvero alle stagioni: ha una dimestichezza tutta…