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Senza lo stile non ci può essere letteratura: rileggere “Mentre morivo” di Faulkner (a cura di Giulia Bocchio)
Continua a leggere: Senza lo stile non ci può essere letteratura: rileggere “Mentre morivo” di Faulkner (a cura di Giulia Bocchio)Potrebbe fare tanto per me se solo lo volesse. Potrebbe fare tutto, per me. È come se per me tutto, al mondo, fosse dentro un barile di budella, sicché ti domandi come faccia a esserci posto lì dentro per qualcos’altro di tanto importante Dewey Dell Tuo figlio che ti costruisce la bara, tu che…
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Il demone dell’analogia #62: Tramonto
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #62: Tramonto«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
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La ricerca proustiana del tempo perduto come meditazione trascendentale (a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: La ricerca proustiana del tempo perduto come meditazione trascendentale (a cura di Omar Suboh)Per raccontare Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust – ancora?, non bastano già le decine di libri scritti?, o articoli e monografie al seguito? – si potrebbe partire da una dichiarazione di poetica applicata dello stesso scrittore francese, quando riflette su alcune pericolose tendenze estetiche del suo tempo. Esiste una pericolosa sopravvalutazione della…
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Illusioni ritrovate: “Una breve visita” l’esordio di Andrea Betti (una rubrica a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: Illusioni ritrovate: “Una breve visita” l’esordio di Andrea Betti (una rubrica a cura di Omar Suboh)In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…
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Dobbiamo attraversare l’odore della caduta: le “Figure amate” di Orso Tosco (a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Dobbiamo attraversare l’odore della caduta: le “Figure amate” di Orso Tosco (a cura di Annachiara Atzei)Figure amate racconta di un attraversamento, del passaggio dalla vita – dove tutto può essere tentato – alla lucentezza nera e pulsante della morte. La silloge di Orso Tosco (Interno Poesia Ed.) descrive la presa d’atto sistematica e dolorosa di un commiato che trova nello sprofondo della malattia la sua estrema bellezza. Sembra azzardato accostare al…
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Il demone dell’analogia #61: Ragno
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #61: Ragno«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
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Joyce, il poeta plasmatore e quella raccolta mai davvero apprezzata dalla critica: tradurre “Musica da camera”
Continua a leggere: Joyce, il poeta plasmatore e quella raccolta mai davvero apprezzata dalla critica: tradurre “Musica da camera”La poetica di James Joyce non è racchiusa solo fra le pagine dei suoi testi più celebri e noti, come l’Ulisse, Gente di Dublino o Ritratto dell’artista da giovane. Ne è una chiara dimostrazione una raccolta ancora oggi poco conosciuta e citata: Chamber music – Musica da camera. Poesie giovanili la cui musicalità diverrà tocco…
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Ferrovie del Messico: l’invenzione infinita di Gian Marco Griffi (a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: Ferrovie del Messico: l’invenzione infinita di Gian Marco Griffi (a cura di Omar Suboh)Immaginiamo la letteratura come un’immensa mappa geografica della Terra, e dei mondi possibili che si diramano attraverso fenditure inattese – varchi inesplorati accessibili soltanto attraverso una parola d’ordine, evocativa come una formula magica per compiere un incantesimo –, e in essa tracciare i rapporti di potere che tengono in equilibrio la bilancia dell’universo. Così scrivere,…
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Illusioni ritrovate: ‘Il bikini di Sylvia Plath’, l’esordio di Giada Biaggi (una rubrica a cura di Omar Suboh)
Continua a leggere: Illusioni ritrovate: ‘Il bikini di Sylvia Plath’, l’esordio di Giada Biaggi (una rubrica a cura di Omar Suboh)In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…
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Rapsodia della classe operaia contemporanea: Joseph Ponthus, versi liberi (a cura di Maria Teresa Rovitto)
Continua a leggere: Rapsodia della classe operaia contemporanea: Joseph Ponthus, versi liberi (a cura di Maria Teresa Rovitto)Bisognava scrivere senza perché, senza per chi. / Il corpo si ricorda di un amore come un accendersi la lampada. / Il silenzio è tentazione e promessa. (Fuga in lilla, Pizarnik) E Joseph Ponthus (1978-2021), pseudonimo di Baptiste Cornet, per fortuna non resta in silenzio quando nel 2015 si trasferisce in Bretagna per…