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proSabato: Franz Kafka, Il cruccio del padre di famiglia
Continua a leggere: proSabato: Franz Kafka, Il cruccio del padre di famigliaIl cruccio del padre di famiglia [1917] C’è chi dice che la parola Odradek derivi dallo slavo e cerca, in conseguenza, di spiegarne l’etimologia. Altri invece pensano che la parola derivi dal tedesco, e sia solo influenzata dallo slavo. L’incertezza delle due interpretazioni consente, con ragione, di concludere che nessuna delle due dà nel segno,…
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Giorgio Galli, Le morti felici
Continua a leggere: Giorgio Galli, Le morti feliciChe non si possa fare un bilancio se non a compimento è una realtà di buon senso. Mi è sempre piaciuto pensare all’impossibilità di aggiungere non come a un’interruzione, ma come a una sorta di non perfettibilità raggiunta. Così vorrei imparare a vedere anche la morte: come una libreria ormai talmente stipata che non…
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proSabato: Giovanni Comisso, ‘Riposo su una collina’
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, ‘Riposo su una collina’proSabato: Giovanni Comisso, Riposo su una collina Mi piaceva una breve spianata tra piccole colline. Asciutta e raramente erbosa, pavimentata da detriti di roccia, aveva per sfondo l’alta parete di un monte vicino, tutta costruita di stratificazioni sovrapposte le une alle altre, contorte e chiazzate di rossastro. Solitaria e tiepida come un sacrato di campagna,…
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proSabato: Alberto Moravia, Il pagliaccio
Continua a leggere: proSabato: Alberto Moravia, Il pagliaccioIl pagliaccio Quell’inverno, tanto per non lasciar intentato alcun mestiere, presi a girare per i ristoranti suonando la chitarra a un mio compagno che cantava. Il compagno si chiamava Milone, anche soprannominato il professore per via che un tempo aveva insegnato la ginnastica svedese. Era un omaccione sui cinquanta, non proprio grasso ma inquadrato, con…
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Io e I Langolieri (una storia d’amore)
Continua a leggere: Io e I Langolieri (una storia d’amore)Non mi ricordo più per quale follia, ma mi ritrovai a comprare un biglietto dell’autobus per il mio ritorno da Firenze, dove avevo tenuto una presentazione, per Roma. Un biglietto dell’autobus, non del treno. Questo voleva dire non percorrere il Tirreno, ma salire fino a Bologna e da lì riattraversare gli Appenini fino alla Capitale.…
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proSabato: Vitaliano Trevisan, ‘Lupo’
Continua a leggere: proSabato: Vitaliano Trevisan, ‘Lupo’proSabato: Vitaliano Trevisan, Lupo …Del lupo aveva sempre avuto paura. Sempre, quando era piccolo, sua madre gli diceva che un giorno il lupo sarebbe venuto e l’avrebbe mangiato, perché era proprio cattivo, certe volte. Il lupo mangia i bambini cattivi. Lui il lupo se lo figurava nero, enorme, i denti bianchi scintillanti, la bocca bavosa…
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proSabato: Giovanna Amato, Fiaba del cane e del suo mezzo cuore
Continua a leggere: proSabato: Giovanna Amato, Fiaba del cane e del suo mezzo cuorea R.B., con il cuore intero. Ora vedo che sei un uomo e non soltanto un cucciolo. La giungla ti è preclusa d’ora in poi. Lasciale scorrere, Mowgli, sono soltanto lacrime. Il Libro della Giungla C’era una volta un regno. Era una vasta, bianca città circondata da mura di pietra così bianche da sembrare…
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‘No go dito gnente. Quatro conti de Venessia’ di Jason Francis Mc Gimsey
Continua a leggere: ‘No go dito gnente. Quatro conti de Venessia’ di Jason Francis Mc GimseyNo go dito gnente. Quatro conti de Venessia di Jason Francis Mc Gimsey, Venezia, Supernova Edizioni 2018, pp. 80, € 10,00 da El BAtéximo Ai Tre Archi el sluxor de ła matina se rifleteva sora łe aque de ła laguna ne ła aria fresca de novembre. Vardavo fora dal quarto pian al sol che sorxeva…
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proSabato: Agota Kristof, Non mangio più
Continua a leggere: proSabato: Agota Kristof, Non mangio piùAgota Kristof, Non mangio più ..È troppo tardi. Non mangio più. Rifiuto il pane e i nervi a pezzi. Come rifiuto il seno materno, offerto a tutti i nuovi arrivati nelle latterie del dolore. ..Non appena ho imparato a vivere mi hanno nutrito di mais e fagioli. ..A tutti i piatti sconosciuti, avevo eretto un…
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Coriandoli a Natale #15: Italo Calvino, da Marcovaldo
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #15: Italo Calvino, da MarcovaldoI figli di Babbo Natale Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e…