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Carlo Gregorio Bellinvia, Tre poesie da “Omissis” (Arcipelago Itaca 2021)
Continua a leggere: Carlo Gregorio Bellinvia, Tre poesie da “Omissis” (Arcipelago Itaca 2021)Nome Persona, non ti so aiutare. Non ho per te un salvagentené altro vestitod’emergenza – non ho mai festeggiatoun matrimonio – ti scorgo appenae neppure ti conosco però ti do un nome qualsiasi,facciamo così ti do un nome, un nome che ti possa aiutare anchein futuro, nel mondo. Ma, sai, un nome alla fine…
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Vernalda Di Tanna, Poesie da “Fraintendere le stelle”
Continua a leggere: Vernalda Di Tanna, Poesie da “Fraintendere le stelle”da Desiderio senza rimedio Una bracciata di voci, rumori.Letargici rami. Gli anziani. Nell’incantesimo sordo del suono,potrei dimenticarmi chi sono. Meno di una pura, ciecasuperstizione, più che un giro di vite.La parola non fu che una vocein silenzio, un’interruzione. La pioggia ti decide il voltodi un inverno che scotta troppo.il cuore batte i denti.…
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Mattia Tarantino, Poesie da “L’età dell’uva”
Continua a leggere: Mattia Tarantino, Poesie da “L’età dell’uva”Vorrei conoscere il mondo dei morti,reclamarlo in una lingua senza storiache non abbia una grammatica, ma possaavverare tutto ciò che si pronuncia. Mi usano per parlare a chi è rimasto,vogliono che dica, rovesciandola,la parola che non hanno mai trovato. Non è difficile la formula del mondo. È questo cielo, un po’ di…
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Alessandro Agostinelli, “Il materiale fragile” (peQuod 2021)
Continua a leggere: Alessandro Agostinelli, “Il materiale fragile” (peQuod 2021)Alessandro Agostinelli, Il materiale fragilepeQuod 2021 La fragilità annunciata sin dal titolo di quest’ultima raccolta di Alessandro Agostinelli risiede tutta nell’elemento umano, nell’individuo e nel suo rapporto con il mondo, la vita, il tempo; meglio ancora: risiede nel condizionamento umano e nel bisogno di evadere da esso, secondo il proprio arbitrio.La strenua fedeltà alla sua…
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Ilaria Monti, Tre poesie da “Pelle ombra”
Continua a leggere: Ilaria Monti, Tre poesie da “Pelle ombra”Mi parli come un congedopacato e sommessoe ti chiudi appenacome le porte delle case vecchiecon la cerniera lenta ei segni di uno scontroche se li unisci fanno una mappadei lanci di precisionenelle guerre che improvviseaccadono. Altri verranno nell’appartamento sette, penultimo piano.Tu digli come sudano le pareti,digli che le impronte dei piedi scalzisono tutte taglia…
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Il robot giardiniere e il drone (di Sara Vergari)
Continua a leggere: Il robot giardiniere e il drone (di Sara Vergari)Il robot giardiniere e il drone. Due sguardi inediti nella poesia di Leonardo de Santis e Bernardo Pacini Se c’è una cosa che la poesia oggi può fare, è sfruttare la complessità del reale a proprio vantaggio, interrogarsi sui nuovi linguaggi e integrarli, calarsi nell’iper-contemporaneo senza sprofondarvi e allo stesso tempo mantenere la sua posizione…
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La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM (di G. Martella)
Continua a leggere: La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM (di G. Martella)La fabbrica dei ricordi: Francesco Terracciano, MCM Oèdipus 2021 MCM è sia un acronimo sia una cifra; indica sia il logo di una vecchia fabbrica, Manifatture Cotoniere Meridionali, sia il Novecento espresso in numeri romani. È un titolo dunque che designa il tempo e lo spazio in cui si svolge la vicenda. Ma se la…
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Stefano Modeo, Inediti (Nota di F. Bajec)
Continua a leggere: Stefano Modeo, Inediti (Nota di F. Bajec)Stefano ModeoInediti Nota di Fabrizio Bajec Il Sud di Stefano Modeo somiglia tanto a quello che mi descrivevano i fuorisede all’università, o ancora prima, i ragazzi delle medie che avevano lasciato Taranto. Luoghi invivibili (mi assicuravano): un misto di degrado, solitudine e calore atroce. “Nulla si salva fuorché il mare. Almeno quello…”. Nelle poesie di…
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Antonietta Gnerre, Poesie da “Quello che non so di me”
Continua a leggere: Antonietta Gnerre, Poesie da “Quello che non so di me”Poesie tratte da Quello che non so di me, Interno Poesia 2021 1 Per non dimenticarmi lascio cadereun ago di pino in un solco.Lo faccio apparire nei miei occhi.Le labbra benedicono la terra appena nata.I pensieri che si uniscono per scriverela forma esatta della prossima neve.Per non dimenticarmi chiedo perdono,curo le cicatrici sulle mani.Mi…
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Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture (rec. di Gianni Iasimone)
Continua a leggere: Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture (rec. di Gianni Iasimone)Giuseppe Castrillo, Recisioni e suture Taccuino del trito sentire Aletti Editore 2021 Epico sentire «L’uso di sé si fonda sul distacco da sé. A venir utilizzata è un’esistenza con cui non sempre ci si immedesima, che talvolta sembra un abito fuori misura» riflette il filosofo Paolo Virno, in esergo, insieme a un’altra riflessione di Jean…