Categoria: letteratura francese

Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-Mardrus

Lucie Delarue-Mardrus (1874-1945), Princesse Amande Traduzione di Emilio Capaccio, LietoColle 2017   Cheveux coupés J’ai coupé mes cheveux afin que mon visage, sous sa coiffure d’autrefois, ne puisse me montrer la déchirante image du temps aux implacables doigts. En changeant de coiffure on croit…

proSabato: Marguerite Duras, ‘Tra tutte le città’

proSabato: Marguerite Duras, Tra tutte le città Tra tutte le città amo proprio quelle, quelle che assomigliano a Sarzana, a Marina di Carrara, a Aden e a certe città della Corsica, Bonifacio, Pontevecchio, Tolone anche, città senza alberi (anche Firenze, la cosa più sorprendente…

Simone Weil, Sulla guerra

Simone Weil, Sulla guerra, traduzione di D. Zazzi, Il Saggiatore (nuova edizione 2017); € 18,00 di Sandro Abruzzese   In Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale lo sforzo continuato di Weil è volto contro le forme di dominio, contro la parte di società…

I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono

Vetri di suono Vetri di suono dove girano gli astri, lastre dove cuociono i cervelli, il cielo brulicante di vergogne divora la nudità degli astri. Un latte bizzarro e potente brulica in fondo al firmamento; una chiocciola sale e guasta la tranquillità delle nubi….

proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee

proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee Signor Rettore, in quell’angusta cisterna che voi chiamate “Pensiero”, i valori intellettuali marciscono come paglia. …Basta coi giochi linguistici, con gli artifici sintattici, coi virtuosismi delle formule, bisogna trovare la grande Legge del cuore, la…

Arcipelago Proust: letteratura come ragione di vita

.. Il gulag di Grjazovec fu a suo modo un gulag fortunato: a differenza che negli altri campi di prigionia, i militari polacchi che vi erano stati radunati riuscirono infatti a sopravvivere, circa quattrocento su migliaia di vittime. Fra questi c’era Jósef Czapski, pittore…

Claude Royet-Journoud, Le nature indivisibili

Claude Royet-Journoud, Le nature indivisibili, trad. Domenico Brancale, Effigie 2016, € 12,00   Sezione La storia in serie * affinché ciò resista   lei accoglie l’indistinto non avrei mai voluto si fanno i conti nel buio un calore senza fine tavolo era la parola ——…

La commedia di Charleroi – Pierre Drieu La Rochelle

Ma lei sa meglio di me che la guerra è divenuta un flagello mostruoso, sproporzionato, che ha completamente smesso di essere alla misura dell’umanità. È da qualche anno che, in occasione del centenario della prima guerra mondiale, vengono riproposti non solo libri di storia,…

Thierry Metz , Diario di un manovale

Thierry Metz, Diario di un manovale Titolo originale Le journal d’un manoeuvre (Gallimard, 1990) Traduzioni di Renzo Favaron * 16 giugno –  L’agenzia di lavoro temporaneo mi ha trovato un impiego in una cooperativa. Otto ore al giorno. Salario minimo. Dopo mattatoi, fabbriche, torno…

La Botte Piccola #8: Marguerite Yourcenar, ‘Anna, soror…’

La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita…

Una frase lunga un libro #68: Annie Ernaux: L’altra figlia

Ma tu non sei mia sorella, non lo sei mai stata. Non abbiamo giocato, mangiato, dormito insieme. Non ti ho mai toccata, abbracciata. Non conosco il colore dei tuoi occhi. Non ti ho mai vista. Sei senza corpo, senza voce, sei giusto un’immagine piatta su qualche foto in bianco e nero. Non ho alcun ricordo di te. Quando sono nata eri già morta da due anni e mezzo. Tu sei la figlia del cielo, la bambina invisibile di cui non si parlava mai, la grande assente da tutte le conversazioni. Il segreto. Sei sempre stata morta. Sei entrata morta nella mia vita nell’estate dei miei dieci anni. Nata e morta come in un racconto, come Bonnie, la figlia di Rossella e Rhett in Via col Vento.

Menzogna romantica e verità proustiana: la Recherche secondo René Girard – di Alexandre Calvanese (seconda parte)

. A Combray si aggira lo snob per eccellenza: Legrandin, che tuona contro gli snob proprio perché è uno di essi, che proclama la sua indipendenza e rivendica la sua «mentalità giacobina»,30 e che afferma di non aver mai voluto conoscere i Guermantes quando invece…

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