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Filippo Ravizza, La coscienza del tempo (prima parte)
Continua a leggere: Filippo Ravizza, La coscienza del tempo (prima parte)Filippo Ravizza La coscienza del tempo La Vita Felice 2017 Torna la poesia di Filippo Ravizza, a tre anni da Nel secolo fragile. Torna con una nuova raccolta e un nuovo titolo parlante, La coscienza del tempo; sì, perché è un elemento fondante della sua poetica il contrassegnare le sue raccolte con titoli che ne…
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I poeti della domenica #210: Alessandro Brusa, da “Nel nome del figlio”
Continua a leggere: I poeti della domenica #210: Alessandro Brusa, da “Nel nome del figlio”Di questa nascita . riempio il tempo . che io solo conosco e incammino sulle tue incertezze quell’andare disperso . per il mondo in un pensiero che resta sulla carne . di punizione precoce . siamo istanti cui non compete verità : per la morte che temi, se di questo…
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I poeti della domenica #209: Maurizio Brusa, Grammatica del silenzio
Continua a leggere: I poeti della domenica #209: Maurizio Brusa, Grammatica del silenzioGRAMMATICA DEL SILENZIO Mi consumo al gioco sprecato assorbito dal lume. * Voglio sapere in che modo questa realtà mi guasta: ci vuole altro che il tessuto invadente del mio torpore. * Ho ricevuto liquidi in cambio dove non c’era la passione e mi sentivo magro dove non c’era un sussulto che ti piegasse…
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Seth Pennington, Gin Caldo (trad. A. Brusa)
Continua a leggere: Seth Pennington, Gin Caldo (trad. A. Brusa)GIN CALDO 1 Mio nonno ha avuto un piccolo infarto, forse nella notte, ma lo vengo a sapere solo il mattino dopo al lavoro. È da un po’ che non lo vedo: da dicembre, al matrimonio, quello a cui lo sposo-diciottenne dimenticò di invitare la sua famiglia. Sono anni che non passiamo davvero del tempo…
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Giorgio Ghiotti, La città che ti abita (di I. Grasso)
Continua a leggere: Giorgio Ghiotti, La città che ti abita (di I. Grasso)Giorgio Ghiotti, La città che ti abita, Empirìa, 2017 di Ilaria Grasso Mentre in America esce il nuovo libro di George Saunders, Lincoln nel bardo, penso ai poeti e agli scrittori di casa nostra. Mi domando se si siano mai interrogati su questo stato della mente in cui la coscienza viene separata dal corpo e leggendo la…
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I poeti della domenica #207: Giancarlo Majorino, Stanno qui, per molte anse…
Continua a leggere: I poeti della domenica #207: Giancarlo Majorino, Stanno qui, per molte anse…Stanno qui, per molte anse, in isole minime, note o ignote, frammezzo a nuvole, le opere, i velieri carbonizzati, da vegetazione coperti, entro la quale puoi scorgere la punta del maestro alberto, antenne quasi quasi d’una remota televisione; o nel moto lunare puoi udire oltre la marea stridere il legno non più da corde…
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proSabato: Aldo Buzzi, Spaghetti stracotti al ragù
Continua a leggere: proSabato: Aldo Buzzi, Spaghetti stracotti al ragùSpaghetti stracotti al ragù Quando ero piccolo, i denti d’oro, gli occhiali, la pancia mi sembravano segni di importanza, di bellezza. Al posto della pancia degli adulti avevo un buco, simbolo del fatto che non contavo niente, non avevo peso, autorità. Alla una i primi bagnanti cominciavano a avviarsi verso la pensione. L’uomo con…
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Rileggere Luigia Rizzo Pagnin
Continua a leggere: Rileggere Luigia Rizzo PagninLa poesia zé l’oro del pensar Se no tuto sarìa ragionamenti … roba che pesa [La poesia è l’oro del pensare/ altrimenti tutto sarebbe ragionamenti/… roba pesante] Quando un anno fa si è spenta la fiammella che teneva accesa la lampada di Luigia Rizzo Pagnin, quella piccola lampada simbolica che lei considerava un…
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Il valore del fischio in letteratura (di C. Trombetta)
Continua a leggere: Il valore del fischio in letteratura (di C. Trombetta)Il valore del fischio in letteratura: una riflessione sul “fare letterario” Che genere di azioni si aspetta un lettore dai personaggi di un romanzo? Facile: che pensino, parlino, si muovano, amino, gioiscano, lavorino, piangano, odino, partano e soffrano. Nessuno direbbe facilmente di aspettarsi un bel fischio sonoro, forte ed eloquente. Quante opere letterarie i…
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Lorenzo Mandalis, Sei poesie
Continua a leggere: Lorenzo Mandalis, Sei poesieÈ un piccolo ciclo compiuto questo racchiuso in sei componimenti da Lorenzo Mandalis; poesie dirette, secche, anche quando si dilatano nel narrare, o disegnare, un’immagine. Un piccolo ciclo capace di dare voce al senso di inappartenenza di un’intera generazione, che è cresciuta nell’idea labile (liquida?) dei confini geografici e politici e che invece ora si ritrova…