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La sala delle deposizioni: il libro umido di Namī vālā – Parte II (di Danilo V Paris)
Continua a leggere: La sala delle deposizioni: il libro umido di Namī vālā – Parte II (di Danilo V Paris)Parte II “Il libro è l’estinzione” Non tutti gli editori soccombevano alle scritture di cui decretavano la morte. Alcuni camminavano nelle stanze delle deposizioni come padreterni di un regno di cenere. Altri ne venivano soggiogati, ma riuscivano presto ad evaderne. Presero il libro, misurava circa un metro per cinquanta centimetri ed era straordinariamente pesante. Lo condussero…
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Mentre ti dico, nasco: ‘Ombelicale’, l’ultimo lavoro di Andrés Neuman (di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Mentre ti dico, nasco: ‘Ombelicale’, l’ultimo lavoro di Andrés Neuman (di Annachiara Atzei)La genitorialità è un fatto che non può prescindere dall’amore. Il legame tra un padre e un figlio, sebbene differente da quello che unisce il piccolo alla mamma durante la gravidanza – assicurato da un nodoso attorcigliamento di vasi – è tangibile pur se nascosto allo sguardo perché passa attraverso l’affetto e le emozioni. È questo l’argomento…
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La sala delle deposizioni: il libro umido di Namī vālā – parte I (di Danilo V Paris)
Continua a leggere: La sala delle deposizioni: il libro umido di Namī vālā – parte I (di Danilo V Paris)Parte I Washington, DC Era il 13 Gennaio del 2024, quando Irimius Taleb entrò dentro la Library of Congress di Washington, la biblioteca con la più vasta collezione di volumi del mondo: circa 173 milioni tra manoscritti, documenti, spartiti musicali, mappe antiche e moderne. Irimius era riuscito a diventare un fidato membro del congresso…
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Se Eco fa da eco alla stesura dei tuoi testi: Il decalogo del buon autore (di Chiara Scipioni)
Continua a leggere: Se Eco fa da eco alla stesura dei tuoi testi: Il decalogo del buon autore (di Chiara Scipioni)La bustina di Minerva era la celebre rubrica di Umberto Eco che si trovava in coda alle pagine dell’«Espresso». Il titolo della raccolta e della conseguente rubrica viene da quegli appunti occasionali che l’autore annotava nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano, appunto, Minerva. Tratta dalla Bustina di Minerva, è la famosa lista Le 40 regole per scrivere…
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L’indagine sull’origine dello sguardo di Giorgio Vasta e Ramak Fazel in ‘Palermo. Un’autobiografia nella luce’ (di Elena Cirioni)
Continua a leggere: L’indagine sull’origine dello sguardo di Giorgio Vasta e Ramak Fazel in ‘Palermo. Un’autobiografia nella luce’ (di Elena Cirioni)La luce come punto d’origine, un bagliore venuto dallo spazio siderale capace di creare il mondo e di contenere i più remoti segreti della creazione. Sotto la malia della sua fascinazione sono caduti i due autori di Palermo. Un’autobiografia nella luce, edito dalla casa editrice Humboldt Books. Lo scrittore, Giorgio Vasta e il fotografo Ramak Fazel, rinsaldano il loro…
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L’albero e la vite, di Dola De Jong (a cura di Alice Pisu)
Continua a leggere: L’albero e la vite, di Dola De Jong (a cura di Alice Pisu)Il rilievo della pubblicazione per la prima volta in italiano de L’albero e la vite (trad. Laura Pignatti, postfazione Eva Cossée, La Nuova Frontiera) risiede nell’opportunità di scoprire una voce rivoluzionaria nella letteratura nederlandese del Novecento che nei primi anni Cinquanta ha scardinato i pregiudizi sulla narrazione dell’omosessualità con un irriverente e delicato manifesto di libertà identitaria. Ambientato…
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Parliamo la lingua degli appoggi: Essendo il dentro un fuori infinito, di Mariasole Ariot (a cura di Maria Teresa Rovitto)
Continua a leggere: Parliamo la lingua degli appoggi: Essendo il dentro un fuori infinito, di Mariasole Ariot (a cura di Maria Teresa Rovitto)Essendo il dentro un fuori infinito di Mariasole Ariot (Caffèorchidea Editore, 2022) è una lettura che acceca dentro e scuote il buio molle del corpo. L’autrice convoca sulla pagina tutta la bellezza di una fame artistica e umana per rispondere a quanto conferisce alla scrittura il suo carattere di obbligo “che non si…
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Che forma d’arte è quella che dà per scontato di non piacere al suo pubblico?: “Odiare la poesia”, Ben Lerner
Continua a leggere: Che forma d’arte è quella che dà per scontato di non piacere al suo pubblico?: “Odiare la poesia”, Ben LernerNessuna forma d’arte è stata denigrata quanto la poesia. Gli stessi poeti sono i suoi primi critici. Nel 2017, Martina Testa ha tradotto per Sellerio un saggio graffiante e anche un po’ spietato, che tutti i poeti e le poetesse e anche tutti i non-lettori e non-lettrici di poesia dovrebbero leggere a colazione.…
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L’ossessione e la montagna nuda: il Nanga Parbat di Orso Tosco (a cura di Elena Cirioni)
Continua a leggere: L’ossessione e la montagna nuda: il Nanga Parbat di Orso Tosco (a cura di Elena Cirioni)Che cos’è l’ossessione? Una fissazione, una mania spesso irrazionale. Un pensiero che non permette nessuna via d’uscita. Un assedio, come suggerisce l’etimologia latina della parola. In nome di un’ossessione sono state compiute imprese, scritti romanzi indimenticabili ed è stato cambiato il corso della storia. Baudelaire, il poeta svisceratore dell’animo umano ha dedicato all’ossessione una delle sue poesie più laceranti,…
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L’epopea di ‘Alam möröödöl ( स्वप्न חלום) Parte II (di Danilo V Paris)
Continua a leggere: L’epopea di ‘Alam möröödöl ( स्वप्न חלום) Parte II (di Danilo V Paris)L’epopea di ‘Alam möröödöl ( स्वप्न חלום) PARTE II Julian Von Traume o la nascita di Alam möröödöl Julian Von Traume ebbe l’unica colpa di essersi ritrovato negli stessi luoghi in cui occorsero eventi le epidemie legate all’entità divoratrice conosciuta come Houta degli abissi. Appena nato, lo trovarono completamente rivestito di una sostanza traslucida, abbandonato…