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Sonno di vulcano, qui sulla mia spalla: Perdutamente, Fosca Navarra
Continua a leggere: Sonno di vulcano, qui sulla mia spalla: Perdutamente, Fosca NavarraPerdutamente: avverbio di modo. Fa così, Fosca Navarra, nella omonima raccolta d’esordio edita nel 2023 per Ensemble: inserisce i componimenti in un perimetro semantico che determina il senso delle sue parole e accompagna il lettore in un tragitto che dall’amaro giunge fino alle più tenere o disincantate sfumature dell’amore. Con una lingua curata…
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Pierre Minet, ovvero la sconfitta di un ladro di fuoco (di Mauro Massari)
Continua a leggere: Pierre Minet, ovvero la sconfitta di un ladro di fuoco (di Mauro Massari)L’elogio dell’insofferenza, della grande noia, la speranza esasperata, il vivere intenso, senza capacità di compromesso. Questo racconta Pierre Minet nella sua Défaite, La Sconfitta. Pubblicato in Francia nel 1947, Neri Pozza riporta in libreria l’amico di Gilbert-Lecomte nella traduzione di Stefania Ricciardi. Ed è parlando della morte dell’amico di sempre, Gilbert, e del suo corpo…
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Autobiografia impossibile di un bimbo morto: César Aira, Come diventai monaca (di Simone Beretta)
Continua a leggere: Autobiografia impossibile di un bimbo morto: César Aira, Come diventai monaca (di Simone Beretta)«L’essere umano tende ad attribuire un senso all’esperienza mediante la continuità; le cose che succedono si spiegano in virtù di ciò che è successo prima» Come diventai monaca, César Aira Leggete Come diventai monaca di César Aira. Sul serio: traditevi. Sarà il principio di uno sfaldamento, il ribaltamento di una certa idea di…
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Le ‘Carte Correnti’ di Roberto Galaverni: ovvero scrivere di poesia omettendo le donne (di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Le ‘Carte Correnti’ di Roberto Galaverni: ovvero scrivere di poesia omettendo le donne (di Annachiara Atzei)La domanda che spesso si rivolge a un poeta è quale sia il senso della poesia. Non è semplice trovare risposta a un simile interrogativo: ciascuno ricerca un significato del tutto soggettivo o, talvolta, neppure prova a risolvere il quesito. In Carte Correnti – Nove lezioni sul senso della poesia (Fazi Editore), Roberto Galaverni, critico…
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Solo tu mi vedrai coperta di squame nella sera: Fosforescenze, Valentina Furlotti (di Gaia Boni)
Continua a leggere: Solo tu mi vedrai coperta di squame nella sera: Fosforescenze, Valentina Furlotti (di Gaia Boni)Nella sua opera prima, Fosforescenze (Interno Libri 2023), Valentina Furlotti già dal titolo del primo capitolo, “La solitudine del melanoceto (e di altri animali)”, introduce il lettore nel suo mondo magico di luci radioattive, un’atmosfera straniante di abissi familiari e animali e allo stesso tempo totalmente radicata all’essenza del reale. I titoli dei capitoli, come…
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Poema contemporaneo tra fantascienza, mito e allucinazione: Il dio di Norimberga, Alessandro Baldacci
Continua a leggere: Poema contemporaneo tra fantascienza, mito e allucinazione: Il dio di Norimberga, Alessandro BaldacciCosa accomuna Kaspar Hauser, le Baccanti di Euripide e i film di Truffaut? In apparenza, nulla. Ma se seguiamo il personaggio di Kaspar – che ritorna in quasi tutti i componimenti de Il dio di Norimberga (peQuod, 2023), esordio poetico di Alessandro Baldacci – ci troveremo a confrontarci con l’inadeguatezza e la furia, l’incertezza della…
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Il ricordo è un animale che latra da tante bocche: Rombo, Esther Kinsky (di Giulia Oglialoro)
Continua a leggere: Il ricordo è un animale che latra da tante bocche: Rombo, Esther Kinsky (di Giulia Oglialoro)Non c’è abitante del Friuli che la notte del 6 maggio 1976 non abbia avvertito, poco prima del terremoto che avrebbe polverizzato intere valli, delle cupe esplosioni provenire dal centro della terra. Suoni che orecchie umane non potevano decifrare, e che nei racconti popolari sarebbero stati paragonati al fracasso di una miriade di carri lanciati…
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Ciò che slega è ciò che trattiene: Franco Ferrara, Il cielo era già in noi (di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Ciò che slega è ciò che trattiene: Franco Ferrara, Il cielo era già in noi (di Annachiara Atzei)“Lasciamo il cielo per definirci perché il cielo era già in noi”. Nell’eterno presente di Franco Ferrara non c’è necessità di paragone perché l’unica esigenza dell’essere umano è conoscere quanto di sé è chiamato a morire e a vivere. Grande esploratore e poeta, nella sua carriera si è dedicato a lungo alla scoperta delle…
