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I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?
Continua a leggere: I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?Il tuo sguardo da dove proviene? Chi guarda? Chi ascolta? Ogni letto ha le sue rughe. Il muro prega stando zitto, l’aria filtrando nelle narici. Il corpo ha molti centri di gravità: la tua parola, chi la chiama? E la mia lingua ha un osso, non è senza osso. Lo scambio di sguardi tra la…
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I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolò
Continua a leggere: I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolòSe quando nacquero il pane scivolò in acqua e nessun animale ne assaggiò il tremore, se l’infanzia rifiutò la lima e non fuggì, se la moneta non galleggiò sul palmo della mano e Dio non pagò il suo debito, se due bambini ingobbirono dormendo sulla fenditura al centro del tavolo, in cucina, nel frastuono…
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proSabato: Fabrizia Ramondino, da “L’isola riflessa”
Continua a leggere: proSabato: Fabrizia Ramondino, da “L’isola riflessa”Quando cominciammo a leggere Salgari, i pirati della Tortuga diventarono i nostri idoli e la nostra Tortuga era di fronte, l’isola di Capri. Noi non avvistavamo i pirati, ma eravamo continuamente avvistati; e quando venivamo redarguiti o puniti a scuola e in famiglia, l’animo non si piegava perché ci sentivamo gli «infedeli» – un…
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Stefan Markovski, La morte non ha nulla di sublime… (trad. di E. Mirazchiyska)
Continua a leggere: Stefan Markovski, La morte non ha nulla di sublime… (trad. di E. Mirazchiyska)Стефан Марковски/Stefan Markovski Смртта не е возвишена, историјата не е мудра Смртта не е возвишена, историјата не е мудра рече часовничарот пред порти од дуќанот треперот на гитарските жици откај плоштадот ламтеж е по проѕирна слобода која за мајсторот може да ја опише само филигран од крила на пеперуги кои веќе слетале на главите…
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Poesie da “In deserto” di Paolo Steffan
Continua a leggere: Poesie da “In deserto” di Paolo Steffanda MACCHIE Al Ministro dell’Interno, perché pietà è ben viva Mare nostrum Il ruolo del poeta deve essere […] protestare, dando fondo a tutte le nostre parole, contro il saccheggio della realtà, che è poi lo sgomento della nostra epoca. Descrivere l’orrore. Yves Bonnefoy 1. Naufragio Ché rifugio è solo su riarsa ripa ché i…
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I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedere
Continua a leggere: I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedereda Roma verso il mare Davvero è nulla questo procedere null’altro che il magnifico succedersi degli alberi, per me la riprovata consuetudine a smaltire ogni passione in una sorsata di vino limite della strada, rettilineo cuneiforme sono le lunghe file delle processionarie l’alveare nascosto dietro i pini di quel gran panettone che mi si mostra…
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Wilfried Owen, Il sogno del soldato
Continua a leggere: Wilfried Owen, Il sogno del soldatoCento anni fa, il 4 novembre 1918: il giorno che segna la fine della Grande Guerra per l’Italia è il giorno della morte del poeta Wilfried Owen sul fronte occidentale, durante l’attraversamento del canale di Sambre-Oise. Lo ricordiamo oggi con i suoi versi di Soldier’s Dream. Il sogno del soldato Sognai il buon Gesù…
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I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzoTi nascondi nell’uovo di struzzo dietro la pergamena kopta tra i libri allineati nella bocca chiusa di tua madre sul ritratto appeso nel soggiorno nell’urna etrusca all’ingresso che non avrà mai le tue ceneri! Abiti nella mente quando lavoro penso o dormo, risiedi nei miei occhi quando piango rido parlo o taccio. Sei nel mio…
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Da ragazzino guardavo la Luna (di L. Mandalis)
Continua a leggere: Da ragazzino guardavo la Luna (di L. Mandalis)DA RAGAZZINO GUARDAVO LA LUNA ovvero una recensione su First man di Lorenzo Mandalis Da ragazzino guardavo la luna. ‘Ecco un posto lontano in cui non potrò mai andare’ pensavo ‘esiste! È reale! Lo vedo. C’è della terra bianca, potrei camminarci sopra. Eppure non potrò mai andarci!’. Provavo una profonda malinconia. La luna prometteva una…
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proSabato: Giorgio Galli, da “La parte muta del canto”
Continua a leggere: proSabato: Giorgio Galli, da “La parte muta del canto”Guido Cantelli Nel Corno meraviglioso del fanciullo di Arnim e Brentano, c’è una poesia che dice: Il cuculo è caduto stremato ed è morto ai piedi del salice. Morto è il cuculo! Caduto stremato! È caduto ai piedi del salice! Ed ora, durante l’estate, chi ci potrà far passare il tempo? Cucù! Cucù! Chi ci potrà far…