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I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramelle
Continua a leggere: I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramellecaramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
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I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio
Continua a leggere: I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addioGestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
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proSabato: Luigi Cecchi, Crooked
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, CrookedCrooked Il suo vero nome era Erto-rikuban-inussiadolon, ma tutti lo conoscevano come “crooked”. Si trattava di uno spiritello molto antico, di quelli che avevano schiuso gli occhi quando le stelle erano lontane dalle loro posizioni attuali, e nessun essere umano aveva ancora giocato a unirle formando costellazioni. Crooked aveva respirato l’aria povera di ossigeno…
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Andrea Breda Minello, da “Yellow”
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, da “Yellow”Anche quando ti neghi persisti a incidere il sentiero alchemico primordiale …………..del nostro corpo astrale Anche quando il sole mi denuda, fugge, s’invola verso vette e nebulose malcelate dalla sua ombra Risplendi nel respiro delle cose presenti. Sia lieve (non tutti hanno il dono della parola) accetti lo sguardo e il desiderio dell’anima…
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Inediti di Davide Valecchi
Continua a leggere: Inediti di Davide ValecchiMi hai detto di fare attenzione al profumo del granturco appena tagliato, al connubio di terra secca, erba e olio combusto che per te è la dolcezza del lavoro semplice, la promessa di un riposo senza oscurità, di una convergenza di nature. Capisco alla fine del giorno quando sono stanco e mi circonda l’idea…
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Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)
Continua a leggere: Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)Risulta difficile poter parlare della nuova raccolta di Roberto Amato, Le attitudini terrestri (Elliot 2018) senza sfiorare il rischio che le parole diventino un reticolato stretto per le molteplici direzioni che rendono questo libro una sorta di sussidiario in versi. Per Amato, in questa come nelle precedenti raccolte, «la poesia è un fatto vivo» e,…
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Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve
Continua a leggere: Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve(ti ricordi le rose?) Ti ricordi le rose? Ti ricordi quando c’erano le rose? La ragazza se ne stava appoggiata allo steccato aveva le guance rosa, il ragazzo le passava la foglia sulla fronte il cane lì vicino, sdraiato all’ombra dell’automobile Il cielo era celeste, su di loro, su di loro − non sono fratello…
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Andrea Pomella, L’uomo che trema (rec. di R. Calvanese)
Continua a leggere: Andrea Pomella, L’uomo che trema (rec. di R. Calvanese)Andrea Pomella, L’uomo che trema, Einaudi 2018 L’uomo che trema è l’autore, ma non solo. Perché in questo libro c’è una sorta di trinità, tutt’altro che santissima. C’è un uomo, il protagonista. C’è una generazione, quella del protagonista e c’è l’umanità intera. Perché un libro è davvero efficace e capace di resistere al tempo…
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Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)
Continua a leggere: Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)Ginevra sbuffa sulla linea del lungolago, in qualche centinaio di metri di Jet d’eau: di rigetto per jeu, sta lì fermo pour jeu il getto al principio sfogo energetico dell’impianto idroelettrico che passando in bus è monumento della rivoluzione industriale ogni decennio più alto ogni decennio più alto e alla fine: un petit jeu per…
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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Continua a leggere: I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, LacrimeLacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di…