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I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia ego
Continua a leggere: I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia egoEt in Arcadia Ego (Guercino) È incontinenza speculativa dei pastori arcadi dischiudere fra gli arbusti i sentieri del bosco; scostare le poetiche fronde d’alloro e danneggiare la pittura nella concitazione pur di confrontare orme filosofiche; imbattersi non nel solitario cinghiale ma nell’apparire di un inatteso belvedere. Alla vista, una fronte ripida, dove spericolati pensieri salivano…
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I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da Vinci
Continua a leggere: I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da VinciIl ventaglio di Leonardo da Vinci Quale stravagante fa la sua apparizione la pratica empirica che indaga nel molteplice dispiegando il ventaglio della natura; la quale non sottende altro che stratigrafie di fenomeni; nell’insieme pare disinteressarsi e neanche celare dispettosamente ai pregiudizi il “principio universale ricercato”. Fra le stecche divaricate della ruota del pavone si…
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proSabato: Patrizia Cavalli, da “Con passi giapponesi”
Continua a leggere: proSabato: Patrizia Cavalli, da “Con passi giapponesi”I romani (o forse gli italiani) sono molto infantilmente capricciosi al bar. Così pronti di solito a venire a patti con quasi tutto, quando è il momento del caffè o del cappuccino si fanno intransigenti e puntigliosi: ognuno ha il suo proprio esatto e inderogabile gusto. C’è chi vuole il caffè lungo e chi…
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proSabato: Virginia Woolf, Pensieri di pace durante un’incursione aerea
Continua a leggere: proSabato: Virginia Woolf, Pensieri di pace durante un’incursione aereaI tedeschi sono passati sopra questa casa ieri sera e la sera prima. Eccoli un’altra volta. È una strana esperienza, questa di stare sdraiata nel buio e ascoltare il ronzio di un calabrone che in qualsiasi momento può pungersi mortalmente. È un rumore che non permette di pensare freddamente e coerentemente alla pace. Eppure è…
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Enrico Marià, da I figli dei cani
Continua a leggere: Enrico Marià, da I figli dei caniLa resa delle onde nel farsi mare calmo, l’ultima supplica morire di te in un’innocenza d’infanzia. Mamma non umiliarti con le guardie non giurare loro di non vedermi da giorni né di non avere idea di dove sia, non raccontargli della tossicodipendenza del Sert, che sono scappato dalla comunità, tanto mi sai…
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Maria Gabriella Canfarelli, inediti
Continua a leggere: Maria Gabriella Canfarelli, ineditiSilenzi e piena luna A grammi, a chili, a fili di pochi o molti centimetri cadono e cadono silenzio e vento, seguono numeri al centro dell’insonnia lettere nude in punta di piedi dai libri, pagine orfane di costole reggenti. Il sonno tarda. La piena luna guarda dal mare detto di tranquillità, che da qui…
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Parole nel transito, un dialogo sul silenzio. Franca Mancinelli e Giuseppe Martella
Continua a leggere: Parole nel transito, un dialogo sul silenzio. Franca Mancinelli e Giuseppe MartellaLo scambio che segue è frutto di un anno di parole con Franca Mancinelli (Fano, 1981). La sua prima raccolta si intitola Mala Kruna, uscita per Manni nel 2007, cui segue Pasta Madre, per l’editore Aragno, nel 2013. Il suo ultimo testo è Libretto di transito, uscito nel 2018 per Amos Edizioni. Giuseppe…
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I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a Rizziconi
Continua a leggere: I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a RizziconiIo so che un’altra dimensione misura materia avrò, per cui il mio corpo dilatato leggero come un’ostia eppure mio, ancora, (di me) aliterà sopra gli ulivi e sfioreranno, le cime violette dei miei seni il grappolo morbido del glicine e lo penetrerà gemendo nella vagina quieta come un porto dimenticato, greco d’eucalipto. In AA.…