Novità. Poesie da “Impercettibili nientità” di Carlo Invernizzi

Carlo Invernizzi, Impercettibili nientità. Poesie 1950-2017
A cura di Massimo Donà, La nave di Teseo 2020

 

A due anni dalla sua morte, è uscito oggi, per l’editore La nave di Teseo, Impercettibile nientià il volume che raccoglie l’intera produzione poetica di Carlo Invernizzi dal 1950 al 2017, con la curatela di Massimo Donà.
La redazione di Poetarum Silva è lieta di offrire, grazie all’editore, una piccola scelta di poesie, anticipate dal comunicato stampa.

«Dall’inizio degli anni ’60 sino alla sua scomparsa nel 2018, la sua ricerca s’è fatta sempre più radicale, sino a trasformarsi in un vero e proprio “corpo a corpo” con l’impossibile. Le sue parole non descrivono, e neppure hanno mai voluto farsi mera testimonianza di uno stato d’animo; esse indicano piuttosto la lucida consapevolezza del fatto che ogni sforzo sarà vano, ma nello stesso tempo assolutamente necessario. Sì, perché la realtà è per lui tutta espressione di quella Natura Naturans che sta prima di ogni distinzione concettuale; prima, cioè, della divisione tra essere e nulla, ma anche di quella tra buono e cattivo, tra bello e brutto. Ed è appunto a tale Natura Naturans, ossia all’“infondo senza fondo” di ogni esistenza singolare, che Invernizzi si decide a prestare la propria parola; mostrandosi perfettamente consapevole del fatto che, a prender forma, non può che essere un linguaggio risolutamente indifferente a qualsiasi esigenza comunicativa. Un linguaggio inaudito, fatto di parole destinate a diventare esse medesime “impercettibili nientità”, generate dall’inedita consapevolezza che proprio di quel che non si può dire si deve continuare, indefessi, a parlare. Perciò il suo è un linguaggio che finisce per farsi rigorosa “metafisica”; non lontana, forse, da quella che Hugo von Hofmannsthal avrebbe voluto consegnare ad una ancora inedita “lingua delle cose mute”.»

L’uomo

L’uomo che dava spettacolo a sera,
spettacolo triste
di chi vive di fame,
è morto sfracellato sull’asfalto
la notte del sabato santo.
Tu eri il saltimbanco,
uomo dal viso scarno
che davi spettacolo
per vivere di fame
e sei morto sull’asfalto
con negli occhi il sogno grande
della tua casa stracciata dal vento.

 

Nell’esistere del magma

Nell’esistere del magma
tra contrasti apparenti
niente accade per caso
nulla muore per niente
tutto ruota nel tempo
a ritmo sempre uguale
come l’ombra d’un albero
impercettibilmente.

 

Ogni mattina sciolgo i miei aquiloni
un rito che rinnovo dall’infanzia.
Quando precipitano
raccolgo gli sbrendoli
li ricompongo in segreta passione.
Mi piace ricucire ogni giorno
le trame del sempre uguale
in partite di solitario.

 

Poi l’istinto del sonno
che sgretola le immagini
frantuma anche la Tua figura
e disperde nel buio ogni traccia.
Così la mente cala
tra le sue mura
senza pensieri.
Ma nel rem già ritornano
le Tue sinapsi inquietanti
e con gli occhi racconto
la mia vertigine.

 

Sull’orizzonte
che sempre incupe lontanando
inarrivabile
sovrabbalzano annaspiluce
che dileguano inafferrabili
nel tempo senza tempo
del vento muto
imperturbabile.

 

Di crollo in crollo
vertiginediluce
inarrestabile
trapassa il tempo
che scava cumulimacerie
interminabile
nei tuguri del vuotinfolto
intrasparibile
dove la morte
non è enigmaccidente
dello svanire
dilucevitaniente
rreversibile.

 

CARLO INVERNIZZI (Milano, 1932-2018) ha vissuto e lavorato a Milano e Morterone. Nel 1963 ha pubblicato le prime poesie nei Quaderni di ποίησις, Centro di poesia fondato da Maria Vailati nel 1956. A partire dagli anni ’60 ha instaurato rapporti di amicizia con i maggiori esponenti internazionali dell’arte visiva che sfociarono nella creazione di cartelle e libri d’artista. Dal 1986 ha promosso l’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone che, secondo la concezione della poetica della Natura Naturans, portò alla creazione del Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Morterone. Nel 1996 ha firmato il manifesto Tromboloide e disquarciata. Nel 2002 gli viene conferita la Croce di Cavaliere di Prima Classe dell’Ordine al Merito della Repubblica d’Austria. Tra le sue pubblicazioni: Nell’esistere del magma (1970), Di là dal muro (1984), Carlo Invernizzi. Leggere poesia oggi (1988), Carlo Invernizzi. Natura Naturans (2002), Secretizie (2009; 2012), Lucentizie (2017).

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