Ingeborg Bachmann, Dire cose oscure

 

Il 17 ottobre 1973, quarantacinque anni fa, moriva a Roma Ingeborg Bachmann. Su Poetarum Silva sono apparsi molti contributi dedicati alla scrittura di Ingeborg Bachmann e diverse traduzioni, edite e inedite. Oggi, 17 ottobre 2018, ancora una traduzione inedita sarà l’occasione per ricordare Ingeborg Bachmann.

 

Dire cose oscure

Come Orfeo io suono
la morte sulle corde della vita
e fin dentro la bellezza della terra
e dei tuoi occhi, che governano il cielo,
so dire solo cose oscure.

Non dimenticare che anche tu, all’improvviso,
quel mattino in cui il tuo giaciglio
grondava ancora rugiada e il garofano
dormiva sul tuo cuore,
vedesti il fiume oscuro
che ti passava accanto.

Tesa la corda del silenzio
sull’onda di sangue,
afferrai il tuo cuore vibrante.
Tramutati furono i tuoi riccioli
nella capigliatura d’ombra della notte,
i fiocchi neri delle tenebre
caddero come neve sul tuo volto.

E io non ti appartengo.
Di entrambi ora è il dolore.

Ma come Orfeo io so
la vita dalla parte della morte
e mi diventa azzurro
l’occhio tuo chiuso per sempre.

 

Ingeborg Bachmann

(traduzione di Anna Maria Curci)

Dunkles zu sagen

Wie Orpheus spiel ich
auf den Saiten des Lebens den Tod
und in die Schönheit der Erde
und deiner Augen, die den Himmel verwalten,
weiß ich nur Dunkles zu sagen.

Vergiß nicht, daß auch du, plötzlich,
an jenem Morgen, als dein Lager
noch naß war von Tau und die Nelke
an deinem Herzen schlief,
den dunklen Fluß sahst,
der an dir vorbeizog.

Die Saite des Schweigens
gespannt auf die Welle von Blut,
griff ich dein tönendes Herz.
Verwandelt ward deine Locke
ins Schattenhaar der Nacht,
der Finsternis schwarze Flocken
beschneiten dein Antlitz.

Und ich gehör dir nicht zu.
Beide klagen wir nun.

Aber wie Orpheus weiß ich
auf der Seite des Todes das Leben
und mir blaut
dein für immer geschlossenes Aug.

Ingeborg Bachmann, Die gestundete Zeit, 1953 (Edizione di riferimento: Ingeborg Bachmann, Sämtliche Gedichte, Piper Verlag, p. 42)
Qui è possibile ascoltare la poesia letta da Ingeborg Bachmann.

9 comments

  1. “come Orfeo io so
    la vita dalla parte della morte
    e mi diventa azzurro
    l’occhio tuo chiuso per sempre”
    Splendida, sensuale e spirituale insieme, la chiusa di questo lamento di cristallino dolore. Grazie, Anna Maria, per questo piccolo e inestimabile dono.

    Piace a 3 people

  2. Non sarò mai abbastanza grata ad Anna Maria per far risuonare nella nostra lingua la grazia profonda e la vita nei versi di una grandissima poeta come la Bachmann.
    Vorrei diffondere questa poesia con la tua traduzione inedita nella rubrica Poesia Condivisa, potresti, cara Anna Maria, darmi i riferimenti editoriali precisi con anno e luogo del libro tedesco? Grazie!

    Piace a 2 people

    1. Cara Annamaria, la raccolta del 1953 non è in mio possesso nell’edizione di quell’anno. Come ho indicato in chiusura, l’edizione di riferimento in tedesco è questa: Ingeborg Bachmann, Sämtliche Gedichte, Piper Verlag. La poesia “Dunkles zu sagen” si trova a p. 42 del volume (la copertina è l’immagine che introduce questo contributo). Grazie a te!

      Piace a 1 persona

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