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Maschio, sostantivo provvisorio – Su Fare il ragazzo di Jérôme Meizoz
Continua a leggere: Maschio, sostantivo provvisorio – Su Fare il ragazzo di Jérôme MeizozDi Maria Teresa Rovitto A partire dagli anni Settanta l’attenzione sulla costruzione della maschilità è divenuta sempre più oggetto di indagine da un punto di vista scientifico e, in seguito, oggetto di maggiore interesse letterario. Nel romanzo Fare il ragazzo, di Jérôme Meizoz – vincitore del Premio svizzero per la letteratura nel 2018 con…
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Insegui le civette bianche – Il desiderio in María Luisa Bombal
Continua a leggere: Insegui le civette bianche – Il desiderio in María Luisa BombalDi Beatrice Fagan «Al matarlo mataba mi mala suerte, mataba mi chuncho» Il 21 gennaio del 1941 una donna poco più che trentenne percorreva le strade di Santiago del Cile per raggiungere un lussuoso hotel del centro. Varcate le porte, attese nell’atrio l’arrivo di un uomo. Quando l’uomo apparve, la donna estrasse…
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Something about “Give me danger”
Continua a leggere: Something about “Give me danger”Di Giulia Bocchio Chi scrive vive in modo diverso da chi non scrive, ma muore come chiunque altro Non capirò mai che fine fa davvero il tempo che quotidianamente baratto in nome dello scrolling infinito. Cosa mi dà in cambio, cosa mi sottrae un esercizio d’assuefazione passiva che non mi porta davvero…
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Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminile
Continua a leggere: Anne Carson e la filosofia dell’urlo femminileDi Giammarco di Biase Il suono forse ci ricorda i nostri morti, è una presenza immateriale di coniugazione remota, imperfetta. Qualcuno dirà (e l’ha provato sulla sua pelle) che ha paura di non memorizzare più la voce di, adesso uno spettro, un demente della terra, suo padre. Demente perché quel suono non può sostituirlo…
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Quando Philip Roth incontrò il suo doppio
Continua a leggere: Quando Philip Roth incontrò il suo doppioDi Mauro Massari Case basse, famiglie serrate come denti, la lingua che passa dallo yiddish all’inglese senza troppi complimenti. In mezzo, un ragazzo che osserva tutto con un’attenzione maniacale, quasi offensiva. Siamo a Newark, fine anni Quaranta. Philip Roth cresce lì, dentro una comunità che gli offre identità e allo stesso tempo lo soffoca.…
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Il mare ricorda ciò che gli uomini cancellano – La ballata di Ibram il matto
Continua a leggere: Il mare ricorda ciò che gli uomini cancellano – La ballata di Ibram il mattoDi Annachiara Mezzanini Ma la vita non scorre in modo uniforme, e i giorni bui non rimangono bui per sempre. Ci sono certe storie che appartengono al passato, a luoghi e terre che – per sentito dire – sono esiste realmente, al di là dell’orizzonte. Ci sono certi libri che restituiscono le sonorità e…
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Individuo e comunità nel pensiero di Josiah Warren
Continua a leggere: Individuo e comunità nel pensiero di Josiah WarrenA partire dalla recente pubblicazione per Ortica Editrice de La vera civiltà. Commercio equo, il traduttore Auro Michele Perego propone una riflessione su Josiah Warren, figura centrale del primo anarchismo americano, interrogando il rapporto tra libertà individuale, cooperazione e forme della convivenza. Di Auro Michele Perego Non so se Josiah Warren lesse mai Les…
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Il teatro senza palco – Leggere Duras dopo Corsinovi
Continua a leggere: Il teatro senza palco – Leggere Duras dopo CorsinoviDi Giulia Bocchio Leggere un testo teatrale è sempre un’esperienza strana. Devo leggere e non so mai da che parte guardare. Almeno questo vale per me, ma è anche ormai un esatto tipo di esperienza che non riesco più a separare dal ricordo dell’università, quando a lezione di Storia del Teatro, insieme a una…
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Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di Ohle
Continua a leggere: Motorman: l’anatomia impossibile e postmoderna di OhleDi Leonardo Di Giorgio Per introdurre il protagonista del suo romanzo d’esordio Motorman (Cantoni Editore), David Ohle, scrittore statunitense nato nel 1941, affida l’ingresso in scena al corpo: «All’epoca il petto di Moldenke conteneva due polmoni e un unico cuore. Aveva avuto un’infanzia abbreviata, una quantità di gioventù e spensieratezza modesta»1 . Una sorta di…
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Perdere Cioran – Un ritratto, prima della filosofia
Continua a leggere: Perdere Cioran – Un ritratto, prima della filosofiaDi Giammarco di Biase Bisognerebbe che noi perdessimo Cioran. Per una serie di volte, sotto gli occhi, mentre cerchiamo di renderlo immediato a tutti i costi nei social, nel mondo inautentico dei post, delle immagini che moltiplicano le maschere. Cioran non si può interpretare, anzi è maniacale cercare di assoggettarlo ai massoni del web.…