Cristina Zavloschi: poesie da “La bambina appesa al cuore”

La bambina appesa al cuore.Zavloschi3

 

Lacrimile mele în râu se aruncă,
se amestecă cu adânca puritate
a apei,
până ce valul nu se face sfânt
şi mă primeşte în goliciunea mea.
Puterea pe care o primesc din această revărsare
o folosesc să construiesc punţi
prin mijlocul cărora voi fi legată
de curcubeul dumnezeiesc.
Niciodată nu mă voi sătura
să mă întind, liniştită, la marginile cerului,
mireasă drept născută
din pământul înflorit.

Le lacrime mie nel fiume si lanciano,
si mescolano alla purezza profonda
dell’acqua,
fino a diventare onda sacra
che m’accoglie così svestita.
La forza che ricevo da tutto questo fluire,
la impiego nel costruire
ponti con l’arcobaleno divino,
mai mi stancherò a sdraiarmi
quieta ai piedi del cielo,
come una sposa partorita
dalla terra in fiore.

 

Eşti alba orhidee care însoţeşte
soarele la răsărit,
pe carnea ta se răspândeşte
parfumul ghimberului şi-al castanelor,
suflarea ta e a vinului piemontez
sau friulan,
eşti germenul cald
în corpul meu ce te primeşte.
Nu te aşteptam,
dar tu, ca o cireaşă-n iunie,
ai vrut să ajungi la mine.
Cu forţă chiar
ţi-ai luat loc
în viaţa mea aventuroasă
şi liniştită,
mistică şi plină de imaginaţie.
Bine-ai venit printre pleoapele mele
visătoare, care râvnesc
la bine şi la iubire.

Sei orchidea bianca all’arrivo del sole,
carne profumata di zenzero e castagne,
alito di vino piemontese o friulano,
seme caldo nel corpo accogliente.
Non ti stavo aspettando,
ma tu come una ciliegia di giugno
sei voluto giungere,
quasi con prepotenza ti sei preso posto
in questa mia vita,
avventurosa e quieta
mistica e immaginifica,
benvenuto tra le palpebre mie
sognanti di bene e di amore.

 

Cristina Zavloschi, La bambina appesa al cuore. Testo rumeno a fronte, Controluna, 2018

 

Cristina Zavloschi (Iasi, 1967) è italo-rumena di antiche origini polacche, inizia a scrivere poesie a 16 anni, partecipa in seguito al prestigioso Cenacolo letterario “Junimea” (La Gioventù) di Iasi, la sua città natale, fino ai 23 anni quando emigra da sola in Italia facendo l’autostop. Smette di scrivere per 20 anni e quando riprende lo fa direttamente in italiano. Vive a Padova, già insegnante di biodanza e mediatrice interculturale, attualmente organizza un Caffè Letterario Multiculturale, un’iniziativa dell’Associazione interculturale L’Albero dei Desideri di cui è la presidentessa. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo autobiografico Duemila chilometri dalla libertà. I testi di quest’opera sono tradotti da Giulia Ambrosi.

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