I poeti della domenica #261: Edoardo Sanguineti, “in te dormiva come un fibroma asciutto…”

opus metricum

in te dormiva come un fibroma asciutto…

in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia, un sogno;
ora pesta la ghiaia, ora scuolte la propria ombra; ora stride,
deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto
della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della grandine,
la forma del tetto, il colore della paglia:
.                             senza rimedio il tempo
si è rivolto verso i suoi giorni; la terra offre immagini confuse,
saprà riconoscere la capra, il contadino, il cannone?
non queste forbici veramente sperava, non questa pera,
quando tremava in quel tuo sacco di membrane opache

da Erotopaegnia, in Opus metricum, Rusconi e Paolazzi, 1960

3 comments

  1. Aggiungo, per una possibile interpretazione del testo (dal feto al bambino?) queste note e segnalo un refuso “in quel tuo sacco di membrane opache”.

    1. fibroma: neoplasia benigna. L’espressione, nel contesto
    della lirica, potrebbe riferirsi a un feto nel grembo della
    madre; ma, tenendo conto della poetica dell’autore, si tratta
    solo di una possibile interpretazione.
    2. tenia: detto anche “verme solitario”, è un parassita dell’intestino
    la cui forma, a una delle due estremità, ricorda
    una piccola testa umana con grandi occhi spalancati.
    3. un sogno: l’espressione positiva, che si scontra in forte ossimoro
    con magra tenia, potrebbe confermare l’interpretazione
    precedentemente suggerita del soggetto del primo verso.
    4. la temperatura della lepre: se ci si attiene all’interpretazione
    del testo finora avanzata, l’espressione potrebbe riferirsi
    a un caldo leprotto di pelouche che il bimbo, ora nato,
    tiene stretto quando dorme.
    5. senza rimedio… giorni: possibile metafora della nascita,
    con riferimento all’ingresso nel tempo che regola il mondo
    dei viventi.
    6. saprà… cannone?: l’autore sembra domandarsi se il
    bimbo saprà distinguere gli elementi positivi della vita (la
    capra, il contadino sono simboli della campagna) da quelli
    negativi (il cannone, emblema della guerra); l’espressione
    potrebbe però anche riferirsi a figure o giocattoli mostrati
    al piccolo.
    7. non queste… pera: la possibile interpretazione conduce
    a intendere il verso come un contrasto fra il mondo sognato
    dal feto nel grembo materno e il mondo reale, costituito da
    oggetti meno affascinanti (queste forbici […] questa pera).
    8. quando tremava… opache: l’ultimo verso sembra confermare
    la possibile ipotesi interpretativa avanzata precedentemente;
    il sacco di membrane opache in cui il feto tremava
    potrebbe, infatti, essere il sacco amniotico che avvolgeva
    il figlio nel grembo materno, prima della nascita.

    Piace a 1 persona

    1. refuso corretto, grazie (non ho scuse, se non il fatto che un veneziano anche quando copia non sente doppie).

      ma grazie per questi spunti utili per ogni riflessione ulteriore.

      Piace a 1 persona

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