Alessandra Fichera, “Per vederti fiorire”. Nota e scelta a cura di D. Campanari

copert (1)Per vederti fiorire
di Alessandra Fichera

 

 

Alessandra Fichera è giovane. Essere giovani – e poeti – è una fortuna se si possiede uno sguardo attento e concentrato sulle cose che accadono: «Tu mi guardi, con il viso del crociato […] la fierezza di aver conquistato/ la tua Gerusalemme», dice Alessandra in una poesia che guarda a se stessa, che inizia con «Mi hai devastata dall’interno». Come a dire che nessuna conquista è possibile se non c’è stata, prima, devastazione, se tutto non è riportato all’origine. In questo caso, nel caso dei versi in questione, a rendere mansueti gli organi – riconducendoli allo stato iniziale – è «la delicatezza della mantide che succhia […] fino al sangue».
Una netta contrapposizione sta al significato delle parole come all’utilizzo che se ne fa. I versi allora colpiscono come in un’equazione devastante, appunto: devastatadelicatezzasangue; dove sangue e devastata trattengono una X che è proprio la delicatezza.
In questa traduzione della tragedia – a che livello, poi, si vedrà – appare una costante della letteratura in versi o prosaica come la morte. È la morte della vergine, una bambola con le labbra tumefatte, che raccoglie – soprattutto da senza vita – tutti intorno.

© Daniele Campanari

da Per vederti fiorire, CartaCanta, 2017

 

Mi hai devastata dall’interno,
la delicatezza della mantide che succhia
dal fiore il suo frutto, fino al sangue.

La cesura tra me e te è stata abbattuta:
vinta mi accascio a ricompormi,
stiro le gambe per rimetterle in vita.

Tu mi guardi, con il viso del crociato
vittorioso che torna a casa.
la fierezza di aver conquistato
la tua Gerusalemme.

 

La morte della vergine

Eravamo tutti attorno a quella bambola
a toccarne per l’ultima volta la dolcezza
a sistemare i capelli
mettere il rossetto
spruzzare il profumo.

Morivano le labbra tumefatte
sotto quel rosso fatale
e gonfio era il ventre.

Non più respiro –
non più un nome
da quella bocca che tanto aveva riso:
sembrava solo un lieto ricordo
le ore di sole lontane dal letto
le candeline, i compleanni
e ogni anno la preghiera
di ritrovarti sempre.

 

alessandra fichera fotoAlessandra Fichera. Nata a Caltagirone (CT) il 4 novembre del 1994, si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Siena. Segnalatasi in occasione di vari concorsi e premi di poesia, Per vederti fiorire (CantaCarta, 2017) è la sua prima raccolta di poesia.

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