Vito Bonito, Odio l’estate (da Versodove n. 19)

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Nel tuo silenzio io mi perdo

D’estate aumentano vertiginosamente le preghiere non esaudite.
Ci chiediamo perché. Ma cercare una risposta che soddisfi la nostra strenua e sì aguta interrogazione è cosa vana: sotto il sole di fine luglio le risposte muoiono come uccellini dentro una vertigine di luce.
Allo stesso modo e con la stessa irragionevole esattezza gli uccellini medesimi chiedono al vento perché noi ci poniamo simili domande.
Tace il vento (caldo dell’estate): sulle ossa, sulle tamerici, tra le luci e le feci, sulla nostra demenza, sulla stupida favola della nostra impotenza.

Il vento piange, piangono gli uccellini incantati, piangono i preganti, gli astanti, piange pure il telefono – ormai amico estinto di giorni perduti.

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A casa i vivi non ritornano più.
Nei letti dei bambini sussurra la cenere: su su su, è ora di andare – noi siamo la cenere, un muover di ciglia e il vuoto che dentro ci pispiglia, siamo il pappo e il dindi, il quinci e il quindi, specie segnata, caligine affannata.

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E così, dopo aver comprato Il libro contro la morte di Canetti, lo guardo – chiuso in sé. Nel paradosso di un libro finito dalla morte stessa.
Ma l’amico Jonny Costantino mi porge, dentro una conversazione pomeridiana, una fulminante sentenza che l’autore di Auto da fé scrisse per la nascita della figlia. Ma sfogliando il libro, mi accorgo dell’aforisma successivo:

 

O bambina mia, bambina mia, per quanto tempo ancora potrò essere tuo padre?

Non ho di che lamentarmi perché sono riuscito a conoscerti. Ho assistito ai tuoi primi passi e udito le tue prime parole. Nemmeno questi passi e queste parole ho meritato, non ho meritato nulla perché non ho preservato nessuno dalla morte…

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Sotto il sole di fine luglio
tornando a casa
mi accorgo che

gira il mondo gira
nello spazio senza fine
nella gioia e nel dolore
nello spasimo biancore

il mondo
non si è fermato mai un momento
la notte insegue sempre il giorno

e se il giorno è solo un girotondo
la morte non è affatto il piatto forte

semmai proprio il suo contorno.

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© Vito Bonito

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Versodove n. 19, settembre 2017, sommario:

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La prima presentazione di Versodove n. 19, sarà a PordenoneLegge domenica 17 settembre alle 0re 15,00

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