Francesca Gironi, Abbattere i costi

gironi

Francesca Gironi, Abbattere i costi, Miraggi edizioni, 2016, € 10,00

*

Abbattere i costi

Abbattere i costi mi distrae.
L’Enel richiede una lettura appassionata
di frasi scritte in piccolo, molto piccolo,
telefonate a numeri, letture di numeri
e in mezzo a tanti numeri neppure
una lettera cara, una f per esempio.
Se rinuncio al caffè al bar la mattina
do prova di coraggio.
Potrei rinunciare al caffè
e alla ricerca di te
in caratteri tipografici
su qualche testata giornalistica.
Vero è che il cambio delle utenze
mi richiede un livello di attenzione
alto quanto lo sforzo nel decifrare
i tuoi messaggi.
La fatica estenuante di ritrovarli
per me – per me soltanto – tra tutti gli altri indizi.
A volte li nascondi così bene
che solo alla seconda o terza lettura
e quasi sono grata
al contatore dell’Enel
che è più scoperto
si legge senza strategie
richiede meno sforzo.
Io mi stupisco e sono grata
alle utenze e alle scadenze
che a volte i numeri
mi distraggono dalla complessità
delle belle lettere tue.

E così facendo
varco un’era biologica
con l’incomprensione di te
e i bollettini in mano.

*

Non rispondo al telefono per paura
che uno sconosciuto
con voce sconosciuta
mi domandi qualcosa.
Alessandro cerca di convincermi
della bontà della fibra.
Elisa aspetta il mio rientro
delle otto per offrirmi
un cambio di gestione radicale.
A domande complesse
è concessa una manciata di secondi.
Sono impreparata
all’esercizio del rifiuto.
La linea che disdico
è una fila di numeri
riconducibili al nome
di mia nonna
– Parlo con la Signora Clara?
vorrei chiederle
perdono
per aver tradito
la sua fedeltà ai cavi
al canone al telefono grigio della Sip
agli auguri di Natale
o all’annunciarsi della sciagura.

Non mi troveranno
questa volta non mi troveranno.

*

A posto

In effetti è strano
porto il cognome
di mio padre, l’ho letto
nella cassetta delle lettere.
È strano vivo sola
senza coinquilini amici fidanzati famigliari
neppure un gatto
da accarezzare o fotografare
per essere normale.
Senza relazione a persone
o cose si fa fatica ad avere
punti di riferimento
ma la città mi riconosce
un ruolo di sorella figlia ex amica.
Io sono una che consuma
i miei consumi la banca li conosce
dalle ricerche su google
sono rintracciabile e sui social
con foto in cui sorrido
quindi meglio stare tranquilli
seppure con qualche anomalia
una fissità nello sguardo
sono a posto
chiedetelo alla banca
rientro con esattezza
in qualche standard.

*

L’età adulta

Mia sorella non abita più qui.
L’ha deciso così da un giorno
all’altro di allungare la strada
verso casa di quindici minuti
se non piove. Io sono rimasta
a commentare sola le lettere
dell’amministratore.

*

Vi prego fate delle cose
che a guardarle fuori
si intraveda il dentro
che non nascondano
trappole o inganni
ma siano semplici aderenti
al vero prive di
doppi fondi strappi
luminose trasparenti.

Vi prego fate delle cose
somiglianti.

*

È successo così improvvisamente
il giorno dopo c’era la colazione
e poi il pranzo e poi la cena
tra un pasto e l’altro
c’era il lavoro ma dopo
il lavoro c’era la persona
della colazione, era proprio
uguale, aveva gli stessi occhi
diverse parole ma stessa voce
familiare che non mutava
rimaneva la stessa ogni volta
affinché io mi abituassi a lei
affinché si generasse un’aspettativa
della voce – della sua soltanto –
e la cercassi nella rubrica del dispositivo
mobile o mi stupissi a vederla comparire
ogni volta con amore scritto dopo il nome
e restasse così per anni anche molto dopo
la colazione per cui avrei continuato
a identificare la voce con la parola amore
anche quando gli stessi occhi la stessa voce
facevano colazione con altri occhi con altra voce
ma a causa di quell’associazione voce amore
nella rubrica del dispositivo mobile certe cose
rimanevano immutate
e per quanto mi riguarda
non c’era nulla di male.

*

Pratiche di gioia

Carezzare lasciarsi accarezzare
smisurare non quantificare
fare giravolte perdere il filo
portare la paura al mare
tutta la bellezza ricercare
danzare a ricominciare.

*

© Francesca Gironi

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