


Verso il Festival dei Matti, settima edizione
(Nel nome degli altri, 13-15 maggio 2016)
CFZ Cultural Flow Zone
Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392 – Venezia
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Primo incontro, 6 aprile 2016 ore 18.30
La depressione non è (nera).
Conversazione intorno a Goliarda Sapienza al Festival dei Matti.
Con
Anna Toscano, poetessa, scrittrice e fotografa, insegna Lingua Italiana all’Università di Ca’ Foscari
Anna Poma, curatrice del Festival dei Matti
La depressione non è nera/ la depressione è bianca
di quel bianco lancinante / sulle palpebre del mattino
di quel bianco lattiginoso /attorno alle orecchie
di quel bianco sporco/ del soffitto nella notte
di quel bianco placenta /in cui ci si vede allo specchio
di quel bianco albume/ del cervello nella notte
di quel bianco viola/ che sono le labbra dei morti.
La depressione è nera/ solo negli occhiali
che proteggono/ dalle notti in bianco
Anna Toscano
Con il Festival dei Matti non chiediamo alla scienza, che inchioda agli spigoli del mondo ogni altro dire, le parole per discernere normalità e follia, per leggere come ci dimeniamo in questa contraddizione che ci abita.
Preferiamo la prosa e i versi dei poeti, quel dire che sfianca la presa e si divincola dai cardini dell’ “ovvio” e “necessario”, perché in questo dire le cose e le sorti riescono a sgusciare altrove e i profili delle vite si rifanno.
Parleremo di questo a partire dal lavoro di Goliarda Sapienza “una scrittrice italiana che è stata anche attrice di teatro e di cinema, e che, con le sue scelte di donna e di autrice, ha impresso alla sua vita e alla sua scrittura un segno indelebile di autenticità e impegno”. A Goliarda Sapienza e alle sue “porte aperte” abbiamo dedicato un’intera sessione del Festival dei Matti 2015.
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Secondo incontro, 21 aprile 2016 ore 17.00
Natali neri e altre storie di guerra.
Conversazione intorno all’ultima graphic novel di Fabio Visintin e alla convocazione di fumettisti e disegnatori alla settima edizione del Festival dei Matti
Con
Fabio Visintin, illustratore e autore di fumetti
Marina Maruzzi, responsabile organizzativo del Festival dei Matti
Non contiamo niente se
non consideriamo universale
il movimento del piede
sul selciato, il tacco battuto
dal soldato, il passo trascinato
di persone verso la concentrazione.
Gianni Montieri
Ogni gesto, in questo romanzo sapientemente disegnato, vincitore del Lucca Comics nel 2015, ci trattiene a forza lo sguardo sulle guerre, sul corpo a corpo arroventato che in troppi luoghi, tempi e circostanze, inghiotte le vite e il senso che le anima. Scene sghembe di massacri autorizzati o senza legge, in tratti bianco-neri e colori senza sfumature, ci inchiodano a sequenze di “sragioni” che fanno secco il nostro andare e morto prima ancora di morire. Ribellione, responsabilità, pace, che il disegno ci impedisce di ignorare, sono appelli che Visintin ripropone, nella collaborazione con il Festival dei Matti, radunando molti altri maestri di matita a sostegno della campagna E tu slegalo subito, contro il ricorso alla contenzione nei luoghi della cura.
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Terzo incontro, 5 maggio 2016, ore 17.00
Pericolosi sono gli altri.
Conversazione intorno ai dispositivi psichiatrico-giuridici di controllo sociale della “devianza”.
Con
Mario Colucci, psichiatra, psicoanalista e redattore di aut aut
Peppe Dell’Acqua, psichiatra e direttore della Collana 180, Archivio critico della Salute Mentale
Anna Poma, curatrice del Festival dei Matti
Qualcosa mi ha guardato dritto in faccia
E io ancora non la vedo
J.M. Coetzee
Costruiamo muri, tecnologie e istituzioni per metterci al riparo da ciò che viola il nostro ordine del mondo. Ma tra questo ordine e quello che lo nega non sappiamo cosa venga prima: sappiamo solo che, sulla scena della storia, il “diverso” cambia volto, statuto e dimensioni nello specchio dei saperi che ne parlano e dei poteri destinati a controllarlo. Sappiamo che, negli ultimi due secoli, la devianza comunque si dilata nella convergenza discipline – medica, psichiatrica, psicologica giudiziaria, politica – e che si moltiplicano le mappature del “pericolo” come i dispositivi di assoggettamento delle vite. In particolare, con l’equazione follia/ malattia mentale- pericolosità-incapacità di intendere e volere, si fonda sul piano teorico e pratico la necessità degli ospedali psichiatrici e dei manicomi criminali in cui il diritto e la democrazia non hanno alcun accesso.
Parleremo di questo a partire dai saggi di Mario Colucci e Peppe Dell’Acqua per il prossimo numero della rivista “aut aut” intitolato “Individui pericolosi, società a rischio”.
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IL FESTIVAL

